Scheda Catalogo 12407 F - Parte inferiore di figura maschile nuda e distesa - di Faccini Pietro - Progetto Euploos

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Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "12407 F"

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Scheda aggiornata al 14-02-2024
Opera 12407 F
  • inv. 12407 F
  • Faccini Pietro (1562 ?/ 1602)
  • attribuito
  • Parte inferiore di figura maschile nuda e distesa
  • Categoria: Numerazione alta
  • Datazione: sec. XVI
  • Tecnica e materia: pietra rossa su carta
  • Misure: 400 x 150 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) sul recto a destra

Iscrizioni

  • autore ignoto di epoca antica: "13", a penna sull'antico montaggio a destra e a rovescio rispetto al senso del disegno
  • autore ignoto di epoca antica: "15", a penna sull'antico montaggio in alto a destra e a rovescio rispetto al senso del disegno

Notizie storiche e critiche

La posa delle gambe raffigurate su questo foglio coincide in gran parte con quella di un’altra accademia di nudo degli Uffizi certamente ascrivibile a Pietro Faccini e a sua volta anticamente ritenuta di Annibale Carracci, l’inv. 12415 F ( link ). Nel caso in esame, però, oltre alla parte superiore del corpo, è stato del tutto omesso anche il piano irregolare, mosso da varie sporgenze e coperto da un drappo, su cui nell’inv. 12415 F è distesa la figura. Per questo motivo la raffigurazione delle gambe e del bacino, fino all’attaccatura del tronco, appare come sospesa in uno spazio indefinito. Tale indeterminatezza è probabilmente la causa dell’equivoco registrato dall’inventario tardo settecentesco di Pelli Bencivenni (1775-1793 GDSU ms. 102), in cui la porzione inferiore della figura è stata interpretata come seduta invece che distesa. Il confronto tra i due esemplari evidenzia, inoltre, una lieve divergenza nella posa, anche se i piedi presentano un movimento quasi identico. Si può anche notare come lo studio parziale presenti un minore grado di finitezza rispetto a quello della figura intera e come esso sia guastato da un grossolano errore di impostazione sul piano compositivo nella zona dell’anca sinistra. Ciò consente di ritenere che si tratti, in realtà, di un primo tentativo di Faccini di ritrarre il modello che compare anche nell’altro disegno. Il giovane artista si accorse di avere commesso uno sbaglio che avrebbe gravemente pregiudicato il risultato finale, per questo motivo abbandonò il foglio ad uno stadio intermedio di elaborazione. Del resto, le analogie con l’inv. 12415 F, la cui paternità facciniana è praticamente certa, confermano l’attribuzione all’artista emiliano del presente disegno. Alcune parti anatomiche, come ad esempio i piedi, hanno le stesse caratteristiche morfologiche, ma, soprattutto, in entrambi gli esemplari si ravvisa la stessa tecnica disegnativa, per quanto condotta a un differente livello di resa formale. Si noti al proposito il peculiare tipo di segno grafico denso e pastoso usato per costruire i contorni, particolarmente evidente tra le cosce e nella parte esterna della coscia sinistra. Si segnala, infine, che lo studio parziale, nonostante le imperfezioni di cui si è detto, deve aver goduto in passato di una certa fortuna, se nel Settecento, quando era ritenuto di Annibale Carracci, venne copiato dall’anonimo autore dell’attuale disegno inv. 15553 F delle Gallerie degli Uffizi (GDS) ( link ). Dal momento che quest'ultimo appartiene a un nucleo piuttosto omogeneo di accademie di nudo databili all'interno di un range cronologico compreso tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII (a proposito di questo gruppo vedi la scheda del disegno inv. 15525 F link ), il dato costituisce un possibile indizio del fatto che l'attuale inv. 12407 F facesse parte della collezione già nel Seicento. Inoltre, in considerazione di quanto riferito da Malvasia nella 'Felsina pittrice' riguardo alla presenza nella collezione del cardinale Leopoldo de' Medici di innumerevoli studi dal modello di Faccini, che sul mercato artistico dell'epoca erano spesso confusi con quelli di Annibale Carracci , si può ragionevolmente ipotizzare che il canonico bolognese avesse effettivamente riscontrato nella raccolta del Principe mediceo slittamenti attributivi simili a quello del disegno in esame, se non proprio questo in particolare (per le accademie di nudo di Faccini agli Uffizi tradizionalmente assegnate all'artista vedi la scheda del foglio inv. 6201 F link ; sull'argomento degli equivoci attributivi tra Faccini e Annibale Carracci vedi, inoltre, Sassi 2023 (in corso di pubblicazione). In considerazione di quanto finora evidenziato nel settembre del 2019 il foglio in esame è stato trasferito da Annibale Carracci a Pietro Faccini, attribuito. (R. Sassi, settembre 2019, aggiornamenti R. Sassi, gennaio 2023)

Bibliografia

  • Pelli Bencivenni G. [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo dei disegni, [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102), v. I "Carracci Annibale Bolognese" v. dei Piccoli XXIII n. 33
  • Sutherland Harris A. 1973
    Sutherland Harris A., Academy drawings by Andrea Sacchi: Addenda, in Master drawings, a. XI, 1973, pp. 160-161
  • Gaeta Bertela' G. 1987
    Gaeta Bertela' G., Rapporti con il mercato veneto, Milano, 1987, t. II p. 580 n. 33
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. I p. 235 n. 33
  • Sassi R. 2023
    Sassi R., “Così strepitosi, così guizzanti, svolazzanti, e quel ch’è più, così facili e franchi, che sembrano del suo Maestro”. Quattro nuovi disegni di Pietro Faccini dai fondi di Annibale e Agostino Carracci agli Uffizi , in Imagines, IX, 2023, pp. 102-103, 115-117, fig. 6
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