Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "19166 F"

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Scheda aggiornata al 07-06-2019
Opera 19166 F
  • inv. 19166 F
  • Vasari Giorgio (1511/ 1574)
  • cerchia
  • Lo studio del pittore
  • Tecnica e materia: pittura a olio su carta
  • Misure: 150 x 310 mm

Iscrizioni

  • A. Petrioli Tofani: "Già Vasari. Attribuito al Poppi da P. Barocchi (1963). Riportato a Vasari da A. M. Petrioli Tofani (1981)", a matita sul vecchio montaggio

Notizie storiche e critiche

Si tratta di una derivazione a olio su carta da un disegno di Giorgio Vasari, sempre agli Uffizi (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, inv. 1180 E, link ), preparatorio per l’affresco raffigurante ‘Lo studio del pittore’ che l'aretino eseguì con l’aiuto di alcuni collaboratori nella Sala Grande della sua dimora fiorentina di Borgo Santa Croce tra il 1570 e il 1572. La scena rappresenta, in forma allegorica, il confronto tra l’Arte e la Natura, dove l’Artista, stando al pensiero di Vasari, assume il ruolo di artefice e creatore in grado di imitare e superare l’esempio della Natura. In uno spazio bipartito si scorge a destra un ambiente aperto su un paesaggio collinare dove campeggia l’erma dell’Artemide efesina, anticamente venerata come divinità del mondo ferino e naturale e dove si notano alcune donne incedere verso sinistra per dirigersi nello studio di un pittore intento a dipingere, circondato da tre modelle. Viene così evocato il mito di Apelle che eseguì un ritratto a Diana, riconoscibile nell'affresco e nel disegno inv. 1180 E dall’attributo della falce di luna sul capo dell’effigie della dea; peraltro la scena potrebbe anche alludere – con una soluzione di sincretismo narrativo – all’impresa di Zeusi che si servì di diverse modelle per riprodurre in pittura le fattezze di Elena di Troia . Proprio la presenza delle tre donne nude che posano per l’artista, assumendo posture ispirate agli antichi marmi dello ‘Spinario’, del ‘Torso del Belvedere’ e della ‘Venere di Mazzarino’, ribadisce inoltre la convinzione di Vasari della superiorità dell’arte classica, considerata esempio paradigmatico per gli artisti suoi contemporanei . Nell'affresco fiorentino e nel foglio inv. 1180 E è riprodotta, al centro della scena, all’interno di una piccola nicchia, la figura allegorica del Disegno nelle sembianze di una statua dal triplice volto, o ‘vultus trifrons’. Proprio il Disegno assume infatti, nel pensiero vasariano, il ruolo cardine di ‘padre’ e generatore delle tre arti, Pittura, Scultura e Architettura : posto in una posizione tanto centrale esso ricopre la funzione di intermediario tra il regno della Natura e quello dell’Arte. Tuttavia, nella nostra copia a olio tale elemento risulta inspiegabilmente sostituito da una statuetta raffigurante Ercole. Questa incongruenza è interpretata da Florian Härb (in Firenze 2002; Chicago/ Detroit 2002-2003) come una possibile prova della non autografia vasariana; difficilmente l’artista aretino avrebbe infatti modificato così radicalmente le caratteristiche del ‘vultus trifrons’, svuotando di significato allegorico la rappresentazione di questo piccolo dipinto su carta. Lo studioso, rifiutando l’attribuzione a Vasari – a sua volta risalente alla metà del XIX secolo (cfr. Ramirez di Montalvo 1849 [GDSU, ms. 143]) –, ritiene invece opportuno accostare l’opera a uno dei suoi allievi, che, avendo accesso al disegno preparatorio del maestro, ne trasse una copia a olio forse per conservarne memoria. Recentemente Alessandra Baroni (in Arezzo 2011) ha avanzato il nome di Jacopo Zucchi, allievo di Vasari durante i suoi ultimi anni di attività e artefice di gran parte degli affreschi della casa di Borgo Santa Croce. Sebbene si possano effettivamente scorgere alcuni richiami al linguaggio pittorico di Zucchi, caratterizzato da vivaci sperimentalismi luministici, mi pare più prudente mantenere il foglio inv. 19166 F entro una più generica collocazione di ‘cerchia vasariana’ (cfr. Michele Grasso in Tokyo 2014). Infatti, proprio sul finire della sua carriera, Vasari intrecciò con i suoi collaboratori uno stretto rapporto artistico e professionale che sfociò in una vera e propria osmosi stilistica, rendendo alquanto incerte diverse ipotesi attributive . In tal senso, appare decisamente degno di nota anche l’accostamento del foglio in esame a Francesco Morandini da Poppi, proposto da Paola Barocchi su base stilistica (in Firenze 1963; in Firenze 1964). In effetti, proprio all’inizio dell’ottavo decennio del Cinquecento, il Poppi era impegnato assieme all’équipe vasariana nelle decorazioni dello studiolo di Francesco I de’ Medici in Palazzo Vecchio a Firenze, tuttavia non esiste documentazione circa una sua collaborazione agli affreschi di Borgo Santa Croce. Da segnalare infine che questo piccolo dipinto su carta, la cui presenza è attestata nelle collezioni degli Uffizi fin dall’inizio del XVIII secolo (Inventario 1704-1714 [BU, ms. 82]), rimase esposto al pubblico nella Stanza dell’Ermafrodito del museo fiorentino quale opera di un artista anonimo a partire almeno dalla metà del Settecento (Inventario 1753 [BU, ms. 95]; Inventario 1769 [BU, ms. 98]). Entro il 1792 il foglio venne infine trasferito al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe (Pelli Bencivenni [1775-1792] [BU, ms. 463 ins. 4 e ins. 10]). (Michele Grasso 2018)

