Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "2259 A r."

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Scheda aggiornata al 06-07-2021
Opera 2259 A r. RECTO
  • inv. 2259 A r.
  • Silvani Pier Francesco (1620/ 1685)
  • Pianta per la chiesa di San Firenze
  • Tecnica e materia: compasso, pietra nera, penna e inchiostro, pigmento marrone steso a pennello su carta
  • Misure: 1060 x 1710 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi:
    timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 929) in basso a destra
    timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 929) in basso a sinistra
  • Schede correlate: 2257 A , 2259 A v. , 2260 A , 2261 A

Iscrizioni

  • P. F. Silvani: "[scala grafica] 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-15-20", a penna in basso a destra
  • P. F. Silvani: "[scala grafica] 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-15-20", a penna in alto a destra

Notizie storiche e critiche

La pianta 2259 A r. e le sezioni ad essa corrispondenti 2257 A, 2260 A e 2261 A facevano parte di una raccolta di cinquanta disegni di soggetto architettonico un tempo attribuiti a Pietro da Cortona (sulla storia collezionistica e le vicende di acquisizione di questo fondo grafico vedi la scheda dell'inv. 2252 A). I disegni in esame sono ancora riferiti all'artista da Pasquale Nerino Ferri, che, nel suo ‘Indice geografico-analitico dei disegni di architettura civile e militare esistenti nella R. Galleria degli Uffizi in Firenze’ (1885) cataloga gli invv. 2226 A- 2262 A come “Molti studi in pianta e in alzato per l’interno e l’esterno” della chiesa di San Firenze. L'attribuzione è confermata, successivamente, da Katherine J. Hoffman (1941), che individua l’esatta relazione tra la pianta 2259 A r. e le sezioni 2257 A, 2260 A e 2261 A. Elisabetta Rasy (1972) descrive i fogli 2257 A, 2260 A e 2261 A insieme al 2242 A el 2255 A (vedi schede relative) come un gruppo compatto di sezioni il cui ordine inferiore è formato “dal gruppo colonna-parasta-colonna”, ma non li mette in relazione con la pianta 2259 A r.. Caroline Coffey (1976, 1978) ascrive i disegni in esame a Pier Francesco Silvani, datandoli al periodo 1658-1667, sulla base del carteggio tra Pietro da Cortona e i principi Medici e del confronto con il modello ligneo del progetto definitivo, attualmente conservato nel deposito del museo Bardini di Firenze; non si occupa invece della corrispondenza tra pianta e sezioni. Carlo Cresti (1990) conferma l’ascrizione a Pier Francesco Silvani, individua le sezioni 2260 A e 2261 A come alzati della pianta 2259 A r. e data il progetto al 1660. La cronologia proposta dallo studioso è avvalorata da Chiara Baglione (2003) e dai recenti studi di chi scrive (a. a. 2013- 2014), basati sull’analisi dimensionale dei progetti, oltre che sulle relazioni con i documenti. Nel lungo e complesso lavoro di ridimensionamento operato da Silvani sul progetto di Berrettini per San Firenze a partire dal 1660, la pianta 2259 A r. rappresenta chiaramente, con le parole di Carlo Cresti (1990) “l’acuto formale conclusivo” rispetto alle piante 2244 A e 2256 A v. dello stesso tipo (vedi schede relative), delle quali conserva la convessità della parte centrale della facciata, di sicura matrice cortoniana, le uscite laterali precedute da un vestibolo rettangolare, assenti nel progetto originario e volute dal Granduca, e l’articolazione dei pilastri in semicolonna-parasta-semicolonna al posto delle colonne libere binate del progetto cortoniano. La lunghezza della pianta è “contratta” a 132 braccia, rispetto alle 139 braccia della 2254 A (vedi scheda relativa), ma il diametro delle semicolonne e la larghezza delle paraste resta uguale, pari a un braccio e 2/5; il trattamento della facciata si differenzia invece per l’uso esclusivo di semicolonne senza paraste. Il disegno, di grandi dimensioni, appare di fattura piuttosto grossolana e presenta, in alto, una striscia di carta con dei forellini, probabilmente allo scopo di essere affisso ad una parete per operare dei confronti. Alla pianta 2259 A r. corrispondono perfettamente le sezioni 2260 A, 2261 A e 2257 A, disegnate in scala diversa ed estremamente rifinite dal punto di vista grafico, collocabili quindi ad uno stadio progettuale già abbastanza avanzato. Nella sezione 2257 A la volta raggiunge un’altezza di 51 braccia e gli elementi verticali sono alti 17 braccia e 3/5, con un rapporto d/h delle semicolonne pari a 1:11,5. Colonne delle stesse dimensioni, ma con piedistallo più basso, si trovano nelle sezioni 2260 A e 2261 A, la cui volta è alta 53 braccia, esattamente la stessa altezza che si riscontra nella sezione 2255 A, nella quale gli elementi verticali hanno però dimensioni maggiori. (Rosy Mattatelli 2017)

