Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "529 E"

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Scheda aggiornata al 20-04-2021
Opera 529 E
  • inv. 529 E
  • Sanzio Raffaello (1483/ 1520)
  • San Giorgio e il drago
  • Tecnica e materia: tracce di pietra nera, penna e inchiostro, puntinatura su carta
  • Misure: 262 x 213 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 929) in basso a destra

Iscrizioni

  • autore ignoto: "529 E", a matita sul verso in basso a sinistra
  • autore ignoto: "529 esp. Raffaello / 529 esp. 1a Man.", a matita sul verso in alto a destra

Notizie storiche e critiche

Si tratta, probabilmente, del cartone finale per un piccolo dipinto su tavola realizzato da Raffaello e raffigurante ‘San Giorgio e il drago’, oggi alla National Gallery di Washington (inv. 1937.1.26, link ) . La commissione della tavoletta è stata messa in relazione all’investitura di Guidobaldo I della Rovere, duca di Urbino, a cavaliere dell’ordine della Giarrettiera, di cui san Giorgio è il patrono, avvenuta il 22 maggio 1504. Secondo la ricostruzione di Cecil Clough , il dipinto, prima di passare nelle raccolte della Corona inglese intorno agli anni Trenta del Seicento , era in possesso dei discendenti di Sir Gilbert Talbot, il cavaliere che per conto di re Enrico VII Tudor portò le insegne della Giarrettiera a Roma dove Guidobaldo si trovava in attesa dell’investitura. Con ogni probabilità il duca di Urbino incaricò Raffaello di realizzare l’opera per donarla, come era prassi, a colui che gli aveva trasmesso i vestimenti dell’ordine. Appare tuttavia lecito supporre che l’esecuzione del dipinto sia da collocare non prima della fine del 1505, e comunque non oltre il luglio 1506, quando cioè Baldassarre Castiglione, ambasciatore del duca, si recò in visita in Inghilterra portando forse con sé il dono per Sir Talbot . In effetti il foglio in esame, se paragonato a un altro disegno di Raffaello sempre agli Uffizi (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, inv. 530 E, link ) datato al 1505 – di medesimo soggetto e preparatorio per una tavoletta oggi al Louvre (département des Peintures, inv. 609, link ) –, dimostra una più matura consapevolezza nell’utilizzo del tratteggio incrociato a penna. Si noti soprattutto la resa naturalistica dei posteriori del destriero che potrebbe ricondurre allo studio sui disegni di Leonardo da Vinci compiuto dall’Urbinate durante il suo soggiorno a Firenze, tra il 1504, o il 1505, e il 1508, nonché in anni anche precedenti come nel caso del ‘Gruppo di cavalieri e soldati’ agli Uffizi (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, inv. 537 E r.). Il foglio in esame è dunque il probabile cartone per il dipinto, data la presenza di un traforo a spillo, esteso a ogni elemento del disegno, funzionale al trasferimento della composizione sulla tavoletta da dipingere. Si riscontra inoltre la presenza della puntinatura anche lungo un asse mediano longitudinale, un espediente tecnico, quest’ultimo, destinato a impostare la scena secondo uno schema simmetrico (Francesca Del Torre Scheuch in Urbino 2009). Oltre al foglio agli Uffizi sopravvivono altri tre studi relativi alla tavoletta di Washington rispettivamente conservati in una collezione privata inglese , presso la National Gallery di Washington (inv. B 33.667, link ) e all’Ashmolean Museum di Oxford (inv. P.II.44) . Quest’ultimo, in particolare, sembra corrispondere a una prima idea per il soggetto, dove la figura del cavaliere, armato con ogni evidenza di spada e non di lancia, risulta leggermente differente rispetto agli studi successivi ma, al contempo, assai prossima al san Giorgio inciso da Martin Schongauer nel suo ‘San Giorgio e il drago’ (B. VI, 142, 51). L’opera del maestro tedesco, quasi sicuramente studiata da Raffaello forse presso la corte urbinate dove le stampe nordiche godevano di una certa diffusione , funse probabilmente da modello di partenza per l’elaborazione dell’intera composizione. Per mettere a punto l’opera, l’artista marchigiano attinse tuttavia anche da celebri prototipi italiani, non a caso è stato menzionato il rilievo donatelliano sottostante la nicchia di san Giorgio all’Orsanmichele di Firenze in riferimento all’ampio gesto del cavaliere che conduce la lancia nel costato del drago . Tuttavia, anche per ciò che concerne l’elaborazione compositiva, sembra nuovamente emergere la lezione leonardesca, in particolare nel modo di concepire la scena, retta da una dinamica azione corale, dove affiorano puntuali citazioni da opere del vinciano. Mi riferisco in particolare all’accentuata torsione del collo del cavallo, già riscontrabile nel dipinto incompiuto di Leonardo con l’‘Adorazione dei Magi’ agli Uffizi (Gallerie delle Statue e delle Pitture, inv. 1890 n. 1594, link ), o al sofisticato drago quadrupede, più complesso rispetto a quello serpiforme riprodotto nel disegno preparatorio per la tavoletta del Louvre precedentemente menzionato, e tanto affine, ad esempio, a uno studio grafico leonardesco oggi al British Museum di Londra (Department of Prints and Drawings, inv. 1952,1011.2, link ). Ulteriori prove del fascino esercitato da Leonardo sull’Urbinate si riscontrano anche nel dipinto di Washington, dove il muso del destriero si carica di un’espressività analoga a quella dei feroci cavalli nella celebre zuffa per lo stendardo ideata per la scena centrale della perduta ‘Battaglia di Anghiari’, oggi conosciuta tramite alcune copie di cui la più famosa realizzata da Rubens da un perduto disegno preparatorio dell’artista fiorentino (Paris, musée du Louvre, département des Arts graphique, inv. 20271, link ). Cecil Clough, proponendo un’interessante chiave di lettura iconografica per l’opera in esame, osserva che tra il 1502 e il 1522 circa l’araldica ufficiale dell’ordine della Giarrettiera prevedeva come blasone per i cavalieri insigniti del titolo l’immagine di san Giorgio nell’atto di colpire il drago con la spada. Secondo lo studioso, il fatto che, nel disegno in esame, il santo cavaliere trafigge il mostro non con la spada bensì con la lancia, trarrebbe invece origine da una fonte urbinate e precisamente dal modello iconografico di san Crescentino, patrono del capoluogo marchigiano e, come Giorgio, santo cavaliere uccisore di draghi, la cui immagine venne ampiamente sfruttata da Guidobaldo I durante il suo dominio del Montefeltro. Fu proprio la committenza a influire sulle scelte iconografiche dell’opera destinata in dono a Talbot: se da un lato si voleva esaltare il patrono dell’ordine, raffigurato nella tavoletta di Washington con l’insegna della giarrettiera che gli cinge la gamba sinistra, dall’altro lato si decise di dare risalto all’identità territoriale dei della Rovere di Urbino, rappresentata da san Crescentino . Risulta però a questo punto molto difficile stabilire in quale contesto Raffaello progettò l’opera, dal momento che non esiste documentazione circa gli spostamenti dell’artista tra la fine 1505 e l’estate del 1507. Sebbene si sia a lungo sostenuto che l’opera fosse stata interamente realizzata in ambito fiorentino, si è ora più propensi a immaginare che il lavoro sia stato eseguito a Urbino, dove il pittore marchigiano tornò probabilmente diverse volte durante il suo soggiorno in Toscana e dove Guidobaldo avrebbe potuto seguire più da vicino l’iter progettuale del dipinto. Da segnalare infine che la presenza del nostro foglio nella collezione grafica degli Uffizi è attestata a partire almeno dall’ultimo quarto del Settecento, in relazione cioè alle riproduzione a stampa dell’opera, insieme ad altre presenti della raccolta del museo fiorentino, da parte di Stefano Mulinari (1774). (Michele Grasso 2019)

