Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "1078 S"

Apri Immagini Opera
Scheda aggiornata al 15-03-2019
Opera 1078 S
  • inv.: 1078 S
  • Vasari Giorgio (1511/ 1574)
  • Assunzione della Vergine e santi
  • Tecnica e materia: pietra nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro diluito su carta
  • Misure: 394 x 274 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi:
    timbro a inchiostro di collezione: Emilio Santarelli (Lugt 907) sul recto in basso a destra
    timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) sul recto in basso a sinistra

Iscrizioni

  • autore ignoto: "1078", a penna sul supporto in basso a destra
  • autore ignoto: "Fran.co Salviati [cancellato]", a penna in basso al centro
  • A. Cecchi: "si, Vasari / ACecchi / 24/XII/85", a matita sul montaggio

Notizie storiche e critiche

Il disegno, giunto nella collezione grafica degli Uffizi nel 1866 mediante la donazione di Emilio Santarelli con l’attribuzione a Francesco Salviati (Santarelli/ Burci/ Rondoni 1870), corrisponde invece a uno studio preparatorio assai finito per il dipinto con l’‘Assunzione della Vergine e santi’ firmato da Prospero Fontana e datato 1570, oggi alla Pinacoteca di Brera di Milano (inv. Nap. 478; Reg. Cron. 6047) . Data l’inequivocabile relazione con l’opera pittorica, Paola Barocchi (1963-1964 [1964]), per prima, ricondusse il foglio all’artista bolognese, mentre Charles Davis (in Arezzo 1981) avanzò una proposta attributiva, su base stilistica, in favore di Giorgio Vasari che, come noto, già a partire dagli anni Quaranta del Cinquecento, aveva fornito diversi progetti grafici a Fontana per alcune sue imprese pittoriche . In effetti, come ha poi opportunamente sottolineato Florian Härb (2001; 2015), il foglio in esame trova numerose e convincenti concordanze stilistiche con il repertorio grafico vasariano, specialmente tra la fine del settimo decennio del Cinquecento e l’inizio dell’ottavo. Non a caso sono stati menzionati, in riferimento al nostro disegno, due fogli dell’aretino agli Uffizi: un progetto per la ‘Salita al Calvario’ alla cappella Buonarroti in Santa Croce a Firenze, conclusa nel 1572 (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, inv. 1190 E), e uno studio per l’‘Allegoria della Crocifissione’ alla cappella Strozzi in Santa Maria Novella, sempre a Firenze, realizzata intorno al 1567 (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, inv. 624 F). In particolare, quest’ultimo esemplare condivide con il foglio in esame uno schema compositivo molto simile basato su una bipartizione spaziale dove l’evento sacro, posto nella parte superiore, viene controbilanciato da un gruppo di personaggi assiepati nel settore sottostante. Inoltre, proprio nella porzione inferiore sinistra del progetto per l’‘Assunzione’, si trova la figura di san Giovanni Battista inginocchiato che sembra citare in modo letterale la donna posta nella medesima posizione nello studio per l’‘Allegoria della Crocifissione’. La rigida scansione gerarchica dello schema compositivo del nostro disegno, che conferisce un’austera severità anche al dipinto di Brera, corrisponde alle disposizioni ecclesiastiche post-tridentine in materia di immagini sacre, concepite, queste ultime, come strumenti di pedagogia religiosa improntati a caratteri di verosimiglianza storica e di immediata leggibilità. Proprio a Bologna, si era tra l’altro insediato nel 1566 il vescovo Gabriele Paleotti, fervente promotore degli ideali tridentini, che, con la consulenza dello stesso Fontana, pubblicò nel 1584 il suo ‘Discorso intorno alle immagini sacre e profane’ . Appare pertanto plausibile ipotizzare che Vasari avesse elaborato il disegno proprio su richiesta del collega bolognese, che se ne sarebbe servito per dipingere la pala destinata all’altare maggiore della chiesa felsinea di Santa Maria delle Grazie, dove Francesco Cavazzoni la documentò intorno ai primi anni del XVII secolo . Rispetto al modello preparatorio, a cui Fontana restò assai fedele, si riscontrano nella pala di Brera solo leggere variazioni, come ad esempio la posizione delle due sante monache, slittate lateralmente, o la diversa postura di sant’Agostino sulla sinistra. Il foglio rappresenta l’ultimo caso conosciuto di un progetto grafico fornito da Vasari a Prospero, dopo che quest’ultimo portò a termine diverse commissioni su modelli del collega toscano; per esempio, si conservano agli Uffizi due schizzi per altrettanti episodi della ‘Vita della Vergine’, affrescati da Fontana nella cappella Farnese (o del Legato) nel 1562 (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, inv. 617 F, inv. 7547 F), e un disegno preparatorio per il dipinto con il ‘Matrimonio mistico di santa Caterina d’Alessandria’ oggi a Berlino (Staatliche Museen, Gemäldegalerie, inv. 336) tradizionalmente datato 1540 (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, inv. 628 E) . Sebbene buona parte della critica non metta più in discussione l’attribuzione vasariana del disegno, Vera Fortunati, che attraverso i suoi fondamentali e pionieristici studi su Prospero Fontana ha contribuito ad approfondire significativamente la figura dell’artista, non ritiene si tratti di un’opera di Vasari, bensì di un autografo del maestro bolognese (in Zeri/ Della Valle/ Pirovano 1991).