Bibliografia

  • Ferri P. N. 1885
    Ferri P. N., Indice geografico-analitico dei disegni di architettura civile e militare esistenti nella R. Galleria degli Uffizi in Firenze, Roma, 1885, p. 47
  • Hoffmann K. J. 1941
    Hoffmann K. J., Pietro da Cortona's project for S. Filippo Neri in Florence, , 1941, , pp. 15-17
  • Rasy E. 1972
    Rasy E., Pietro da Cortona. I progetti per la "Chiesa Nuova" di Firenze, in Fagiolo Dell'Arco M., Architettura barocca a Roma, Roma ,1972, pp. 359-363, fig. 33
  • Coffey C. 1976
    Coffey C., The projects of Pietro da Cortona and Silvani for the Church of San Firenze in Florence, in Kunst des Barock in der Toskana, Kunst des Barock in der Toskana. Studien zur Kunst unter den letzten Medici, München ,1976, pp. 235, 243 note 20, 22, fig. 3
  • Coffey C. 1978
    Coffey C., Pietro da Cortona’s project for the church of San Firenze in Florence, in Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz, XXII, 1, 1978, pp. 99, 101-102, fig. 13
  • Cresti C. 1990
    Cresti C., L'architettura del Seicento a Firenze. La prima organica e completa ricognizione delle esperienze progettuali e costruttive compiute in una città "difficile", nell'arco degli ultimi centotrentasette anni trascorsi sotto la protettiva e condizionante insegna dei Medici, Roma, 1990, pp. 174,178, ripr. a p. 173
  • Cerutti Fusco A./ Villani M. 2002
    Cerutti Fusco A./ Villani M., Pietro da Cortona architetto, Roma, 2002, p. 239
  • Baglione C. 2003
    Baglione C., Pietro da Cortona, in Scotti Tosini A., Storia dell'architettura italiana. Il Seicento, Milano ,2003, p. 209 nota 84
  • Merz J. M. 2007
    Merz J. M., Pietro da Cortona. Realizzazioni e progetti nella Toscana di Ferdinando II, in Bevilacqua M./ Romby G. C., Atlante del barocco in Italia: Toscana, 1. Firenze e il Granducato. Province di Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Roma ,2007, p. 116 nota 30
  • Merz J. M. 2008
    Merz J. M., Pietro da Cortona and Roman Baroque Architecture, New Haven, 2008, p. 301 nota 54
  • Mattatelli R. 2013-2014
    Mattatelli R., I progetti di Pietro da Cortona e Pier Francesco Silvani per la "Chiesa Nuova" degli Oratoriani a Firenze. Documenti e ipotesi, , 2013-2014, Dottorato di Ricerca in Storia dell'Architettura e dell'Urbanistica, Università Iuav di Venezia, v. I pp. 92-93
  • Mattatelli R. 2017-2018
    Mattatelli R., Pietro da Cortona a Firenze. La 'Chiesa Nuova' degli Oratoriani e la mediazione 'segreta' del cardinale Giovan Carlo de'Medici, in BSSF-Bollettino della Società di Studi Fiorentini, 26-27, 2017-2018, pp. 57-69
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