Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "2152 O"

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Scheda aggiornata al 17-01-2019
Opera 2152 O
  • inv. 2152 O
  • Garzoni Giovanna (1600/ 1670)
  • Vaso di fiori con farfalle, un afide e due Muricidi
  • Tecnica e materia: pietra nera, pigmenti policromi stesi a pennello su pergamena
  • Misure: 662 x 479 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 929) in basso a destra

Iscrizioni

  • autore ignoto: "2152 / 1891 [barrato] / 19083 [barrato]", a matita blu sul verso in alto al centro

Notizie storiche e critiche

Il dipinto su pergamena, già rubricato negli inventari a schede otto e novecenteschi della raccolta grafica degli Uffizi come opera di un anonimo artista del XVIII secolo, fu correttamente restituito per via documentaria all’ascolana Giovanna Garzoni da Susanna Cerri (in Firenze 1984). Si tratta infatti del “quadro in cartapecora […], miniatovi un vaso di fiori […] di pietra intagliato con foglie, […] sopra tavola di marmo mistio, con due nicchi a pie’ di esso, di mano della Giovanna Garzoni della meglio maniera”, registrato il 23 gennaio 1676 nell’‘Inventario’ dell’eredità di Leopoldo de’ Medici (Inventario de' mobili e masserizie 1675-1676 [ASF, Guard. Med. 826]). Grazie alle successive indagini condotte da Elena Fumagalli (in Firenze 1986-1987) è stato possibile stabilire che l’opera costituiva all’interno della collezione del Cardinale un ‘pendant’ insieme a “un vaso di cristallo con fiori […], con una pesca in pie’ del medesimo” , miniato dall’artista su un foglio di pergamena di identiche dimensioni rispetto al nostro e oggi ugualmente conservato al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi (inv. 2151 O). Da una lettera del 28 giungo 1659 indirizzata a Leopoldo da Monanno Monanni, Guardaroba e Maestro di Posta dei Medici a Roma, si viene infatti a sapere che da Firenze erano appena giunti “li schizzi delli fiori […] che deve la Garzoni fare li compagni, con la sua grandezza de quadri miniati che ha V.A. che devono accompagnarsi” . In altre parole il Principe commissionava a Giovanna i ‘pendant’ di alcune opere da lui possedute e che l’artista aveva con ogni probabilità eseguito durante il suo soggiorno a Firenze tra il 1642 e il 1651, prima cioè del trasferimento a Roma . Sempre da Monanni, il primo marzo 1660, giungeva finalmente la notizia della conclusione del “quadro di fiori miniato” (ASFi, MdP 5538), che corrisponde al foglio qui in esame e che deriverebbe, come già accennato, dall’altra versione degli Uffizi probabilmente realizzata entro il novembre del 1648 . I solidi valori plastici, uniti a tonalità cromatiche più cariche rispetto a quelle tenui e diluite tipiche del periodo fiorentino, offrono una sorprendente restituzione del dato reale e riconducono la miniatura a una fase appunto avanzata della carriera della Garzoni, specialmente al suo ultimo soggiorno romano. D’altra parte fu proprio a Roma che Giovanna, a seguito di probabili frequentazioni con i circoli dei pittori nordici attivi nella città, portò il proprio linguaggio artistico a piena maturazione . Tali contatti vengono tra l’altro confermati dalla particolare foggia del vaso riprodotto sul nostro foglio che compare identico in un quadro del fiammingo Jean Michel Picart, già accademico di San Luca dal 1640, oggi al Musée de beaux-arts di Montréal (inv. 2014.78) (Tongiorgi Tomasi 1984). Il principe Leopoldo, appassionato cultore di interessi scientifici oltre che raffinato intenditore d’arte, doveva certamente apprezzare il dipinto. La pittrice ascolana, che qui forse propone una delle sue più eleganti e squisite miniature, non sembra infatti rinunciare a nessun dettaglio pur di rendere minuziosamente l’aspetto naturalistico della composizione. In questa sintesi di un vero e proprio ‘giardino botanico’ si riconoscono rose, tulipani, gigli, anemoni e altri svariati esemplari vegetali, tra cui anche delle specie alloctone come alcune Monocotiledoni africane, forse ‘Tulbaghia alliacea’, importate in Italia solo intorno al 1625 . Oltre alla rigogliosa flora si nota la presenza di alcune farfalle e di un afide, ma soprattutto di due grossi Muricidi delle coste tropicali dell’America occidentale che, posti ai lati del vaso, contribuiscono ad accrescere la forte impronta naturalistica dell’opera. (Michele Grasso in Firenze 2017-2018)

Mostre

  • Firenze 1984
    Ciardi R.P./ Tongiorgi Tomasi L., Immagini anatomiche e naturalistiche nei disegni degli Uffizi, secc. XVI e XVII, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1984, Firenze 1984, pp. 128 sotto il n. 126, 133-134 n. 136, fig. 142 (schede a cura di Cerri S.)
  • Firenze 1986-1987
    Guidi G./ Marcucci D., Il Seicento fiorentino. Arte a Firenze da Ferdinando I a Cosimo III. Disegno-Incisione-Scultura-Arti Minori, catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 1986-1987, Firenze 1986, v. I pp. 459 sotto il n. 1.259, 462 n. 1.260 (schede a cura di Fumagalli E.)
  • Firenze 1990
    Tongiorgi Tomasi L./ Tosi A., Flora e Pomona: l'orticultura nei disegni e nelle incisioni dei secoli XVI-XIX, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1990, Firenze 1990, p. 89 n. 72, fig. 72 (scheda a cura di Tongiorgi Tomasi L./ Tosi A.)
  • Firenze 2017-2018
    Conticelli V./ Gennaioli R./ Sframeli M., Leopoldo de' Medici. Principe dei collezionisti, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi 2017-2018, Firenze 2017, p. 524 n. 165 (scheda a cura di Grasso M.)

