Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "291 A"

Apri Immagini Opera
Scheda aggiornata al 22-01-2019
Opera 291 A
  • inv.: 291 A
  • Peruzzi Baldassarre (1481/ 1536)
  • attribuzione tradizionale
  • Scena prospettica con edifici romani
  • Tecnica e materia: compasso, tracce di stilo, pietra nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro diluito su carta
  • Misure: 588 x 715 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 929) in basso a sinistra

Notizie storiche e critiche

Si tratta del progetto per una prospettiva scenica che reca una tradizionale attribuzione a Baldassarre Peruzzi già documentabile all’interno della corrispondenza tra Leopoldo de’ Medici e Carlo Cesare Malvasia. L’illustre autore della 'Felsina pittrice', che fu anche agente del cardinal Leopoldo per il mercato artistico bolognese, gli forniva il 6 agosto 1675 la valutazione di un gran numero di opere, menzionando, tra le altre, “Tutte le più belle fabriche di Roma ridotte in forma di Sena in prospettiva di Penna et aquerella di mano di Baldassarro da Siena” (ASFi, CdA XVIII, 4). Gaetano Milanesi (in Vasari ed. 1879) riteneva che dovesse trattarsi del progetto per la messinscena della commedia della 'Calandra' che Baldassarre, stando alla testimonianza di Vasari , allestì in Vaticano nel 1514. Tuttavia, l’insostenibilità dell’attribuzione venne dimostrata da Christoph Frommel (1967-1968) che notava l’incompatibilità della condotta grafica del disegno, evidentemente più tarda, rispetto alla produzione autografa del maestro senese. Ciononostante, l’effettiva attinenza dell’invenzione compositiva con la pratica peruzziana pone di fatto il foglio all’interno della sfera d’influenza dell’artista al punto che, forse, potrebbe anche trattarsi dell’opera di un seguace (cfr. Petrioli Tofani 1981). Il progetto, basato su una consueta piantazione a due serie di quinte praticabili con un fondale dipinto, rimonta infatti alle innovazioni nella scenotecnica di inizio Cinquecento sviluppate in particolare da Baldassarre Peruzzi . Al tradizionale spazio assiale e programmaticamente ideale si iniziò a preferire un’ambientazione più simile a un contesto urbano reale, attraversato da assi viari irregolari e occupato da fabbricati di differenti stazze ed epoche storiche. In un’immaginaria veduta romana, che accoglie anche edifici gotici e rinascimentali, ecco che si riconoscono il Colosseo, la torre delle Milizie e quella, probabilmente, di palazzo Senatorio, l’obelisco di Piazza del Popolo, la Colonna Traiana, Castel Sant’Angelo, la cupola del Pantheon, Santa Maria della Pace – prima dei rifacimenti di Pietro da Cortona – e le tre colonne del tempio di Castore e Polluce. A chiudere la prospettiva sul fondo si scorge un arco forse ispirato a quello di Tito. Stando alle indicazioni dell’architetto bolognese Sebastiano Serlio circa la progettazione delle scenografie teatrali, argomento trattato all’interno del secondo dei suoi 'Libri d’Architettura' , alla materia tragica doveva corrispondere una scena di contesto regale e classicheggiante mentre per le commedie un’ambientazione borghese. Il nostro disegno, risultato della commistione di elementi scenografici provenienti da entrambi i prototipi allestitivi descritti da Serlio, sembrerebbe rappresentare il modello per una scena unica, anche se più probabilmente riferibile a una commedia, data soprattutto la sporadicità delle recite tragiche durante il corso del XVI secolo (Cruciani 1974). In effetti non può sfuggire in tal senso l’emblematica presenza, tipicamente comica, della bottega alimentare, che tanto ricorda tra l’altro quella disegnata da Peruzzi in uno studio scenico oggi a Torino (Biblioteca Reale, inv. 15728, IT. 45). Relativamente di recente Annamaria Petrioli Tofani (in Venezia 1994; in Berlin 1995-1996) ha proposto di accostare il progetto a Giorgio Vasari che, secondo la ricostruzione della studiosa, fu adoperato per la messinscena della 'Talanta' a Venezia nel 1542. In una lettera indirizzata in quello stesso anno a Ottaviano de’ Medici, Vasari fornì in effetti una descrizione della sua scenografia elencando la presenza di numerosi edifici romani antichi e moderni . Florian Härb (2015), già giustamente scettico per motivi stilistici riguardo a una possibile attribuzione vasariana, sottolinea in aggiunta la non completa corrispondenza tra le fabbriche menzionate dall’aretino e quelle che effettivamente compaiono nel disegno. (Michele Grasso in Firenze 2017-2018)

