Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Inventario "12737 F"

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Scheda aggiornata al 26-06-2022
Opera 12737 F
  • inv. 12737 F
  • Cesi Bartolomeo (1556/ 1629)
  • Figura femminile nuda giacente di spalle
  • Tecnica e materia: pietra nera, tracce di gessetto, quadrettatura a pietra nera su carta cerulea
  • Misure: 192 x 368 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 929) sul recto in basso a destra

Iscrizioni

  • autore ignoto settecentesco: "16", a penna sul controfondo in alto
  • autore ignoto d'epoca antica: "27 [semicancellato]", a penna sul montaggio in alto a destra
  • autore ignoto novecentesco: "Cesi Bartolommeo", a matita sul montaggio in basso al centro
  • autore ignoto: "70?? [barrato]", a matita sul montaggio in basso a destra
  • autore ignoto: "12737", a matita sul controfondo in basso

Notizie storiche e critiche

La provenienza del foglio è ricostruibile con certezza solo fino alla fine del Settecento, quando è menzionato nell'inventario di Giuseppe Pelli Bencivenni (1775-1793, GDSU, ms. 102), in quanto il numero complessivo di disegni assegnati a Bartolomeo Cesi in epoca lorenese muta, seppur di poco, rispetto a quello dell'inventario di circa un secolo precedente realizzato da Filippo Baldinucci (1687, ASF, GM 779, ins. 9), nel quale, infatti, se ne contano quattro in meno. Tale differenza, peraltro, si registra proprio nel volume dei Piccoli XXXVIII, in cui si trovava anche quello in esame, mentre il numero di dodici disegni di Bartolomeo Cesi contenuti nel volume Universale XV rimane invariato tra Seicento e Settecento. Il primo studioso che in epoca moderna ha segnalato lo studio in esame, confermandone il tradizionale riferimento a Cesi, è stato Alberto Graziani (1939), si deve, invece, a Stephen Ostrow (1965) l'avere individuato la relazione con l'affresco staccato proveniente da palazzo Riario, raffigurante 'Bacco e Arianna' (ultimo decennio XVI secolo) e oggi conservato presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna (inv. 6339). Occorre ricordare, a tal proposito, che all'epoca dell'articolo di Ostrow il dipinto era ritenuto opera di Agostino Carracci. In seguito tale relazione è stata avallata da vari studiosi, a cominciare da Catherine Johnston che si è espressa su questo argomento in diverse occasioni (scheda ministeriale, 1970; 1971; 1973). (R. Sassi, giugno 2022)

Bibliografia

  • Pelli Bencivenni G. [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo dei disegni, [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102), v. I "Cesi Bartolommeo Bolognese" v. dei Piccoli XXXVIII n. 16
  • Graziani A. 1939
    Graziani A., Bartolomeo Cesi, in Critica d'arte, , 1939, pp. 76, 95
  • Ostrow S. E. 1965
    Ostrow S. E., Diana or Bacchus in the Palazzo Riario?, in Cahn W./ Franciscono M., Essays in honor of Walter Friedlaender , New York ,1965, pp. 127-134, fig. 10
  • Ostrow S. E. 1966
    Ostrow S. E., Agostino Carracci, New York, 1966, , p. 444 sotto il n. III/2 nota 27
  • Johnston C. 1971
    Johnston C., I disegni dei Maestri. Il Seicento e il Settecento a Bologna, Milano, 1971, p. 88, p. 67 fig. 6
  • Firenze 1973
    Johnston C., Mostra di disegni bolognesi dal XVI al XVIII secolo, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1973, Firenze 1973, p. 32 sotto il n. 17 (scheda a cura di Johnston C.)
  • Di Giampaolo M. 1988
    Di Giampaolo M., Commento all'appendice di disegni, in Graziani A., Bartolomeo Cesi, Bussero ,1988, p. 91
  • Bentini J./ Cammarota G.P./ Mazza A. 2006
    Bentini J./ Cammarota G.P./ Mazza A., Pinacoteca Nazionale di Bologna. Catalogo generale.2.Da Raffaello ai Carracci, Venezia, 2006, p. 324 sotto il n. 213 (scheda a cura di Zacchi A.)
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. I p. 276 n. 16
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