Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Inventario "1534 F r."

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Scheda aggiornata al 13-05-2022
Opera 1534 F r. RECTO
  • inv. 1534 F r.
  • Carracci Annibale (1560/ 1609)
  • attribuzione tradizionale
  • Medea
  • Tecnica e materia: pietra rossa su carta
  • Misure: 262 x 153 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) in basso a sinistra

Iscrizioni

  • P. N. Ferri: "An. Car. [?; quasi completamente cancellata]", a matita nera in basso a destra

Notizie storiche e critiche

Il foglio è attribuito in collezione ad Annibale Carracci dalla fine del Settecento, come risulta dal 'Catalogo dei disegni' di Giuseppe Pelli Bencivenni (1775 – 1793, GDSU, ms. 102). Ad Annibale fu confermato da Donald Posner (1966) che vi riconobbe alcuni soggetti presenti nella decorazione di Palazzo Fava a Bologna (1585 ca.), in particolare la figura sul recto corrisponde a Medea nella scena con 'Giasone consegna il Vello d'oro a Pelia' appartenente al ciclo delle storie di Giasone e degli Argonauti nella Sala di Giasone, mentre il verso corrisponde a un elemento divisorio raffigurante due satiri e facente parte del fregio dell’adiacente Camerino di Europa. Nonostante ciò Anna Forlani Tempesti trasferì il foglio in collezione sotto il nome di Claude Vignon, sulla scorta di una lettera di Pierre Rosemberg, che già si era occupato di questo artista in un articolo uscito sulla stessa rivista, “Master Drawings”, in cui era apparso quello di Posner e nello stesso anno (ma al fasc. 3, cfr. Forlani Tempesti, nota ms. sulla scheda storica). Per la verità i collegamenti tra l'opera di Vignon e il presente disegno sembrano piuttosto generici e comunque non possono annullare le puntuali relazioni individuate da Posner con la decorazione di Palazzo Fava. Pertanto nel 1980 Annamaria Petrioli Tofani ristabilì lo status quo, ripristinando la tradizionale attribuzione ad Annibale (cfr. scheda storica). Più di recente tale tradizione è stata fortemente messa in discussione da Mary Vaccaro (2016), che ha proposto di assegnare il foglio ad Agostino Carracci. A proposito del recto la studiosa fa notare, che proprio a quest'ultimo artista è solitamente assegnato dalla critica l’affresco a cui il disegno si riferisce . Quali esempi dello stile di Annibale intorno al 1585 la studiosa menziona due studi oggi al British Museum di Londra entrambi preparatori per il ‘Battesimo di Cristo’ in San Gregorio a Bologna ( link ; link ) , in cui ravvisa il portato dell’attenta osservazione dello stile del Correggio, caratteristica comune anche a fogli del fratello maggiore dello stesso periodo, come il ‘Papa Sisto V inginocchiato’ dell’Ashmolean Museum di Oxford , preparatorio per la stampa raffigurante ‘Il cordone di San Francesco’. Tuttavia, nel caso di Agostino emerge, sempre secondo Vaccaro, un modo di definire i contorni più risentito, come nell’ampio mantello del pontefice nel disegno di Oxford o come in un ulteriore foglio di Agostino all’Albertina di Vienna (inv. 2617), per la verità un poco più tardo, in quanto preparatorio per ‘L’ultima comunione di San Gerolamo’ (Pinacoteca Nazionale di Bologna), dipinto commissionato per la Certosa di Bologna probabilmente nel 1592, quindi dopo il soggiorno veneziano dell’artista . Vaccaro attribuisce ad Agostino su base stilistica anche il verso del foglio in esame, portando a confronto un disegno del Louvre , che viene da tempo considerato dalla critica opera del Carracci link . Il fatto che i motivi decorativi del Camerino d’Europa, per cui il verso dell’inv. 1534 F degli Uffizi è preparatorio, siano stati riferiti ad Annibale da Carlo Cesare Malvasia , non costituisce un grave problema, dal momento che nel campo degli studi carracceschi si è da più parti ipotizzato che, in realtà, alcuni riquadri appartengano al fratello maggiore, che avrebbe avuto un ruolo di primo piano anche nell’ideazione dell’intero fregio . Il fatto di avere assegnato la figura di Medea raffigurata sul recto del presente disegno ad Agostino, conduce Vaccaro ad assegnare a quest’ultimo artista anche un altro foglio degli Uffizi, che attualmente reca un’attribuzione tradizionale ad Annibale , per cui si rimanda alla relativa scheda ( link ). In attesa che le molteplici proposte attributive emerse dall’articolo sin qui esaminato di Mary Vaccaro possano essere attentamente vagliate dalla comunità scientifica, nel marzo 2017 nell'ambito della riclassificazione dell'intero fondo dei Carracci agli Uffizi il foglio è stato trasferito da Annibale Carracci ad Annibale Carracci, attribuzione tradizionale (R. Sassi, aprile 2017).

Bibliografia

  • Pelli Bencivenni G. [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo dei disegni, [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102), v. I "Caracci Annibale, Bolognese" v. XXIII dei Piccoli n. 35
  • Posner D. 1966
    Posner D., Un unpublished drawing by Annibale Carracci for the Palazzo Fava frescoes, in Master drawings, IV, 1, 1966, pp. 29-32
  • Posner D. 1971
    Posner D., Annibale Carracci a study in the reform of Italian painting around 1590, New York, 1971, p. 9 sotto il n. 15
  • Boschloo A.W.A. 1974
    Boschloo A.W.A. , Annibale Carracci in Bologna. Visible Reality in Art after the Council of Trent, Staatsdruckk, 1974, v. II p. 190 nota 3, p. 191 nota 6
  • Bologna 1984
    Emiliani A./ Spezzaferro L./ Cammarota G. , Bologna 1584. Gli esordi dei Carracci e gli affreschi di Palazzo Fava, catalogo mostra Bologna, Pinacoteca Nazionale 1984, Bologna 1984, n. 95
  • Petrioli Tofani A. 2005
    Petrioli Tofani A., Inventario. Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Disegni di figura 2, Firenze, 2005, p. 251, ripr. a p. 251
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, p. 235 n. 35
  • Vaccaro M. 2016
    Vaccaro M., Two Red Chalk Drawings in the Uffizi by Agostino (not Annibale) Carracci, in Master Drawings, LIV, 2, 2016, pp. 225-234, figg. 1, 11 (part.)
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