Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "270 F"

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Scheda aggiornata al 11-02-2020
Opera 270 F
  • inv. 270 F
  • Andrea d'Agnolo detto Andrea del Sarto (1486/ 1531)
  • Ritratto di donna a mezzo busto quasi di profilo a destra
  • Tecnica e materia: pietra nera su carta marroncina
  • Misure: 360 x 223 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) sul recto in basso a sinistra

Iscrizioni

  • autore ignoto ottocentesco o novecentesco: "270", a matita sul recto in basso a sinistra

Notizie storiche e critiche

Andrea del Sarto è certamente tra gli artisti più ampiamente rappresentati nella collezione del Cardinale Leopoldo de' Medici con duecentoundici fogli, una cifra conseguita mediante continue aggiunte tra il 1673 e il 1675 . Il dato evidenzia come l'artista, al pari per esempio di Fra Bartolommeo, occupasse un ruolo di primo piano in un sistema di preferenze che, prevedibilmente, teneva in grande considerazione la scuola fiorentina. Tuttavia non è possibile stabilire esattamente quali fogli costituissero il nucleo di Andrea del Sarto presente già nel Seicento nella collezione del Cardinale. Di conseguenza anche nel caso di questo busto femminile a pietra nera il primo riscontro certo risale alla fine del Settecento, quando è documentato nella collezione della Galleria degli Uffizi, per quanto non si possa del tutto escludere che facesse parte della collezione medicea già nel secolo precedente. Infatti, il computo dei fogli di Andrea del Sarto contenuti nel volume VII Universale, al cui interno nel XVIII secolo risulta essere conservato l'attuale disegno inv. 270 F, rimane invariato nel precedente inventario del 1687 . In ogni caso, il precipuo interesse che questo studio riveste ai nostri occhi risiede, soprattutto, nel fatto che esso fornisce una preziosa testimonianza della capacità di Andrea del Sarto di integrare all'interno del proprio stile disegnativo interi filoni della tradizione artistica e culturale del capoluogo toscano, rinnovandoli, però, grazie alla sua attitudine a ricevere ed elaborare in modo personale gli stimoli che la città stessa gli mette a disposizione tra la fine del Quattrocento e gli inizi del secolo successivo. Occorre dire, innanzitutto, che il disegno è in relazione con uno dei cicli di affreschi più significativi della scena artistica fiorentina di quegli anni, vale a dire le 'Storie di San Filippo Benizzi' nel Chiostro dei Voti dell'importante chiesa della Santissima Annunziata, impresa che impone inevitabilmente al Sarto di confrontarsi con analoghi esempi pittorici precedenti per elaborare un proprio sistema di narrazione per immagini. Il profilo femminile è stato eseguito con ogni probabilità nel 1510 in preparazione della donna in piedi con il bambino in braccio alla sinistra del 'Miracolo delle reliquie del santo'. Allo stesso tempo il foglio è servito da modello anche per la figura della Maddalena nella tavola dello stesso Andrea del Sarto con il 'Noli me tangere', a sua volta databile al 1510, originariamente destinata alla chiesa di San Gallo e oggi conservata presso le Gallerie degli Uffizi . Il ricordo di questo volto di singolare bellezza emerge, inoltre, nella 'Natività della Vergine' affrescata dal Sarto nello stesso Chiostro dell'Annunziata nel 1514, segnatamente in una delle due donne al centro in primo piano. L'alto grado di naturalismo del foglio in esame, chiaramente uno studio dal vero, trova una decisiva premessa sul piano culturale nell'usanza tipica nella Firenze del Quattrocento di attualizzare le scene ispirate alla storia sacra mediante l'inserimento di ritratti di contemporanei. Basti pensare agli affreschi di Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio, in Santa Trinita e in Santa Maria Novella, impresa quest'ultima a cui, non a caso, si collega un disegno, oggi a Chatsworth , simile a quello in esame nel soggetto e nel taglio a mezzo busto della figura, che, a ben vedere, nel sapiente equilibrio tra attenzione al dato naturale e tendenza all'astrazione formale denuncia un atteggiamento mentale decisamente analogo a quello riscontrabile nel Sarto. Anche l'uso di modelli nella realizzazione di articolati cicli di affreschi con diverse figure è ben radicata nella pratica operativa delle botteghe fiorentine, come dimostra ad esempio il cosiddetto gruppo di Maso Finiguerra, seppure in un diverso contesto operativo (vedi le schede invv. 90 F, 94 F, 745 Orn. e 115 F). Come notava Shearman (1965), il presente disegno può essere accostato a un altro famoso ritratto dello stesso Andrea del Sarto analogamente di profilo e a sua volta eseguito a pietra nera, quello di Leonardo di Lorenzo Morelli oggi presso la Collezione Lugt (inv. 5085 r.). Il confronto con il foglio parigino, solo di poco successivo, evidenzia l'importanza dell'artista nell'evoluzione del ritratto fiorentino nei primi decenni del Cinquecento , profondamente segnata dall'apporto di Leonardo e di Raffaello. Se si osserva lo studio degli Uffizi, a Leonardo rimanda la morbidezza e la gradualità dei passaggi chiaroscurali ottenuta mediante un tipo di segno grafico estremamente variato, sia nella direzione che nella pressione, e capace di suggerire la consistenza materica dei capelli . A Raffaello sembra collegarsi la resa estremamente realistica del volto, nonostante il rigido schema di profilo, derivante in ultima analisi dall'antico, che viene rivificato attraverso la naturalezza dell'atteggiamento del capo e l'intensità emotiva dello sguardo. (Raimondo Sassi 2017)