Bibliografia

  • (ASFi, MdP, 5538, c. 148), 1659/ 10/ 11
    Monanno Monanni, Lettera a Leopoldo de' Medici, 1659/ 10/ 11 [Roma], (ASFi, MdP, 5538, c. 148), c. 148
  • (ASFi, MdP, 5538, c. 152), 1660/ 3/ 1
    Monanno Monanni, Lettera a Leopoldo de' Medici, 1660/ 3/ 1 [Roma], (ASFi, MdP, 5538, c. 152), c. 152
  • Inventario de’ mobili e masserizie 1675-1676 (ASF, Guard. Med. 826)
    Inventario de’ mobili e masserizie, Inventario de’ mobili e masserizie dell’eredità del Serenissimo e Reverendissimo Signore Principe Cardinale Leopoldo di Toscana, 1675-1676 (ASF, Guard. Med. 826), c. 84 v. n.481
  • Tongiorgi Tomasi L. 1984
    Tongiorgi Tomasi L., Immagini anatomiche e naturalistiche nei disegni degli Uffizi, secc. XVI e XVII, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1984 Firenze 1984, p. 65
  • Meloni Trkulja S. 1986
    Meloni Trkulja S., Il Seicento fiorentino. Arte a Firenze da Ferdinando I a Cosimo III, catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 1986-1987 Firenze 1986, p. 98
  • Fumagalli E. 1989
    Fumagalli E., La natura morta in Italia, Milano, 1989, p. 568
  • Tongiorgi Tomasi L. 1990
    Tongiorgi Tomasi L., Il giardino, l'orto e il frutteto. Le scienze orticole in Toscana nei disegni, tempere e incisioni dal XVI al XVIII secolo, in Tongiorgi Tomasi L./ Tosi A., Flora e Pomona: L'orticultura nei disegni e nelle incisioni dei secoli XVI-XIX, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1990, Firenze 1990, p. 21
  • Casale G. 1991
    Casale G., Giovanna Garzoni "Insigne miniatrice" 1600 - 1670, Milano, 1991, pp. 29, 106 sotto il n. A46, 108-109 n. A 47
  • San Severino Marche 1996
    Casale G., Gli incanti dell'iride. Giovanna Garzoni pittrice nel Seicento, catalogo mostra San Severino Marche, Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative 1996, Cinisello Balsamo 1996, p. 60 sotto il n. 17 (scheda a cura di Casale G.)
  • Fileti Mazza M. 1997
    Fileti Mazza M., Strumenti e Testi. Eredità del cardinale Leopoldo de’ Medici: 1675-1676, Pisa, 1997, p. 165 n. [2638]
  • Fumagalli E. 1997
    Fumagalli E., Il giardino del Granduca: natura morta nelle collezioni medicee, Torino, 1997, pp. 149-150, fig. 100
  • Spinelli R. 1997
    Spinelli R., Il giardino del Granduca: natura morta nelle collezioni medicee, Torino, 1997, p. 162
  • Meloni Trkulja S./ Fumagalli E. 2000
    Meloni Trkulja S./ Fumagalli E., Giovanna Garzoni. Nature morte, Paris, 2000, pp. 26-27
  • München 2002-2003
    Gregori M./ Hohenzollern J.G., Natura morta italiana tra Cinquecento e Settecento, catalogo mostra München, Kunsthalle der Hypo-Kulturstiftung 2002-2003, Milano 2002, p. 280 (scheda a cura di Casciu S.)
  • Barocchi P./ Gaeta Bertelà G. 2007
    Barocchi P./ Gaeta Bertelà G., Collezionismo mediceo e storia artistica. III. Il Cardinale Giovan Carlo, Mattias e Leopoldo, 1628-1667, Firenze, 2007, v. I p. 238 nota 809
  • Washington 2007
    Fortunati V./ Pomeroy J./ Strinati C., Italian Women Artists: from Renaissance to Baroque, catalogo mostra Washington, National Museum of Women in the Arts 2007, Milano 2007, p. 236 sotto il n. 59 (scheda a cura di Rossi I.)
  • Barocchi P./ Gaeta Bertelà G. 2011
    Barocchi P./ Gaeta Bertelà G., Collezionismo mediceo e storia artistica. IV. Il Cardinale Leopoldo e Cosimo III, 1667-1675, Firenze, 2011, v. II p. 680 n. [2639] 481
  • Poggio a Caiano 2014
    Simari M. M./ Acanfora E., Pergamene fiorite. Pitture di fiori dalle collezioni medicee, catalogo mostra Poggio a Caiano, Villa medicea di Poggio a Caiano 2014, Livorno 2014, p. 58 sotto il n. 4 (scheda a cura di Acanfora E./ Luzzi P.)
  • Aliventi R./ Da Rin Bettina L./ Faietti M./ Grasso M./ Sassi R. 2017
    Aliventi R./ Da Rin Bettina L./ Faietti M./ Grasso M./ Sassi R., Una "muta historia": la storia dell'arte per immagini nella collezione didisegni di Leopoldo de' Medici, in Conticelli V./ Gennaioli R./ Sframeli M., Leopoldo de' Medici. Principe dei collezionisti, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi 2017-2018, Firenze 2017, pp. 119, 124
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