Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "403 P"

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Scheda aggiornata al 08-10-2018
Opera 403 P
  • inv. 403 P
  • Piero di Lorenzo detto Piero di Cosimo (1461-1462/ 1521)
  • San Girolamo penitente in un paesaggio roccioso
  • Tecnica e materia: carboncino, gessetto bianco, tracce di stilo su carta
  • Misure: 620 x 530 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) sul recto in basso al centro

Notizie storiche e critiche

Il disegno è stato inventariato come opera di Anonimo di scuola romana del secolo XVI da Pasquale Nerino Ferri, il quale lo ha successivamente spostato a Piero di Cosimo su indicazione di Berenson (1903). Questi lo aveva affiancato all'inv. 7 P r. degli Uffizi, a sua volta di Piero, del quale era considerato uno sviluppo. Più volte è stata sottolineata l'affinità del presente disegno con alcune raffigurazioni di paesaggi con San Girolamo del pittore fiammingo Joachim Patinier. Secondo Bert Meijer, che si è recentemente occupato del disegno in esame, le opere di Patinier sono più tarde rispetto a questo studio, solitamente datato agli anni ottanta-novanta; Piero, quindi, avrebbe in realtà preso ispirazione da dipinti precedenti di provenienza nordica, in cui domina un'analoga sensibilità per il tema del paesaggio. Lo studioso, infatti, richiamando due noti esemplari di Hans Memling, sicuramente realizzati per la committenza fiorentina, ricorda come nell’ultimo quarto del Quattrocento tali opere abbiano costituito un modello per vari pittori attivi nel centro toscano, favorendo l'elaborazione e la diffusione di quel particolare tipo di paesaggi cosiddetti "alla fiamminga" . D'altra parte, l'assenza di una vera e propria profondità spaziale, dato che le rocce in primo piano impediscono allo sguardo di spaziare oltre, contrasta con quanto sostenuto dallo studioso olandese, che rimanda a un tipo di vedute caratterizzate da una prospettiva a volo d'uccello. Inoltre l'attenta descrizione del paesaggio presenta personaggi occupati in varie attività; si notano numerose grotte, che, come quella di San Girolamo, sembrano abitate da monaci e scavate da mano umana, se non addirittura, come quella più grande in alto a destra, dotate di una sorta portale architettonico forse all'antica. Tali caratteristiche inducono a supporre che la rappresentazione sia in realtà una rielaborazione di quel particolare tipo di raffigurazioni medievali tradizionalmente noto con il nome di Tebaide, luogo dove i monaci e gli anacoreti della prima cristianità si rifugiarono per condurre vita eremitica . Dal punto di vista dei materiali il foglio degli Uffizi è il frutto dell'incollaggio di più pezzi di carta tra loro. Ciò lascia ritenere che si tratti di un cartonetto per un'opera pittorica dello stesso artista. Essa, però, non sembra corrispondere al San Girolamo in meditazione della Fondazione Horne a Firenze, come in passato è stato sostenuto (Geronimus 2006, pp. 19-20, 40, 266), e probabilmente deve ritenersi perduta. Il segno grafico, mediante un'intricata e libera trama di linee, che variano nella direzione, nella distanza l'una dall'altra e nella pressione esercitata dalla mano che le ha tracciate, produce una vasta gamma di gradazioni chiaroscurali. Ne consegue un effetto quasi pittorico che rimanda agli esempi di Filippino Lippi, di Fra' Bartolomeo e di Leonardo. Se consideriamo anche un altro foglio dell'artista, il già menzionato inv. 7 P degli Uffizi, probabilmente preparatorio per lo stesso dipinto e forse legato a un momento più precoce nella sua elaborazione, rileviamo gli stessi rimandi stilistici. In particolare il tracciato grafico appare qui, ancora più chiaramente, come una personale rielaborazione della lezione leonardesca e porta a ipotizzare che Piero fosse in qualche misura consapevole del modo rivoluzionario di intendere e rappresentare la dimensione del naturale fornita da disegni come il celebre 8 P degli Uffizi, noto anche come 'Paesaggio in Valdarno' . (Raimondo Sassi 2011)