Mostre

  • Firenze 1980
    Borsi F./ Benedetti S., Il potere e lo spazio. La scena del principe, catalogo mostra Firenze, Forte di Belvedere, Palazzo Medici-Riccardi 1980, Firenze 1980, p. 338 n. 3.5 (scheda a cura di Zorzi L.)
  • Venezia 1994
    Millon H./ Magnago Lampugnani V., Rinascimento da Brunelleschi a Michelangelo. La rappresentazione dell'architettura, catalogo mostra Venezia, Istituto di cultura di Palazzo Grassi 1994, Milano 1994, p. 533 n. 167 (scheda a cura di Petrioli Tofani A.)
  • Berlin 1995-1996
    Evers B., Architekturmodelle der Renaissance. Die Harmonie des Bauens von Alberti bis Michelangelo, catalogo mostra Berlin, Kunstbibliothek Alten Museum 1995-1996, Monaco 1995, pp. 204-205 n. 51 (scheda a cura di Petrioli Tofani A.)
  • Urbino 2012
    Marchi A./ Valazzi M.R., L'utopia del Rinascimento a Urbino. Tra Piero della Francesca e Raffaello, catalogo mostra Urbino, Galleria Nazionale delle Marche 2012, Milano 2012, pp. 288-289 n. 8.7 (scheda a cura di Marchi A.)
  • Firenze 2017-2018
    Conticelli V./ Gennaioli R./ Sframeli M., Leopoldo de' Medici. Principe dei collezionisti, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi 2017-2018, Firenze 2017, p. 494 n. 150 (scheda a cura di Grasso M.)

