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Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "1180 E"

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Scheda aggiornata al 15-03-2019
Opera 1180 E
  • inv.: 1180 E
  • Vasari Giorgio (1511/ 1574)
  • Lo studio del pittore
  • Tecnica e materia: penna e inchiostro, pennello e inchiostro diluito, tracce di pietra nera, quadrettatura a pietra nera su carta
  • Misure: 138 x 292 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) in basso al centro

Iscrizioni

  • P. N. Ferri: "Vedi Bozzetto 19166 F", a matita nera sul verso al centro
  • autore ignoto: "1180 E", a matita blu sul verso a destra
  • autore ignoto: "1180 esp / Giorgio Vasari", a matita sul verso a sinistra
  • A. Petrioli Tofani: "Per la propria casa di Borgo la Croce", a matita sul vecchio montaggio

Notizie storiche e critiche

Il disegno prepara l’affresco raffigurante ‘Lo studio del pittore’ che Giorgio Vasari eseguì con l’aiuto di alcuni collaboratori nella Sala Grande della sua dimora fiorentina di Borgo Santa Croce tra il 1570 e il 1572. La scena rappresenta, in forma allegorica, il confronto tra l’Arte e la Natura, dove l’Artista, stando al pensiero di Vasari, assume il ruolo di artefice e creatore in grado di imitare e superare l’esempio della Natura. In uno spazio bipartito si scorge a destra un ambiente aperto su un paesaggio collinare dove campeggia l’erma dell’Artemide efesina, anticamente venerata come divinità del mondo ferino e naturale e dove si notano alcune donne incedere verso sinistra per dirigersi nello studio di un pittore intento a dipingere, circondato da tre modelle. Viene così evocato il mito di Apelle che eseguì un ritratto a Diana, riconoscibile nel nostro disegno dall’attributo della falce di luna sul capo dell’effigie della dea; peraltro la scena potrebbe anche alludere – con una soluzione di sincretismo narrativo – all’impresa di Zeusi che si servì di diverse modelle per riprodurre in pittura le fattezze di Elena di Troia . Proprio la presenza delle tre donne nude che posano per l’artista, assumendo posture ispirate agli antichi marmi dello ‘Spinario’, del ‘Torso del Belvedere’ e della ‘Venere di Mazzarino’, ribadisce inoltre la convinzione di Vasari della superiorità dell’arte classica, considerata esempio paradigmatico per gli artisti suoi contemporanei . Al centro della scena, all’interno di una piccola nicchia, è invece riprodotta la figura allegorica del Disegno nelle sembianze di una statua dal triplice volto, o ‘vultus trifrons’. Proprio il Disegno assume infatti, nel pensiero vasariano, il ruolo cardine di ‘padre’ e generatore delle tre arti, Pittura, Scultura e Architettura : posto in una posizione tanto centrale esso ricopre la funzione di intermediario tra il regno della Natura e quello dell’Arte. Data la forte aderenza iconografica con l’affresco fiorentino è probabile che il foglio degli Uffizi sia lo studio più prossimo al perduto cartone finale, sul quale la composizione dovette essere trasferita tramite quadrettatura. Come già ribadito dalla critica, i dipinti di Casa Vasari furono eseguiti quasi interamente da collaboratori che si servirono dei modelli grafici forniti dall’ormai anziano maestro, in quegli anni molto impegnato in numerosi cantieri tra Firenze e Roma. In particolare si è oggi concordi nell’assegnare l'apporto più significativo a Jacopo Zucchi che, stando alla ricostruzione di Alessandra Baroni (in Arezzo 2011), fu anche colui che propose a Vasari l'invenzione compositiva per 'Lo studio del pittore', a sua volta suggeritagli dal sodale Jan van der Straet, detto Giovanni Stradano, anch'egli assistente dell’aretino. La studiosa avrebbe infatti riconosciuto in alcuni schizzi di Stradano al Cooper-Hewitt Museum di New York, raffiguranti le ‘Storie degli antichi pittori’ (inv. 1901-39-2647 verso, inv. 1901-39-2649, link , inv. 1901-39-2650, link ; inv. 1901-39-2651, link ; inv. 1901-39-2673, link ) , possibili varianti per il dipinto di Casa Vasari. Pur essendoci effettiva somiglianza iconografica, non è però da escludere che i disegni di Stradano siano successivi all’affresco vasariano e che quindi ne interpretino il soggetto solamente a posteriori. In effetti non sembrano sussistere ragioni per dubitare di un’autonoma elaborazione compositiva e iconografica del nostro disegno da parte di Vasari, soprattutto per via delle profonde relazioni che vincolano 'Lo studio del pittore' al pensiero estetico e filosofico dell'artista. A tali considerazioni si aggiunga anche la presenza di diversi elementi tipici del repertorio figurativo vasariano che assumono una rilevante funzione allegorica all’interno dei rapporti iconografici della composizione. Tra questi, ad esempio, si può notare l’erma dell’Artemide efesina, già adottata da Vasari nelle decorazioni per la Sala della Fama nella sua casa ad Arezzo, eseguite intorno al 1548, oppure la figura di Apelle, tanto affine a quella di ‘Timante che dipinge il sacrificio di Ifigenia’ sempre affrescata nella dimora aretina. In particolare, proprio le raffigurazioni dei due mitici pittori greci sembrerebbero derivare, nella forma e nel valore semantico, da un modello elaborato dal Parmigianino in un disegno oggi agli Uffizi con la cosiddetta 'Allegoria della Pittura' (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, inv. 1989 F). Non è da escludere che Vasari, ammiratore dell’artista emiliano nonché collezionista dei suoi disegni, abbia pertanto rielaborato un prototipo parmigianinesco a lui probabilmente noto (cfr. Faietti 2015; Grasso 2018). Si segnala inoltre l'esistenza di una copia dal disegno realizzata a olio su carta sempre conservata agli Uffizi (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, inv. 19166 F) che Alessandra Baroni ha attribuito a Jacopo Zucchi dopo che Paola Barocchi l'aveva assegnata a Francesco Morandini da Poppi . Allo stato attuale delle ricerche risulta piuttosto arduo definire con certezza la paternità dell'opera che tuttavia, data l'esatta corrispondenza con il disegno in esame, sembrerebbe comunque provenire dalla cerchia dell'aretino, se non altro per l'accessibilità ai materiali grafici del maestro da parte dei suoi allievi e collaboratori (cfr. Michele Grasso in Tokyo 2014). Non è quindi da escludere che la copia a olio sia un disegno finito con funzione di ricordo realizzata da un artista vicino a Vasari. (Michele Grasso 2019)

