Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "12471 F"

Apri Immagini Opera
Scheda aggiornata al 10-01-2019
Opera 12471 F
  • inv.: 12471 F
  • Barbieri Giovan Francesco detto Guercino (1591/ 1666)
  • Testa del profeta Aggeo vista dal basso con il mento posato sulla mano destra (preparatorio per gli affreschi nella cupola del duomo di Piacenza)
  • Tecnica e materia: pietra rossa, tracce di gessetto bianco su carta grezza
  • Misure: 373 x 335 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) sul recto in basso a destra

Iscrizioni

  • M. Faietti: "Guercino, studio preparatorio per il Profeta Aggeo (Piacenza, Cattedrale). Riconosciuto da N. Turner (luglio 2005). Selezionato per mostra del Guercino (2007)", a matita sull'antico montaggio
  • M. Di Giampaolo: "Canuti, / Mario di Giampaolo / 1981", a matita sull'antico montaggio, in basso a destra
  • autore ignoto: "Guercino", a grafite sul verso in basso al centro

Notizie storiche e critiche

Non molto tempo fa Nicholas Turner (2008) ha rinvenuto all'interno del fondo del Guercino al GDSU questo foglio di grandi dimensioni con un inedito e raro studio nel dettaglio per la testa del profeta Aggeo, che l'artista realizzò ad affresco nella cupola del duomo di Piacenza (1626-1627). A quanto mi risulta, finora non era stata rilevata la provenienza del disegno dalla collezione del cardinale Leopoldo de' Medici. Nell'elenco dei fogli contenuti nell'“invoglio D” - allegato alla lettera del 6 gennaio 1674 di Annibale Ranuzzi al Cardinale – si legge: “Testa con una mano sotto 'l mento. Lapis rosso. Guercino delle migliori cose”. La corrispondenza del soggetto e della tecnica già sarebbe sufficiente all'identificazione, ma per un caso fortunato sul verso del disegno si trovano anche l'indicazione attributiva al Guercino e il numero d'ordine, cinquantanove, della lista diligentemente stilata da Ranuzzi. Lo studio documenta una fase piuttosto avanzata nella preparazione della figura di Aggeo, in cui il Guercino si sofferma ad analizzare alcuni aspetti specifici prima della stesura sulla parete. Non a caso, infatti, la tecnica a pietra rossa con ampio uso dello sfumato e del gessetto, di cui rimangono labili tracce sugli zigomi e sull'orecchio, evidenzia un'intenzione già quasi pittorica. Lo stesso scorcio prospettico del volto si ritrova nella versione dipinta, mentre differiscono alcuni particolari come la posizione del turbante e i capelli. Si noti, inoltre, come la mano, posata sul mento nel disegno e un poco più in basso nella stesura definitiva, sia stata modificata direttamente sulla parete, come evidenzia la fotografia realizzata in seguito ai restauri (Prisco Bagni, 'Gli affreschi del Guercino nel duomo di Piacenza', Cittadella (Padova), 1994, p. 56, tav. 22). Un tratto caratterizzante del profeta Aggeo del Guercino è il volto glabro, un aspetto che potrebbe sembrare casuale, dato che non esiste una tradizione iconografica con valore normativo in questo senso, ma come vedemo non lo è. Uno schizzo compositivo a penna, appartenuto alla collezione di Sir Denis Mahon, forse uno dei primi studi per Aggeo, mostra come l'artista abbia inizialmente pensato questa figura come una sorta di Apollo antico (ma per un altro foglio: Catherine Loisel, 'Musée du Louvre. Département des Arts graphique. Inventaire géneral des dessins italiens. Tome X. Dessins bolonais du XVIIe. Tome II', Paris 2013, p. 350, n. 554). Degli altri cinque personaggi biblici dipinti dal Guercino l'unico con il volto senza barba è Zaccaria, che presenta caratteristiche quasi efebiche e la testa reclinata e appoggiata alla mano, chiaramente indicante la contemplazione profetica (Raymond Klibansky/ Erwin Panofsky/ Fritz Saxl, 'Saturno e la melanconia. Studi su storia della filosofia naturale, medicina, religione e arte', Torino 1990, p. 270). Si noti, per inciso, che anche i due profeti dello stesso ciclo realizzati da Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone (morto sullo scorcio del 1625 o all'inizio del 1626), hanno il volto barbato. Come è noto, Aggeo e Zaccaria sono associati nel testo biblico in quanto hanno compiuto la loro attività nello stesso periodo della storia del popolo di Israele (Esdra 5, 1.2.; Idem 6, 14.15; cfr. Cesare Ripa/ Cesare Orlandi, 'Iconologia del Cavaliere Cesare Ripa perugino notabilmente accresciuta d'immagini, di annotazioni e di fatti dall'Abate Cesare Orlandi patrizio di Città della Pieve accademico augusto', I, Perugia 1764, p. 248). Pertanto, il volto glabro dei due emissari di Dio negli affreschi del Guercino, insieme alla posa della testa inizialmente simile, risponde a una precisa scelta rappresentativa che intende veicolare il contenuto della Bibbia. Del resto, anche nella precedente impresa romana nel Casino Ludovisi (1621) il Guercino dimostra un'estrema attenzione per gli aspetti iconografici e per le indicazioni provenienti da fonti letterarie, come l''Iconologia' di Cesare Ripa (Marzia Faietti, 'Guercino e la “Notte” Ludovisi', in “Rivista d'arte”, s. V, I, 2011, pp. 155-173). Da tali considerazioni si desume anche che il disegno a pietra rossa conservato a Genova, Palazzo Rosso (inv. D. 1157), recante uno studio per un profeta piacentino, in questo caso, però, con la barba, deve essere espunto dal gruppo dei fogli preparatori per Aggeo, a cui nelle recenti pubblicazioni viene solitamente collegato, dato che vi si coglie lo sviluppo di una delle varianti secondarie contenute nello schizzo a penna già Mahon (Piero Boccardo in 'Genova e Guercino. Dipinti e disegni delle Civiche Collezioni', catalogo della mostra Genova, Galleria di Palazzo Rosso, 1992, a cura di Boccardo P., consulenza scientifica di Turner N., Genova 1992, pp. 48-50, n. 10). Il foglio è più probabilmente da porre in relazione con un altro profeta della serie non ancora individuato con certezza (ma Nicholas Turner/ Carol Plazzotta, in 'Drawings by Guercino from British Collections', catalogo della mostra, London, British Museum, Departement of Prints and Drawings, 1991, a cura di Turner N./ Plazzotta C., London 1991, p. 88, sotto il n. 58, lo collegavano al profeta Osea). (Raimondo Sassi 2017)