Mostre

  • Firenze 1952
    Bozzetti delle gallerie di Firenze, catalogo con 95 illustrazioni, catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 1952, Firenze 1952, p. 52 n. 122, fig. 122 (scheda a cura di Baldini U.)
  • Firenze 1964
    Barocchi P., Mostra di disegni del Vasari e della sua cerchia, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1964, Firenze 1964, p. 51 n. 99, fig. 16 (scheda a cura di Barocchi P.)
  • Firenze 1980
    Barocchi P./ Adelson C., Palazzo Vecchio: committenza e collezionismo medicei; 1537-1610, catalogo mostra Firenze, Palazzo Vecchio 1980, Milano 1980, pp. 281-282 n. 546, fig. 546 (scheda a cura di Collareta M.)
  • Firenze 1980
    Forlani Tempesti A./ Gaeta Bertelà G./ Petrioli Tofani A., Firenze e la Toscana dei Medici nell'Europa del Cinquecento. Il primato del Disegno, catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 1980, Milano 1980, p. 178 n. 416 (scheda a cura di Caneva C.)
  • Arezzo 1981
    Corti L./ Davis M. D./ Davis Ch./ Kliemann J., La Toscana nel '500. Giorgio Vasari. Principi, letterati e artisti nelle carte di Giorgio Vasari. Lo storiografo dell'arte nella Toscana dei Medici. Pittura vasariana dal 1532 al 1554, catalogo mostra Arezzo, Casa Vasari - Sottochiesa di San Francesco 1981, Firenze 1981, pp. 44-45 n. 3, tav. VIII (scheda a cura di Petrioli Tofani A.)
  • Frankfurt am Main 1989
    Schwarz H.-P. / Lauer H., Künstlerhäuser. Eine Architekturgeschichte des Privaten, catalogo mostra Frankfurt am Main, Deutsches Architekturmuseum 1989, Braunschweig 1989,
  • Chicago/ Detroit 2002-2003
    Acidini Luchinat C., The Medici, Michelangelo & the art of late Renaissance Florence, catalogo mostra Chicago/ Detroit, Chicago, Art Institute/ Detroit, Detroit Institute of Arts 2002-2003, New Haven 2002, pp. 349-350 n. 212 (scheda a cura di Härb F.)
  • Firenze 2002
    Chiarini M./ Darr A. P./ Giannini C., L'ombra del genio: Michelangelo e l'arte a Firenze 1537 - 1631, catalogo mostra Firenze, Firenze, Palazzo Strozzi 2002, Milano 2002, p. 342 n. 214 (scheda a cura di Härb F.)
  • Budapest 2008
    Bietti M./ Giusti A., The Splendour of the Medici. Art and Life in Renaissance Florence, catalogo mostra Budapest, Szépművészeti Múzeum 2008, Budapest 2008, p. 306 n. 186 (scheda a cura di Monaci Morn L.)
  • Firenze 2011
    Conforti C./ Funis F./ Godoli A./ de Luca F., Vasari gli Uffizi e il Duca, catalogo mostra Firenze, Galleria degli Uffizi 2011, Firenze 2011, pp. 350-351 n. XIII.3 (scheda a cura di Nocentini S.)
  • Tokyo 2014
    Natali A./ Shigetoshi O., Galleria degli Uffizi. Arte a Firenze da Botticelli a Bronzino: verso una"maniera moderna", catalogo mostra Tokyo, Tokyo Metropolitan Art Museum 2014, Tokyo 2014, pp. 174-175 n. 73 (scheda a cura di Grasso M.)