Mostre

  • Firenze 1939
    Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Catalogo della mostra di disegni fiorentini del Cinquecento, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1939, Firenze 1939, p. 12
  • Firenze 1940
    Poggi G., Mostra del Cinquecento toscano in Palazzo Strozzi, catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 1940, Firenze 1940, p. 62 (scheda a cura di Poggi G.)
  • Firenze 1950
    Brunetti G./ Baldini U., Catalogo della Mostra Vasariana, catalogo mostra Firenze, Palazzo Vecchio 1950, Firenze 1950, p. 47 n. 69 (scheda a cura di Brunetti G./ Baldini U.)
  • Firenze 1963
    Barocchi P./ Bianchini A./ Forlani A., Mostra di disegni dei fondatori dell'Accademia delle Arti del Disegno , catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1963, Firenze 1963, p. 37 n. 34, fig. 27 (scheda a cura di Barocchi P.)
  • Firenze 1964
    Barocchi P., Mostra di disegni del Vasari e della sua cerchia, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1964, Firenze 1964, pp. 30-31 n. 27, fig. 15 (scheda a cura di Barocchi P.)
  • Arezzo 1981
    Corti L./ Davis M. D./ Davis Ch./ Kliemann J., La Toscana nel '500. Giorgio Vasari. Principi, letterati e artisti nelle carte di Giorgio Vasari. Lo storiografo dell'arte nella Toscana dei Medici. Pittura vasariana dal 1532 al 1554, catalogo mostra Arezzo, Casa Vasari - Sottochiesa di San Francesco 1981, Firenze 1981, p. 44 n. II/ 2, fig. 91 (scheda a cura di Cecchi A.)
  • Arezzo 2011
    Cecchi A./ Baroni A./ Fornasari L., Giorgio Vasari. Disegnatore e Pittore: "Istudio, diligenza et amorevole fatica", catalogo mostra Arezzo, Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea 2011, Milano 2011, pp. 196-197 n. 49 (scheda a cura di Baroni A.)
  • Firenze 2018
    Grasso M., D'odio e d'amore. Giorgio Vasari e gli artisti a Bologna, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Sala Edoardo Detti 2018, Firenze 2018, p. 143 n. II.14 (scheda a cura di Grasso M.)