Mostre

  • Firenze 2008-2009
    Turner N., Guercino: la scuola, la maniera. I disegni agli Uffizi, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 2008-2009, Firenze 2008, p. 59 n. 20, fig. 20 (scheda a cura di Turner N.)
  • Bern 2009
    Turner N./ Vitali S., Furor und Grazie Guercino und sein Umkreis Barockzeichnungen aus den Uffizien, catalogo mostra Bern, Kunstmuseum 2009, Florenz 2009, p. 59 n. 20, fig. 20 (scheda a cura di Turner N.)
  • Firenze 2017-2018
    Conticelli V./ Gennaioli R./ Sframeli M., Leopoldo de' Medici. Principe dei collezionisti, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi 2017-2018, Firenze 2017, p. 520 (scheda a cura di Sassi R.)

Bibliografia

  • (ASFi, CdA, XIII, cc. 496-497r), 1673/ 11/ 25
    Annibale Ranuzzi, Lettera a Leopoldo de' Medici, 1673/ 11/ 25 [Bologna], (ASFi, CdA, XIII, cc. 496-497r), c. 497r
  • (ASFi, CdA, XIII, cc. 512r-513v, 517r-518v, 520r-522r), 1673/ 12
    Annibale Ranuzzi, Lettera a Leopoldo de' Medici, 1673/ 12 [Bologna], (ASFi, CdA, XIII, cc. 512r-513v, 517r-518v, 520r-522r), cc. 512r, 513rv
  • (ASFi, CdA, XIII, cc. 508r-509v), 1673/ 12/ 19
    Annibale Ranuzzi, Lettera a Leopoldo de' Medici, 1673/ 12/ 19 [Bologna], (ASFi, CdA, XIII, cc. 508r-509v), c. 508rv
  • (ASFi, CdA, XIV, cc. 530r-545v.), 1674/ 1/ 6
    Annibale Ranuzzi, Lettera a Leopoldo de' Medici, 1674/ 1/ 6 [Bologna], (ASFi, CdA, XIV, cc. 530r-545v.), cc. 530r, 533v
  • Baldinucci F. (1675) 1673, 1675 (BNCF, Postillato 97)
    Baldinucci F., Listra de' Nomi de' Pittori, di mano de' quali si hanno Disegni, e il primo numero denota quello de' Disegni, e l'altro denota quello, nel quale, òfiorirono, ò morirono i medesimi Pittori, e tutto fino al presente giorno8 Settembre 1673. Andandosi sempre agumentando la raccolta de' medesimi, e essendo fatta questa per semplice memoria, ne esser messi per anco i tempi a tutti; non si è osservato ordine alcuno nel metterli in nota, se non quello dell'Alfabeto, Firenze, (1675) 1673, 1675 (BNCF, Postillato 97), "Guercino da Cento. Num. (29+33)"
  • Baldinucci F. 1687 (ASFi, Guard. Med. 779, ins. 9, cc. 995-1027)
    Baldinucci F., Nota de' Libri de' disegni tanto grandi, che mezzani, con la distinzione di quanti ne sono attaccati per libro, avvertendo, che oltre a quelli che rimasero dopo la morte del Ser.mo Principe Card.le Leopoldo di Gloriosa Memoria, vi si comprendono quelli hauti di camera del Ser.mo Padrone per mano del Sig.r Falconieri in num.o di 193, e detta nota comincia secondo il num.o che son notati, e come stanno nell'armadio, 1687 (ASFi, Guard. Med. 779, ins. 9, cc. 995-1027), c. 1011 "Guercino da Cento, libro mezzano al n. 46 disegni 45"