Mostre

  • Firenze 1964
    Barocchi P., Mostra di disegni del Vasari e della sua cerchia, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1964, Firenze 1964, pp. 71-72 n. 97, fig. 52 (scheda a cura di Barocchi P.)
  • Firenze 1973
    Johnston C., Mostra di disegni bolognesi dal XVI al XVIII secolo, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1973, Firenze 1973, pp. 21-22 n. 5 (scheda a cura di Johnston C.)
  • Firenze 2018
    Grasso M., D'odio e d'amore. Giorgio Vasari e gli artisti a Bologna, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Sala Edoardo Detti 2018, Firenze 2018, p. 169 n. III.13 (scheda a cura di Grasso M.)

Bibliografia

  • Santarelli E./ Burci E./ Rondoni F. 1870
    Santarelli E./ Burci E./ Rondoni F., Catalogo della raccolta di disegni autografi antichi e moderni donata dal prof. Emilio Santarelli alla Reale Galleria di Firenze, Firenze, 1870, p. 88 n. 8
  • Ferri P. N. 1890
    Ferri P. N., Catalogo riassuntivo della Raccolta di disegni antichi e moderni posseduta dalla R. Galleria degli Uffizi compilato ora per la prima volta dal conservatore Pasquale Nerino Ferri, Roma, 1890, p. 128
  • Barocchi P. (1964) 1963-1964
    Barocchi P., Atti e memorie dell'Accademia toscana di scienze e lettere la Colombaria, contributo in periodico , bibliografia specifica (1964) 1963-1964, p. 288 nota 1, fig. 117
  • Arezzo 1981
    Corti L./ Davis M. D./ Davis Ch./ Kliemann J., La Toscana nel '500. Giorgio Vasari. Principi, letterati e artisti nelle carte di Giorgio Vasari. Lo storiografo dell'arte nella Toscana dei Medici. Pittura vasariana dal 1532 al 1554, catalogo mostra Arezzo, Casa Vasari - Sottochiesa di San Francesco 1981, Firenze 1981, p. 289 sotto il n. VIII/ 47b (scheda a cura di Davis C.)
  • München/ London 1991
    Béllinger K., Die Zeichnung in Florenz. Drawing in Florence 1500-1650, catalogo mostra München/ London, Kunsthande/ Harary and Johns 1991, München 1991, sotto il n. 6 (scheda a cura di Béllinger K.)
  • Zeri F./ Della Valle A./ Pirovano C. 1991
    Zeri F./ Della Valle A./ Pirovano C., Pinacoteca di Brera. Scuola emiliana, Milano, 1991, p. 194 sotto il n. 91 (scheda a cura di Fortunati V.)
  • Härb F. 1994
    Härb F., Giorgio Vasari (1511-1574). Die Zeichnungen, Wien, 1994, , n. 328
  • Davis C. 1998
    Davis C., La fortuna di Giorgio Vasari nell'incisione: <> del 1565 e altre vicende, in Liebenwein W./ Tempestini A. (a cura di ), Gedenkschrift für Richard Harprath, München/ Berlin ,1998, p. 114