Bibliografia

  • Inventario 1704-1714 (BU, ms. 82)
    Inventario, Inventario generale di tutto quanto fu consegnato a Giovanni Francesco Bianchi custode della Galleria di S.A.R. prima la morte del di lui genitore dal 1704 al 1714, 1704-1714 (BU, ms. 82), c. 102
  • Inventario 1753 (BU, ms. 95)
    Inventario, Inventario generale di tutte le preziose Antichità e insigni Memorie che si conservano nella Galleria di S.M.I. in Firenze, 1753 (BU, ms. 95), c. 106 n. 1128
  • Inventario 1769 (BU, ms. 98)
    Inventario, Inventario Generale di tutte le Antichità, Pitture, e altre preziose Rarità che si conservano nella Real Galleria di S.A.R. Pietro Leopoldo I Arciduca d'Austria Gran Duca di Toscana, 1769 (BU, ms. 98), c. 286 r. n. 2023
  • Pelli Bencivenni G. [1775-1792] (BU, ms. 463, ins. 4 e ins. 10)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo delle Pitture della R. Galleria compilato da Giuseppe Bencivennigià Pelli Direttore della med.a, [1775-1792] (BU, ms. 463, ins. 4 e ins. 10), c. 268 n. 6
  • Ramirez di Montalvo A. 1849 (GDSU, Coll. n. 43)
    Ramirez di Montalvo A., Catalogo dei disegni scelti della R. Galleria di Firenze, 1849 (GDSU, Coll. n. 43), cassetta VI n. 112
  • Firenze 1940
    Poggi G., Mostra del Cinquecento toscano in Palazzo Strozzi, catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 1940, Firenze 1940, pp. 108 sotto il n. 9-D, 132 n. 10
  • Firenze 1950
    Brunetti G./ Baldini U., Catalogo della Mostra Vasariana, catalogo mostra Firenze, Palazzo Vecchio 1950, Firenze 1950, p. 47 sotto il n. 69 (scheda a cura di Baldini U.)
  • Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento 1952
    Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, , in , Atti del Convegno internazionale per il IV centenario della prima edizione delle "Vite" del Vasari. Studi vasariani, Firenze ,1952, p. 280 sotto il n. 69 (scheda a cura di Baldini U.)
  • Barocchi P. 1956
    Barocchi P., Il Vasari pittore, in Rinascimento, VII, 1956, p. 204
  • Firenze 1963
    Barocchi P./ Bianchini A./ Forlani A., Mostra di disegni dei fondatori dell'Accademia delle Arti del Disegno , catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1963, Firenze 1963, p. 37 sotto il n. 34, fig. 27 (scheda a cura di Barocchi P.)
  • Barocchi P. 1964
    Barocchi P., Vasari pittore. 24 tavole a colori, 142 illustrazioni in nero, Firenze, 1964, p. 51
  • Barocchi P. 1964
    Barocchi P., Appunti su Francesco Morandini da Poppi, in Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz, a. XI, n. 2-3, 1964, p. 118
  • Heikamp D. 1966
    Heikamp D., A Florence la maison Vasari, in L'oeil, 137, 1966, pp. 2, 8, fig. 1
  • Berti L. 1980
    Berti L., Gli Uffizi. Catalogo generale, Firenze, 1980, p. 432 n. P1262 (scheda a cura di Bertani Bigalli L.)
  • De Girolami Cheney L. 1985
    De Girolami Cheney L., The Paintings of the Casa Vasari, New York, 1985, p. XXVII n. 240, fig. 240
  • Corti L. 1989
    Corti L., Vasari. Catalogo completo dei dipinti, Firenze, 1989, p. 134
  • Cecchi A. 1998
    Cecchi A., Le case del Vasari ad Arezzo e Firenze, in Ciardi R. P./ Campana R., Case di artisti in Toscana, Cinisello Balsamo (Milano) ,1998, pp. 68-69, fig. 36
  • Baldini U. 2006
    Baldini U., The frescoes of Casa Vasari in Florence. An interdisciplinary approach tounderstanding, conserving, exploiting and promoting, Firenze, 2006, pp. 28-29, ripr. a p. 23
  • Arezzo 2011
    Cecchi A./ Baroni A./ Fornasari L., Giorgio Vasari. Disegnatore e Pittore: "Istudio, diligenza et amorevole fatica", catalogo mostra Arezzo, Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea 2011, Milano 2011, p. 196 sotto il n. 49 (scheda a cura di Baroni A.)
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. II p. 887 n. 6
  • Härb F. 2015
    Härb F., The Drawings of Giorgio Vasari (1511-1574), Roma, 2015, p. 551 sotto il n. 368
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