Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Inventario "418 O"

Apri Immagini Opera
Scheda aggiornata al 28-04-2022
Opera 418 O
  • inv. 418 O
  • Carucci Iacopo detto Pontormo (1494/ 1557)
  • attribuzione tradizionale
  • Stemma mediceo con figure allegoriche della Fede e della Forza (?)
  • Tecnica e materia: penna e inchiostro su carta
  • Misure: 187 x 192 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi:
    timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) sul recto in basso a sinistra
    timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 929) sul recto in basso a destra
  • Schede correlate: 295 F v. , 295 F r. , 343 F v. , 343 F r. , 344 F , 417 O , 882 F , 1061 S , 1062 S v. , 1062 S r. , 6498 F v. , 6498 F r.

Iscrizioni

  • A. Petrioli Tofani: "Jacone/ AMPT", a matita sul montaggio
  • A. Forlani Tempesti (?): "Già Pontormo. Attribuito a Jacone da Marcucci, cfr. 417 O. Secondo Cox e Barocchi: Naldini", a matita sul montaggio

Notizie storiche e critiche

Il disegno venne inventariato alla fine dell’Ottocento sotto il nome del Pontormo (cfr. scheda storica); intorno alla metà del secolo scorso venne trasferito nelle cartelle di Jacone, recependo la proposta di Luisa Marcucci che attribuiva ipoteticamente il foglio, insieme all’inv. 417 O di simile soggetto (vedi scheda relativa), all’artista fiorentino . L’autografia degli invv. 417 O e 418 O è stata tuttavia molto discussa. Se per Ugo Procacci (1979 (1980)) la loro ascrizione a Jacone è molto dubbia, secondo Alessandro Angelini (1986) i due disegni rivelano legami strettissimi con l’inv. 295 F (cfr. scheda relativa) e il foglio 417 O potrebbe essere uno studio di Jacone per una decorazione della villa di Poggio a Caiano, eseguito durante la collaborazione con Andrea del Sarto. Philippe Costamagna e Antoine Fabre (1991), invece, respingono l’attribuzione a Jacone dell’inv. 418 O, che dovrebbe piuttosto essere avvicinato all’attività del Tribolo, come suggerito da Catherine Monbeig Goguel, mentre considerano probabile la proposta di Ulrich Middeldorf, scritta sulla fotografia conservata al Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut, di assegnare il disegno inv. 417 O a Jacone. L’autografia di quest’ultimo è accettata, ma limitatamente all’inv. 418 O, da Charles Davis (2002), mentre Paola Barocchi e Janet Cox-Rearick concordano nell’assegnare gli invv. 417 O e 418 O a Naldini (note manoscritte sui montaggi, non datate) . Secondo Marzia Faietti (in Vicenza/ Firenze 2006-2007) i due esemplari sono di mani diverse: se l’attribuzione a Jacone del 417 O è senz’altro da respingere, il 418 O potrebbe a prima vista avvicinarsi ai fogli dell’artista caratterizzati da un segno più energico e meno sottile, come l’‘Ispirazione di un poeta’ della Christ Church , anche se, rispetto a essi, mostra alcune diversità che a ragione hanno fatto dubitare della sua autografia. Considerato il vivace dibattito che coinvolge entrambi gli esemplari, si è deciso di riportarli alla loro attribuzione tradizionale, indicata sulla scheda dell’inventario manoscritto compilato da Pasquale Nerino Ferri a partire dalla fine dell’Ottocento. I due disegni sono così conservati nel fondo del Pontormo – dove si trovavano già nel XIX secolo –, ma esclusi dal gruppo degli autografi. Infatti il riferimento all’artista, per quanto ormai non più accettabile da un punto di vista critico, è portatore di un’informazione carica di significato storico. Nel marzo 2022 l’inv. 418 O è stato quindi riclassificato da “Jacopo di Giovanni di Francesco detto Jacone” a “Carucci Iacopo detto Pontormo, attribuzione tradizionale”. Vedi le schede degli invv. 417 O e 1061 S. (L. Da Rin Bettina, marzo 2022)

Mostre

  • Firenze 1910
    Catalogo della mostra dei disegni di Andrea del Sarto e del Pontormo, catalogo mostra Firenze, R. Galleria degli Uffizi 1910, Firenze 1910, n. 116

Bibliografia

  • Ferri P. N. 1890
    Ferri P. N., Catalogo riassuntivo della Raccolta di disegni antichi e moderni posseduta dalla R. Galleria degli Uffizi compilato ora per la prima volta dal conservatore Pasquale Nerino Ferri, Roma, 1890, p. 120
  • Berenson B. 1938
    Berenson B., The drawings of the Florentine painters, Chicago, 1938, v. II p. 299 n. 2248 B
  • Berenson B. 1961
    Berenson B., I disegni dei pittori fiorentini, Milano, 1961, v. II p. 503 n. 2248 B
  • Procacci U. 1979 (1980)
    Procacci U., Di Jacone scolare di Andrea del Sarto, in Accademia Etrusca di Cortona Annuario XVIII, n.s. XI, 1979 (1980), p. 472 nota 36
  • Cox-Rearick J. 1981
    Cox-Rearick J., The drawings of Pontormo. A catalogue raisonné with notes on the paintings, New York, 1981, v. I p. 365 n. A32
  • Angelini A. 1986
    Angelini A., Andrea del Sarto 1486-1530. Dipinti e disegni a Firenze, Firenze, Palazzo Pitti, novembre 1986 – marzo 1987, in Prospettiva, 45, 1986, p. 91 nota 6
  • Costamagna Ph./ Fabre A. 1991
    Costamagna Ph./ Fabre A., Di alcuni problemi della bottega di Andrea del Sarto, in Paragone, XLII, 25 (491), 1991, p. 28 nota 40
  • Davis C. 2002
    Davis C., Michelangelo, Jacone and the Confraternity of the Virgin Annunciate called ‘dell’Orciuolo’, in Apollo, , 2002, p. 23
  • Vicenza/ Firenze 2006-2007
    Elam C., Michelangelo e il disegno di architettura, catalogo mostra Vicenza/ Firenze, Casa Buonarroti 2006-2007, Venezia 2006, p. 225, p. 226 nota 10 sotto il n. 29 (scheda a cura di Faietti M.)
Torna in alto