Bibliografia

  • (ASFi, CdA, XVIII, 4), 1675/ 8/ 6
    Carlo Cesare Malvasia, Lista di Carlo Cesare Malvasia a Leopoldo de' Medici, 1675/ 8/ 6 [Bologna], (ASFi, CdA, XVIII, 4), cc. 759 r.-v., 761 r.
  • Pelli Bencivenni G. [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo dei disegni, [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102), v. III ("Da Siena Baldassar") v. Universale X n. 7
  • Vasari G. 1879
    Vasari G., Le vite dei più eccellenti pittori, scultori ed architettori (1568), Milanesi G. (a cura di), Firenze, 1879, p. 640
  • Ferri P. N. 1885
    Ferri P. N., Indice geografico-analitico dei disegni di architettura civile e militare esistenti nella R. Galleria degli Uffizi in Firenze, Roma, 1885, pp. XXXVIII, 119, 163
  • Egger H. 1905-1906
    Egger H., Codex escurialensis. Ein Skizzenbuch aus der Werkstatt Domenico Ghirlandaios unter Mitwirkung von Christian Hulsen und Adolf Michaelis, herausgegeben von Hermann Egger, Wien, 1905-1906, v. II (1906) pp. 37, 40
  • Bartoli A. 1914-1922
    Bartoli A., I monumenti antichi di Roma nei disegni degli Uffizi di Firenze, Roma, 1914-1922, v. II (1915), tav. CXC fig. 327
  • Mariani V. 1930
    Mariani V., Storia della scenografia italiana, Firenze, 1930, p. 32, tav. XIII
  • Krautheimer R. 1948
    Krautheimer R., The Tragic and Comic Scene of the Renaissance: the Baltimore and Urbino Panels, in Gazette des Beaux Arts, ser. 6 XXXIII, 1948, pp. 338-339, fig. 10
  • Magagnato L. 1954
    Magagnato L., Teatri italiani del Cinquecento, Venezia, 1954, p. 37
  • Beijer A. 1960
    Beijer A., An Early 16th-Century Scenic Design in the National Museum, Stockholm andits Historical Background, in Theatre Research, II, 1, 1960, p. 101, tav. IVa
  • Povoledo E. 1961
    Povoledo E., Enciclopedia dello spettacolo, Roma, 1961, p. 36, tav. CCXII
  • Murray P. 1962
    Murray P., "Bramante milanese". The printings and engravings, in Arte Lombarda, , 1962, pp. 39-40, fig. 20
  • Bjurström P. 1963
    Bjurström P., Espace scénique et durée de l’action dans le théatre italien du XVIe siècle et de la première moitié du XVIIe siècle, in Jacquot J. (a cura di), Le lieu théâtral à la Renaissance. Atti del convegno internazionale (Colloques Internationaux du Centre de la Recherche Scientifique, Sciences Humaines, Royaumont, 22 - 27 mars 1963), Paris ,1963, p. 76
  • Rosci M. 1966
    Rosci M., Il trattato di architettura di Sebastiano Serlio, Milano, 1966, p. 24
  • Frommel C. L. 1968
    Frommel C. L., Baldassarre Peruzzi als Maler und Zeichner, Wien, 1968, p. 76 nota 336
  • Neiiendam K. 1969
    Neiiendam K., Le théâtre de la Renaissance à Rome, in Analecta Romana Instituti Danici, , 1969, pp. 157-164, fig. 21
  • Stein M. 1969
    Stein M., Det italienske renaessance-teater og perspektiv-scenens oprindelse. Fra Brunelleschi til Buontalenti, København, 1969, pp. 22-23, fig. 21
  • Nicoll A. 1971
    Nicoll A., Lo spazio scenico. Storia dell’arte teatrale, Roma, 1971, p. 88, fig. 76
  • Ragghianti Collobi L. 1973
    Ragghianti Collobi L., Nuove precisazioni sui disegni di architettura del "Libro" del Vasari, in Critica d'arte, XX, 130, 1973, p. 45
  • Cruciani F. 1974
    Cruciani F., Gli allestimenti scenici di Baldassarre Peruzzi, in Bollettino del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, XVI, 1974, pp. 158-159, fig. 70
  • Ragghianti Collobi L. 1974
    Ragghianti Collobi L., Il Libro de' disegni del Vasari, Firenze, 1974, v. I p. 111
  • Barocchi P. 1975