Mostre

  • Paris 1950
    Trésors des Bibliothèques d'Italie, catalogo mostra Paris, Bibliothèque Nationale 1950, Paris 1950, n. 408 (scheda s.n.)
  • Firenze 1955
    Fossi Todorow M., Mostra di disegni di Filippino Lippi e Piero di Cosimo, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1955, Firenze 1955, p. 30 n. 81, fig. 27 (scheda a cura di Fossi M.)
  • Firenze 1980
    Forlani Tempesti A./ Gaeta Bertelà G./ Petrioli Tofani A., Firenze e la Toscana dei Medici nell'Europa del Cinquecento. Il primato del Disegno, catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 1980, Milano 1980, p. 163 n. 373, fig. 373 (scheda a cura di Forlani Tempesti A.)
  • Firenze 1992
    Petrioli Tofani A., Il disegno fiorentino del tempo di Lorenzo il Magnifico, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi/ Sale Ex Archivio 1992, Milano 1992, pp. 210-211 n. 10.3, fig. 10.3 (scheda a cura di Dillon G.)
  • Piombino 1999
    Fara A., Leonardo a Piombino e l'idea della città moderna tra Quattro e Cinquecento, catalogo mostra Piombino, 1999, Firenze 1999, , fig. 167
  • Rovereto 2003
    Giacomoni P./ Ottani Cavina A./ Belli G., Montagna. Arte, scienza, mito da Dürer a Warhol, catalogo mostra Rovereto, Mart 2003, Milano 2003, p. 61, ripr. a p. 61 (scheda introduttiva a cura di Belli G., p. 53)
  • London 2010
    Chapman H./ Faietti M., Fra Angelico to Leonardo. Italian Renaissance drawings, catalogo mostra London, British Museum, Department of Prints and Drawings 2010, London 2010, pp. 246-247 n. 70, ripr. a p. 247 (scheda a cura di Sassi R.)
  • Firenze 2011
    Chapman H./ Faietti M., Figure, memorie, spazio. Disegni da Fra' Angelico a Leonardo, catalogo mostra Firenze, Galleria degli Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe, Sala delle Reali Poste 2011, Firenze 2011, pp. 246-247 n. 70, ripr. a p. 247 (scheda a cura di Sassi R.)
  • Firenze 2015
    Capretti E./ Forlani Tempesti A./ Padovani S./ Parenti D., Piero di Cosimo 1462-1522. Pittore eccentrico fra Rinascimento e Maniera, catalogo mostra Firenze, Galleria degli Uffizi 2015, Firenze 2015, pp. 356-357 n. 68, ripr. a p. 357 (scheda a cura di Mussini A.)

Bibliografia

  • Berenson B. 1903
    Berenson B., The drawings of the Florentine painters classified criticised and studied as documents in the history and appreciation of Tuscan art with a copiouscatalogue raisonné, London, 1903, v. II p. 130 n. 1859
  • Ede H. S. 1926
    Ede H. S., Florentine Drawings of the Quattrocento, London, 1926, p. 28
  • Giglioli O. H. 1928-1929
    Giglioli O. H., Disegni italiani di paese nella Galleria degli Uffizi, in Dedalo, IX,fasc. III, 1928-1929, p. 172
  • Marle R. van 1937
    Marle R. van, The development of the Italian schools of painting. XVI. The Renaissance painters of Tuscany, The Hague, 1937, p. 109
  • Berenson B. 1938
    Berenson B., The drawings of the Florentine painters, Chicago, 1938, v. II p. 258 n. 1859
  • Langton Douglas R. 1946
    Langton Douglas R., Piero di Cosimo, Chicago, 1946, pp. 96-97
  • Berenson B. 1961
    Berenson B., I disegni dei pittori fiorentini, Milano, 1961, v. II p. 431 n. 1859
  • Bacci M. 1966
    Bacci M., Piero di Cosimo, Milano, 1966, p. 112
  • Forlani Tempesti A. 1970
    Forlani Tempesti A., Capolavori del Rinascimento: il primo Cinquecento toscano, Milano, 1970, p. 90
  • Roma 1972-1973
    Viatte F./ Bacou R./ Delle Piane Perugini G., Il paesaggio nel disegno europeo del Cinquecento, catalogo mostra Roma, Académie de France 1972-1973, Roma 1972, p. 6 n. 2, fig. n. 2 (scheda a cura di Viatte F.)
  • Bacci M. 1976
    Bacci M., L'opera completa di Piero di Cosimo, Milano, 1976, p. 88 n. 15
  • Nuttall P. 2004
    Nuttall P., From Flanders to Florence, the Impact of the Netherlandish Painting 1400-1500, New Haven/ London, 2004, p. 209
  • Geronimus D. 2006
    Geronimus D., Piero di Cosimo Visions Beautiful and Strange, New Haven, 2006, p. 266
  • Firenze 2008
    Meijer B. W., Firenze e gli antichi Paesi Bassi 1430 - 1530, dialoghi tra artisti da Jan van Eyck a Ghirlandaio, da Memling a Raffaello ..., catalogo mostra Firenze, Palazzo Pitti 2008, Livorno 2008, p. 218 sotto il n. 54, ripr. a p. 218 (scheda a cura di Meyer B. W.)
  • Chapman H. 2010
    Chapman H., Introduction, in Chapman H./ Faietti M., Fra Angelico to Leonardo. Italian Renaissance drawings, catalogo mostra London, British Museum, Department of Prints and Drawings 2010, London 2010, pp. 38, 42
  • Ames-Lewis F. 2011
    Ames-Lewis F., Fra Angelico to Leonardo. Italian Renaissance Drawings (London, British Museum, 22 April–25 July 2010, and Florence, Galleria degli Uffizi, 1 February to 30 April 2011), in Renaissance Studies, XXV, 2, 2011, p. 328
  • Chapman H. 2011
    Chapman H., Il disegno italiano del Quattrocento, in Chapman H./ Faietti M., Figure, memorie, spazio. Disegni da Fra' Angelico a Leonardo, catalogo mostra Firenze, Galleria degli Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe, Sala delle Reali Poste 2011, Firenze 2011, pp. 38, 42
  • Faietti M. 2015
    Faietti M., The red-chalk drawings of Andrea del Sarto. Linear form and luminous naturalism, in Brooks J./ Allen D./ Salomon X. F., Andrea del Sarto. The Renaissance workshop in action, catalogo mostra Los Angeles/ New York, J. Paul Getty Museum/ Frick Collection 2015-2016, Los Angeles 2015, p. 33 nota 8
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