Mostre

  • Firenze 1910
    Catalogo della mostra dei disegni di Andrea del Sarto e del Pontormo, catalogo mostra Firenze, R. Galleria degli Uffizi 1910, Firenze 1910, p. 7 cornice 1
  • Firenze 1986-1987
    Chiarini M./ Petrioli Tofani A., Andrea del Sarto 1486-1530. Dipinti e disegni a Firenze, catalogo mostra Firenze, Palazzo Pitti 1986-1987, Milano 1986, p. 196 n. 3 (scheda a cura di Petrioli Tofani A.)
  • Firenze 1996-1997
    Cecchi A./ Natali A., L'officina della Maniera. Varietà e fierezza nell'arte fiorentina del Cinquecento fra le due repubbliche 1494-1530, catalogo mostra Firenze, Sale Ex Archivio della Galleria degli Uffizi 1996-1997, Firenze- Venezia 1996, p. 170 n. 47a (scheda a cura di Sframeli M.)
  • Firenze 2017-2018
    Conticelli V./ Gennaioli R./ Sframeli M., Leopoldo de' Medici. Principe dei collezionisti, catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi 2017-2018, Firenze 2017, p. 496 n. 151 (scheda a cura di Sassi R.)

Bibliografia

  • Pelli Bencivenni G. [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo dei disegni, [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102), v. III ("Del Sarto Andrea Fiorentino") v. Universale VII n. 9
  • Ramirez di Montalvo A. 1849 (GDSU, Coll. n. 43)
    Ramirez di Montalvo A., Catalogo dei disegni scelti della R. Galleria di Firenze, 1849 (GDSU, Coll. n. 43), cassetta IV n. 33
  • Ferri P. N. 1890
    Ferri P. N., Catalogo riassuntivo della Raccolta di disegni antichi e moderni posseduta dalla R. Galleria degli Uffizi compilato ora per la prima volta dal conservatore Pasquale Nerino Ferri, Roma, 1890, p. 134
  • Knapp F. 1907
    Knapp F., Andrea del Sarto, Bielefeld, 1907, p. 133
  • Di Pietro F. 1910
    Di Pietro F., I disegni di Andrea del Sarto negli Uffizi, in Vita d'arte, IV, 1910, pp. 7-8
  • Venturi A. (1925) 1967
    Venturi A., Storia dell'arte italiana. XI.1. La pittura del Cinquecento, Nendeln, (1925) 1967, p. 528 nota 1
  • Knapp F. 1928
    Knapp F., Andrea del Sarto, Bielefeld, 1928, p. 115
  • Fraenckel I. 1935
    Fraenckel I., Andrea del Sarto. Gemälde und Zeichnungen, Strasbourg, 1935, p. 186
  • Berenson B. 1938
    Berenson B., The drawings of the Florentine painters, Chicago, 1938, v. II p. 8 n. 108 b
  • Berenson B. 1961
    Berenson B., I disegni dei pittori fiorentini, Milano, 1961, v. II p. 18 n. 108 b
  • Freedberg S. J. 1963
    Freedberg S. J., Andrea del Sarto, Cambridge (Mass.), 1963, v. II pp. 18-19 sotto il n. 19, fig. 27
  • Monti R. 1965
    Monti R., Andrea del Sarto, Milano, 1965, , fig. 52
  • Shearman J. 1965
    Shearman J., Andrea del Sarto, Oxford, 1965, v. II p. 327, v. I tav. 19.a
  • Petrioli Tofani A. 1985
    Petrioli Tofani A., Andrea del Sarto. Disegni, Firenze, 1985, n. IV, tav. IV
  • Petrioli Tofani A. 1991
    Petrioli Tofani A., Inventario. Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Disegni di figura 1, Firenze, 1991, p. 121
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. II p. 715 n. 9
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