    Barocchi P., Appendice, in Baldinucci F., Notizie dei professori del disegno da Cimabue in qua : per le quali si dimostra come, e per chi le belle arti di pittura, scultura e architettura, lasciata la rozzezza delle maniere greca e gotica, si siano in questi secoli ridotte all'antica loro perfezione., Firenze ,1975, p. 369
  • Molinari C. 1975
    Molinari C., Theater: die faszinierende Geschichte des Schauspiels, Freiburg-Basel-Wien, 1975, p. 133
  • Povoledo E. 1975
    Povoledo E., Li due Orfei. Da Poliziano a Monteverdi (1969), Torino, 1975, pp. 384, 385-386, 436, fig. 22
  • Zorzi L. 1977
    Zorzi L., Il teatro e la città. Saggi sulla scena italiana, Torino, 1977, pp. 50, 53, 310, fig. 53
  • Biagi A./ Neri G./ Giachetti A./ Picchi M./ Sodi F. 1981
    Biagi A./ Neri G./ Giachetti A./ Picchi M./ Sodi F., Baldassare Peruzzi architetto, Sociville (Siena), 1981, p. 32 ripr. a p. 31
  • Petrioli Tofani A. 1981
    Petrioli Tofani A., Maestri della decorazione e del teatro. Biblioteca di Disegni, Firenze, 1981, p. 26 n. 3, tav. XVIII/3
  • Ruffini F. 1983
    Ruffini F., Teatri prima del teatro. Visioni dell’edificio e della scena tra Umanesimo e Rinascimento, Roma, 1983, p. 13
  • Wurm H. 1984
    Wurm H., Baldassarre Peruzzi. Architekturzeichnungen. Tafelband, Tübingen, 1984, p. 519
  • Ruffini F. 1986
    Ruffini F., Commedia e festa nel Rinascimento. La "Calandria" alla corte di Urbino, Bologna, 1986, pp. 340-343, fig. 32
  • Bruschi A. 1987
    Bruschi A., Baldassarre Peruzzi. Pittura, scena e architettura nel Cinquecento, Roma, 1987, p. 326 nota 17
  • Pochat G. 1990
    Pochat G., Theater und bildende Kunst im Mittelalter und in der Renaissance in Italien, Graz, 1990, pp. 285-288, fig. 201
  • Fileti Mazza M. 1993
    Fileti Mazza M., Archivio del collezionismo mediceo. Il cardinal Leopoldo. II. Rapporti con il mercato emiliano, Milano, 1993, v. II pp. 676-677
  • Giuliani T. 2001
    Giuliani T., Francesco Salviati e gli spettacoli di corte, in Monbeig Goguel C./ Costamagna P./ Hochmann M., Francesco Salviati et la Bella Maniera. Actes des colloques de Rome et deParis (1998), Roma ,2001, p. 178, fig. 2
  • Ault T. 2007
    Ault T., Baldassarre Peruzzi and the Perspective Stage, in Theatre Design & Technology, XLIII, 3, 2007, p. 39, fig. 1
  • Fenech Kroke A. 2010
    Fenech Kroke A., Un théâtre pour "La Talanta". Giorgio Vasari, Pietro Aretino et "l’apparato" de 1542, in Revue de l'art, 168, 2010, p. 54, fig. 1
  • Barocchi P./ Gaeta Bertelà G. 2011
    Barocchi P./ Gaeta Bertelà G., Collezionismo mediceo e storia artistica. IV. Il Cardinale Leopoldo e Cosimo III, 1667-1675, Firenze, 2011, v. I p. 120
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. II p. 727 n. 7
  • Vallieri L. 2014
    Vallieri L., Prospero Fontana pittore-scenografo a Bologna (1543), in Drammaturgia, XI, n.s. 1, 2014, pp. 354, 357, fig. 4
  • Härb F. 2015
    Härb F., The Drawings of Giorgio Vasari (1511-1574), Roma, 2015, p. 192 nota 120
  • Aliventi R./ Da Rin Bettina L./ Faietti M./ Grasso M./ Sassi R. 2017
    Aliventi R./ Da Rin Bettina L./ Faietti M./ Grasso M./ Sassi R., Una "muta historia": la storia dell'arte per immagini nella collezione didisegni di Leopoldo de' Medici, in Conticelli V./ Gennaioli R./ Sframeli M., Leopoldo de' Medici. Principe dei collezionisti, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi 2017-2018, Firenze 2017, p. 117
  • Grasso M. 2018
    Grasso M., Prospero, testimone della maniera. Breve riepilogo sull'avventura artistica di Prospero Fontana a Bologna all'ombra di Giorgio Vasari, in Faietti M./ Grasso M., D'odio e d'amore. Giorgio Vasari e gli artisti a Bologna, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Sala Edoardo Detti 2018, Firenze 2018, p. 75 nota 16

 

Torna in alto