Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Inventario "3917 S"

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Scheda aggiornata al 11-10-2019
Opera 3917 S
  • inv. 3917 S
  • Carracci Annibale (1560/ 1609)
  • attribuzione tradizionale
  • San Francesco inginocchiato davanti a un crocifisso e tre angeli
  • Tecnica e materia: penna e inchiostro, pennello e inchiostro diluito su carta
  • Misure: 360 x 250 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi:
    timbro a inchiostro di collezione: Emilio Santarelli (Lugt 907) sul recto in basso a destra
    timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) sul recto in basso a sinistra

Iscrizioni

  • autore ignoto: "A. N. C.", a penna sul recto in basso a sinistra
  • H. Bodmer: "[Annibale Carracci] no. (B)", a matita sul montaggio
  • autore ignoto ottocentesco o novecentesco: "25.", a matita sul recto in basso a sinistra
  • autore ignoto ottocentesco o novecentesco: "3917", a matita sul recto in basso a destra

Notizie storiche e critiche

Nel soggetto del presente foglio risiede probabilmente la motivazione della sua assegnazione ad Annibale Carracci nel corso dell'Ottocento, quando tale riferimento attributivo è attestato per la prima volta nel catalogo della collezione Santarelli (Santarelli/ Burci/ Rondoni 1870), comparendo nuovamente senza nessuna modifica nell'inventario dell'allora Gabinetto Disegni e Stampe della Reale Galleria degli Uffizi dopo la donazione da parte del collezionista stesso dell'intera sua raccolta al famoso museo fiorentino. Infatti, il tema delle stigmate di san Francesco o dell'adorazione del crocefisso da parte dello stesso santo, sempre comunque con ambientazione in un bosco o in mezzo alla natura, come è noto, è parte integrante del repertorio iconografico dei Carracci (a questo proposito vedi anche la scheda inv. 3928 S). Tuttavia, la resa formale del disegno si discosta dalle prove grafiche di Annibale nella medesima tecnica, pertanto l'attribuzione all'artista bolognese appare oggi destituita di ogni significato scientifico, al di là del valore che essa riveste sotto il profilo meramente storico. Occorre ricordare, inoltre, che esiste un dipinto molto simile per soggetto, classificato da Donald Posner come replica di bottega e conservato a Bologna, Gallerie Comunali . Vi si ravvisano analogie soprattutto nella figura di San Francesco e nella scena in primo piano, mentre lo sfondo appare in parte differente, nonostante si tratti anche in questo caso di un bosco. Nel foglio gli angeli sulle nubi risultano pressoché identici al quadro, anche se posti a una minore distanza dal santo inginocchiato. Si può supporre che l’esemplare degli Uffizi sia una copia con varianti dall’opera pittorica, tuttavia è anche lecito pensare che entrambi derivino da un prototipo comune. Tale ipotesi consentirebbe, infatti, di spiegare le differenze, di cui si è detto, alla luce di una relazione meno diretta tra le due versioni contigue del medesimo soggetto. D’altro canto, la conoscenza del quadro bolognese solo attraverso una riproduzione fotografica di non altissima qualità non consente nemmeno di escludere definitivamente che il foglio svolga una funzione preparatoria. In attesa che nuove ricerche facciano luce sulla reale paternità del disegno, nel dicembre 2018 si è intanto provveduto a trasferire il disegno da Annibale Carracci ad Annibale Carracci, attribuzione tradizionale.

Bibliografia

  • Santarelli E./ Burci E./ Rondoni F. 1870
    Santarelli E./ Burci E./ Rondoni F., Catalogo della raccolta di disegni autografi antichi e moderni donata dal prof. Emilio Santarelli alla Reale Galleria di Firenze, Firenze, 1870, p. 277 n. 25
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