Bibliografia

  • Ferri P. N. 1881
    Ferri P. N., Catalogo dei disegni esposti al pubblico nel corridoio del Ponte Vecchio nella R. Galleria degli Uffizi con l'indice dei nomi degli Artefici, Firenze, 1881, p. 63 cornice 446
  • Ferri P. N. 1890
    Ferri P. N., Catalogo riassuntivo della Raccolta di disegni antichi e moderni posseduta dalla R. Galleria degli Uffizi compilato ora per la prima volta dal conservatore Pasquale Nerino Ferri, Roma, 1890, p. 153
  • Ferri P. N. 1895-1901 (GDSU, coll. n. 72)
    Ferri P. N., Catalogo dei disegni cartoni e bozzetti esposti al pubblico nella R. Galleria degli Uffizi ed in altri Musei di Firenze compilato da Pasquale Nerino Ferri ispettore preposto al Gabinetto dei disegni e delle stampe nella detta Galleria, 1895-1901 (GDSU, coll. n. 72), cc. 59 v-60r cornice215
  • Gamba C. 1918
    Gamba C., I disegni della R. Galleria degli Uffizi, 1912-1921. Disegni di Maestri Tosco-Romani del secolo XVI. Serie V, fasc. I, Firenze, 1918, p. 2 n. 10
  • Chastel A. 1950
    Chastel A., Florentinische Zeichnungen des 14. bis 17. Jahrhunderts, Köln, 1950, p. 103
  • Firenze 1952-1953
    Francini Ciaranfi A. M., Bozzetti delle Gallerie di Firenze, catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 1952-1953, Firenze 1952, p. 58 sotto il n. 122 (scheda a cura di Francini Ciaranfi A. M.)
  • Barocchi P. 1956
    Barocchi P., Il Vasari pittore, in Rinascimento, VII, 1956, p. 204, fig. 8
  • Heikamp D. 1966
    Heikamp D., A Florence la maison Vasari, in L'oeil, 137, 1966, pp. 2-9
  • Kemp W. 1974
    Kemp W., Disegno. Beiträge zur Geschichte des Begriffs zwischen 1547 und 1607, in Marburger Jahrbuch für Kunstwissenschaft, XIX, 1974, pp. 229-230, fig. 6
  • Firenze 1980
    Barocchi P./ Adelson C., Palazzo Vecchio: committenza e collezionismo medicei; 1537-1610, catalogo mostra Firenze, Palazzo Vecchio 1980, Milano 1980, p. 282 sotto il n. 549 (scheda a cura Collareta M.)
  • Jacobs F. H. 1984
    Jacobs F. H., Vasari’s Vision of the History of Painting, Frescoes in the Casa Vasari, Florence, in The art bulletin, LXVI, 3, 1984, pp. 407-411, fig. 16
  • Petrioli Tofani A. 1987
    Petrioli Tofani A., Inventario. Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Disegni esposti 2, Firenze, 1987, pp. 488-489 n. 1180 E
  • Conforti C. 1993
    Conforti C., Vasari Architetto, Milano, 1993, p. 95, fig. 94
  • Härb F. 1994
    Härb F., Giorgio Vasari (1511-1574). Die Zeichnungen, Wien, 1994, , n. 342
  • Cecchi A. 1998
    Cecchi A., Le case del Vasari ad Arezzo e Firenze, in Ciardi R. P./ Campana R., Case di artisti in Toscana, Cinisello Balsamo (Milano) ,1998, p. 69, fig. 35
  • Davis C. 1998
    Davis C., La fortuna di Giorgio Vasari nell'incisione: <> del 1565 e altre vicende, in Liebenwein W./ Tempestini A. (a cura di ), Gedenkschrift für Richard Harprath, München/ Berlin ,1998, p. 118 nota 56
  • Fairbairn L. 1998
    Fairbairn L., Italian Renaissance drawings from the collection of Sir John Soane's Museum, London, 1998, v. II p. 518
  • Koshikawa M. 2001
    Koshikawa M., Apelles's Stories and the Paragone Debate. A Re-Reading of the Frescoes in the Casa Vasari in Florence, in Artibus et historiae, XXII, 43, 2001, p. 27 nota 4
