Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "2256 A v."

Apri Immagini Opera
Scheda aggiornata al 06-07-2021
Opera 2256 A v. VERSO
  • inv. 2256 A v.
  • Silvani Pier Francesco (1620/ 1685)
  • Metà pianta per la chiesa di San Firenze
  • Tecnica e materia: pietra nera, penna e inchiostro, pigmento marrone steso a pennello su carta
  • Misure: 665 x 1890 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 929) sul recto in basso a sinistra

Notizie storiche e critiche

Il disegno proviene da una collezione di cinquanta fogli di soggetto architettonico un tempo ritenuti di Pietro da Cortona (sulle vicende di acquisizione di questo fondo grafico vedi la scheda dell'inv. 2252 A). L’attribuzione all’artista è confermata da Pasquale Nerino Ferri, che, nel suo ‘Indice geografico-analitico dei disegni di architettura civile e militare esistenti nella R. Galleria degli Uffizi in Firenze’ (1885) cataloga i disegni 2226 A- 2262 A come “Molti studi in pianta e in alzato per l’interno e l’esterno” della chiesa di San Firenze. L’ascrizione a Berrettini è accolta, successivamente, da Katherine J. Hoffman (1941) e Carlo Cresti (1990). Chiara Baglione (2003) identifica il foglio come “ridisegno” del progetto di Pietro da Cortona, mentre più recentemente è attribuito a Pier Francesco Silvani da chi scrive (a. a. 2013-2014), che ne ipotizza inoltre una datazione al 1660. Pier Francesco Silvani, figlio dell’architetto fiorentino Gherardo, lavora stabilmente per gli Oratoriani dal 1658 al 1673. La prima fase del suo lavoro, dal 1658 al 1666, consiste nel tentativo di ‘rimoderare’ il progetto di Pietro da Cortona – riducendo nelle dimensioni le colonne, in particolare - affinché, ridimensionando la spesa, l’opera possa essere portata a compimento, e nell’aprire delle porte laterali, su suggerimento del Granduca Ferdinando II de’ Medici. Negli anni successivi, dal 1667 al 1673, accantonato il progetto di Pietro da Cortona, Pier Francesco Silvani elabora un proprio progetto, che verrà realizzato solo in parte. L’intero iter progettuale è documentato da 41 disegni conservati presso il GDS e un grande modello ligneo del progetto finale, conservato presso il museo Bardini di Firenze. Lo studio del corpus di disegni per San Firenze - composto da 11 piante, 20 sezioni longitudinali, 3 sezioni trasversali, 6 dettagli di sezione e un prospetto della facciata - si è rivelato particolarmente difficoltoso: i disegni, infatti, non sono datati, e molti di essi non presentano alcun riferimento metrico; non sempre è possibile, inoltre, individuare le esatte corrispondenze tra piante e sezioni poiché probabilmente alcune piante non sono giunte fino a noi, oppure perché le modifiche sono state operate direttamente in sezione, creando così delle sezioni ‘di transizione’ tra un progetto e l’altro. Il carteggio tra i principi di casa Medici e Pietro da Cortona, insieme ad altri documenti tratti dal Libro dei Decreti della Congregazione e dal Quaderno di Cassa della Fabbrica, consente di individuare, tra i 41 disegni, quelli che corrispondono alle varie fasi dell’iter progettuale scaturito dal confronto ‘a distanza’ tra i due artisti. Il 20 luglio 1660 è registrato sul ‘Libro di Entrata e Uscita’ della Fabbrica un pagamento di 20 scudi: “[…] al signore … [in bianco nel testo] Silvani Architetto per più e diverse fatiche durate in levare la pianta del sito dove si deve fabbricare la Chiesa Nuova per appunto in fare diverse piante del disegno del signore Pietro da Cortona alcune altre rimoderate, in disegnare la facciata di dentro del disegno di detto signor Pietro, e dell’altro rimoderato […]” . Il nome di battesimo dell’architetto è omesso: potrebbe perciò trattarsi di Gherardo, ottantunenne ma ancora attivo in diversi cantieri fiorentini, o del figlio Pier Francesco. L’enigma è presto risolto: tre giorni dopo, infatti, compare per la prima volta sul Libro dei Decreti della Congregazione il nome di Pier Francesco Silvani, designato per “[…] moderare e ridurre a molto minore forma, e spesa[…]” il progetto di Pietro da Cortona, il cui cantiere è ormai interrotto da quindici anni. Il progetto ‘rimoderato’ da Pier Francesco Silvani è sottoposto al giudizio dei Padri, i quali “[…] dubitando […] approvare tal moderazione, e disegno in riguardo di qualche alterazione di esso, e della spesa eccessiva e lunghezza di tempo che credono possa apportare seco per condurlo a fine, e perfezione […]” , ne lasciano l’approvazione ultima al Preposito Padre Cerretani, in virtù dell’autorità concessagli sulla Fabbrica dal benefattore Giuliano Serragli. È l’inizio di una lunga e complessa controversia a distanza, per corrispondenza e per interposta persona, tra l’architetto fiorentino emergente, desideroso di imporre una sempre più personale rivisitazione del progetto, e l’anziano artista cortonese, che con tutte le proprie forze cerca di difendere il disegno originario dalle altrui contaminazioni. Questo ‘dialogo a distanza’ tra Pier Francesco Silvani e Pietro da Cortona è testimoniato da alcuni carteggi tra quest’ultimo e i principi di casa Medici - il cardinale Giovan Carlo, il principe Mattias e il Granduca stesso - in cui Pier Francesco non è mai menzionato. Tra i disegni per San Firenze, la pianta 2256 A v. è certamente la più vicina alla 2251 A (vedi scheda relativa), identificata come la copia del progetto definitivo di Berrettini eseguita nel 1658 da Carlo Morosi: essa è l’unica altra pianta a tre campate, senza uscite laterali, e con colonne libere. Non è presente alcun riferimento metrico: ipotizzando la stessa lunghezza massima della pianta 2251 A (123 braccia), le misure delle cappelle laterali coincidono, così come la larghezza dei pilastri lungo la navata e il diametro delle colonne, pari a due braccia e 1/5. Risultano invece più piccoli i pilastri di crociera, sebbene di disegno simile, con conseguente allargamento del transetto. La forma dei pilastri della navata, con le colonne libere distanziate, e le colonne libere in controfacciata, mostrano una evidente somiglianza con la pianta 2252 A, identificata come primo progetto di Pietro da Cortona (vedi scheda relativa). La pianta 2256 A v. sembra quindi una rielaborazione della 2251 A, con alcuni elementi ripresi dalla 2252 A. (Rosy Mattatelli 2017; aggiornamento luglio 2021)