  • Pelli Bencivenni G. [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo dei disegni, [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102), v. II ("Il Guercino da Cento, Gio: Franc. Barbieri d.o") v. dei Piccoli XLVI n. 24
  • Barocchi P. 1975
    Barocchi P., Appendice, in Baldinucci F., Notizie dei professori del disegno da Cimabue in qua : per le quali si dimostra come, e per chi le belle arti di pittura, scultura e architettura, lasciata la rozzezza delle maniere greca e gotica, si siano in questi secoli ridotte all'antica loro perfezione., Firenze ,1975, v. VI pp. 217-218, 233-234, 243, 247, n. 59
  • Fileti Mazza M. 1997
    Fileti Mazza M., Strumenti e Testi. Eredità del cardinale Leopoldo de’ Medici: 1675-1676, Pisa, 1997, p. 602
  • Baglioni P./ Giorgi R./ Poggi G./ Lazzari M. A./ Merlo C./ Boni M./ Mori L. 2008
    Baglioni P./ Giorgi R./ Poggi G./ Lazzari M. A./ Merlo C./ Boni M./ Mori L., Un contributo alla conoscenza: le scienze sperimentali e la creazione artistica del Guercino, in Turner N., Guercino: la scuola, la maniera. I disegni agli Uffizi, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 2008-2009, Firenze 2008, p. 176, fig. 1
  • Tordella P. G. 2008
    Tordella P. G., Guercino: la scuola, la maniera. I disegni agli Uffizi, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 2008-2009 Firenze 2008, p. 21
  • Turner N. 2008
    Turner N., Guercino disegnatore e Firenze, in Turner N., Guercino: la scuola, la maniera. I disegni agli Uffizi, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 2008-2009, Firenze 2008, pp. 30, 32, 34
  • Ekserdjian D. 2009
    Ekserdjian D., Guercino drawings. Florence and Bern, in The Burlington magazine, CI, 1272, 2009, p. 193, fig. 72
  • Ziefer A. 2010
    Ziefer A., Review, Nicholas Turner et al., Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, XCVII: Guercino, la scuola, la maniera: I disegni agli Uffizi, in Master Drawings, XLVIII, 2, 2010, p. 246
  • Barocchi P./ Gaeta Bertelà G. 2011
    Barocchi P./ Gaeta Bertelà G., Collezionismo mediceo e storia artistica. IV. Il Cardinale Leopoldo e Cosimo III, 1667-1675, Firenze, 2011, v. I, p. 118, nota 255
  • Turner N. 2011
    Turner N., Guercino a Reggio Emilia: la genesi dell'invenzione, Milano, 2011, pp. 53-54
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. I, p. 440, n. 24
  • Pighi S. 2017
    Pighi S., Il Guercino a Piacenza, in Benati D., Guercino tra sacro e profano, catalogo mostra Piacenza, Palazzo Farnese - Cattedrale 2017, Milano 2017, p. 51, fig. 2
  • Turner N. 2017
    Turner N., The paintings of Guercino: A Revised and Expanded Catalogue raisonné, Roma, 2017, pp. 193, 426 sotto il n. 148.1, fig. 156

 

Torna in alto