  • Bologna 1998
    Faietti M./ Zacchi. A., Figure. Disegni dal Cinquecento all'Ottocento nella Pinacoteca Nazionale di Bologna, catalogo mostra Bologna, Pinacoteca Nazionale 1998, Milano 1998, p. 68 sotto il n. 11 (scheda a cura di Tamburini M.)
  • Sassu G. 1999
    Sassu G., Percorsi della maniera: tra Giorgio Vasari e Prospero Fontana, in Arte a Bologna: bollettino dei musei civici d'arte antica, 5, 1999, p. 163 nota 32
  • Faietti M. 2001
    Faietti M., Nostalgies ferraraises et naissance du premier classicisme bolonais, in Faietti M./Cordellier D., Un siècle de dessin à Bologne 1480-1580. De la Renaissance à la réforme tridentine, catalogo mostra Paris, Chapelle du Musée du Louvre, aile Sully 2001, Paris 2001, p. 126 sotto il n. 36 (scheda a cura di Faietti M.)
  • Härb F. 2001
    Härb F., Prospero Fontana alias Giorgio Vasari: collaboration and the limits of authorship, in Monbeig Goguel C./ Hochmann M., Francesco Salviati et la Bella Maniera Actes des colloques de Rome et de Paris (1998), Roma ,2001, p. 606 nota 66
  • Faietti M. 2002
    Faietti M., I grandi disegni italiani della Pinacoteca Nazionale di Bologna, Cinisello Balsamo (Mi), 2002, sotto il n. 6 (scheda a cura di Zacchi A.)
  • Bologna 2002
    Faietti M., Il Cinquecento a Bologna. Disegni dal Louvre e dipinti a confronto, catalogo mostra Bologna, Pinacoteca Nazionale 2002, Milano 2002, p. 216 sotto il n. 54 (scheda a cura di Faietti M.)
  • Sassu G. 2004
    Sassu G., Precisazioni su Prospero Fontana, in Il Carrobbio , XXX, 2004, pp. 134, 144 nota 42, fig. 3
  • Sassu G. 2011
    Sassu G., "Giorgio Aretin Invenit": osservazioni su Vasari "designer" per Prospero Fontana, in Artibus et Historie, XXXII, 64, 2011, pp. 145, fig. 20
  • Härb F. 2015
    Härb F., The Drawings of Giorgio Vasari (1511-1574), Roma, 2015, p. 549 n. 367
  • Grasso M. 2018
    Grasso M., Vasari e Prospero Fontana: un sodalizio per la maniera moderna, in Faietti M./ Grasso M., D'odio e d'amore. Giorgio Vasari e gli artisti a Bologna, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Sala Edoardo Detti 2018, Firenze 2018, p. 147
  • Grasso M. 2018
    Grasso M., Prospero, testimone della maniera. Breve riepilogo sull'avventura artistica di Prospero Fontana a Bologna all'ombra di Giorgio Vasari, in Faietti M./ Grasso M., D'odio e d'amore. Giorgio Vasari e gli artisti a Bologna, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Sala Edoardo Detti 2018, Firenze 2018, p. 74

 

Torna in alto