Bibliografia

  • Ferri P. N. 1885
    Ferri P. N., Indice geografico-analitico dei disegni di architettura civile e militare esistenti nella R. Galleria degli Uffizi in Firenze, Roma, 1885, p. 47
  • Hoffmann K. J. 1941
    Hoffmann K. J., Pietro da Cortona's project for S. Filippo Neri in Florence, , 1941, , pp. 19-20
  • Coffey C. 1976
    Coffey C., The projects of Pietro da Cortona and Silvani for the Church of San Firenze in Florence, in Kunst des Barock in der Toskana, Kunst des Barock in der Toskana. Studien zur Kunst unter den letzten Medici, München ,1976, p. 243 nota 20
  • Cresti C. 1990
    Cresti C., L'architettura del Seicento a Firenze. La prima organica e completa ricognizione delle esperienze progettuali e costruttive compiute in una città "difficile", nell'arco degli ultimi centotrentasette anni trascorsi sotto la protettiva e condizionante insegna dei Medici, Roma, 1990, pp. 171-173, ripr. a p. 171
  • Cerutti Fusco A./ Villani M. 2002
    Cerutti Fusco A./ Villani M., Pietro da Cortona architetto, Roma, 2002, p. 239, fig. 3
  • Baglione C. 2003
    Baglione C., Pietro da Cortona, in Scotti Tosini A., Storia dell'architettura italiana. Il Seicento, Milano ,2003, p. 209 nota 83
  • Merz J. M. 2007
    Merz J. M., Pietro da Cortona. Realizzazioni e progetti nella Toscana di Ferdinando II, in Bevilacqua M./ Romby G. C., Atlante del barocco in Italia: Toscana, 1. Firenze e il Granducato. Province di Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Roma ,2007, p. 116 nota 30
  • Merz J. M. 2008
    Merz J. M., Pietro da Cortona and Roman Baroque Architecture, New Haven, 2008, p. 301 nota 54
  • Mattatelli R. 2013-2014
    Mattatelli R., I progetti di Pietro da Cortona e Pier Francesco Silvani per la "Chiesa Nuova" degli Oratoriani a Firenze. Documenti e ipotesi, , 2013-2014, Dottorato di Ricerca in Storia dell'Architettura e dell'Urbanistica, Università Iuav di Venezia, v. I p. 90
  • Mattatelli R. 2017-2018
    Mattatelli R., Pietro da Cortona a Firenze. La 'Chiesa Nuova' degli Oratoriani e la mediazione 'segreta' del cardinale Giovan Carlo de'Medici, in BSSF-Bollettino della Società di Studi Fiorentini, 26-27, 2017-2018, pp. 57-69
Torna in alto