  • Chicago/ Detroit 2002-2003
    Acidini Luchinat C., The Medici, Michelangelo & the art of late Renaissance Florence, catalogo mostra Chicago/ Detroit, Chicago, Art Institute/ Detroit, Detroit Institute of Arts 2002-2003, New Haven 2002, p. 349 sotto il n. 212 (schda a cura di Härb F.)
  • Firenze 2002
    Chiarini M./ Darr A. P./ Giannini C., L'ombra del genio: Michelangelo e l'arte a Firenze 1537 - 1631, catalogo mostra Firenze, Firenze, Palazzo Strozzi 2002, Milano 2002, p. 342 sotto il n. 214 (scheda a cura di Härb F.)
  • Baldini U. 2006
    Baldini U., The frescoes of Casa Vasari in Florence. An interdisciplinary approach tounderstanding, conserving, exploiting and promoting, Firenze, 2006, pp. 28-30, ripr. a p. 23
  • De Girolami Cheney L. 2006
    De Girolami Cheney L., The Homes of Giorgio Vasari, New York, 2006, p. 159, fig. 58
  • De Girolami Cheney L. 2007
    De Girolami Cheney L., Giorgio Vasari's Teachers. Sacred & Profane Art , New York, 2007, p. 29, fig. 11
  • Conforti C. 2011
    Conforti C., Giorgio Vasari: un controverso artista dai molti talenti , in Piazza S. (a cura di), Giorgio Vasari a Palazzo Abatellis: percorsi del rinascimento in sicilia , Palermo ,2011, p. 14
  • Fenech Kroke A. 2011
    Fenech Kroke A., Giorgio Vasari: la fabrique de l'allégorie. Culture et fonction de la personnification au Cinquecento, Firenze, 2011, p. 240 nota 182
  • Nocentini S. 2011
    Nocentini S., Vasari: gli Uffizi e il Duca, catalogo mostra Firenze, Galleria degli Uffizi 2011 Firenze 2011, p. 350 sotto il n. XIII.3 (scheda a cura di Nocentini S.)
  • De Girolami Cheney L. 2012
    De Girolami Cheney L., Giorgio Vasari. Artistic and Emblematic Manifestation, Washington DC, 2012, pp. 366, 384, fig. 11
  • Faietti M. 2012
    Faietti M., Giovani pensierosi. Intrecci tra Natura e Antico, in Kwakkelstein M. W./ Melli L., From Pattern to Nature in Italian Renaissance Drawing: Pisanello to Leonardo (Atti del convegno internazionale di studi, Firenze 2011), Firenze ,2012, p. 103, fig. 4
  • Gregory S. 2012
    Gregory S., Vasari and the Renaissance Print, Farnham, 2012, p. 367
  • Tokyo 2014
    Natali A./ Shigetoshi O., Galleria degli Uffizi. Arte a Firenze da Botticelli a Bronzino: verso una"maniera moderna", catalogo mostra Tokyo, Tokyo Metropolitan Art Museum 2014, Tokyo 2014, p. 174 sotto il n. 73 (scheda a cura di Grasso M.)
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. II p. 887 sotto il n. 6
  • Faietti M. 2015
    Faietti M., Giorgio Vasari’s Life of Titian: Critical Misinterpretations and Preconceptions Concerning Venetian Drawing, in Whistler C. et al., Drawing in Venice. Titian to Canaletto, catalogo mostra Oxford, Ashmolean Museum 2015-2016, Oxford 2015, p. 41 , fig. 24
  • Härb F. 2015
    Härb F., The Drawings of Giorgio Vasari (1511-1574), Roma, 2015, pp. 550-551 n. 368
  • Grasso M. 2018
    Grasso M., Vasari ammiratore del Parmigianino a Bologna, in Faietti M./ Grasso M., D'odio e d'amore. Giorgio Vasari e gli artisti a Bologna, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Sala Edoardo Detti 2018, Firenze 2018, p. 118

 

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