Mostre

  • London 1930
    Exhibition of Italian Art 1200-1900, catalogo mostra London, Burlington House/ Royal Academy of Arts 1930, London 1930, n. 474 (scheda a cura di Popham A. E.)
  • Firenze 1940
    Poggi G., Mostra del Cinquecento toscano in Palazzo Strozzi, catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 1940, Firenze 1940, p. 121
  • Firenze 1960
    Sinibaldi G., Mostra di disegni dei grandi maestri, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1960, Firenze 1960, p. 12 n. 57 (scheda a cura di Sinibaldi G.)
  • Firenze 1980
    Forlani Tempesti A./ Gaeta Bertelà G./ Petrioli Tofani A., Firenze e la Toscana dei Medici nell'Europa del Cinquecento. Il primato del Disegno, catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 1980, Milano 1980, p. 184 n. 437 (scheda a cura di Forlani Tempesti A.)
  • Firenze 1982-1983
    Ferino Pagden S., Disegni umbri del Rinascimento da Perugino a Raffaello, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffiizi 1982-1983, Firenze 1982, pp. 102-105 n. 60, fig. 77 (scheda a cura di Ferino Pagden S.)
  • Washington 1983
    Brown D. A., Raphael and America, catalogo mostra Washington, National Gallery of Art 1983, Washington 1983, pp. 151-152, 206 n. 76, fig. 88 (scheda a cura di Brown A. D.)
  • Firenze 1984
    Comitato nazionale per le celebrazioni del quinto centenario della nascita di Raffaello, Raffaello a Firenze. Dipinti e disegni delle collezioni fiorentine, catalogo mostra Firenze, Palazzo Pitti 1984, Milano 1984, pp. 297 sotto il n. 9, 298-300 n. 10, fig. 24 (schede a cura di Ferino Pagden S.)
  • Urbino 2009
    Mochi Onori L., Raffaello e Urbino. La formazione giovanile e i rapporti con la città natale, catalogo mostra Urbino, Palazzo Ducale 2009, Milano 2009, p. 219 n. 63 (scheda a cura di Del Torre Scheuch F.)

Bibliografia

  • Mulinari S. 1774
    Mulinari S., Disegni originali d'eccellenti pittori esistenti nella Real Galleria di Firenze, incisi ed imitati nella loro grandezza e colori ..., Firenze, 1774, n. 132
  • Pelli Bencivenni G. [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo dei disegni, [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102), v. III ("Raffaello da Urbino") v. II dei Grandi n. 17
  • Scotti L. 1832 [agg. fino 1837] (GDSU, ms. 127, coll. n. 42)
    Scotti L., Catalogo dei disegni originali dei Pittori, Scultori et Architetti, che si conservano nella celebre Collezione esistente nella Imperiale e Reale Galleria di Firenze, 1832 [agg. fino 1837] (GDSU, ms. 127, coll. n. 42), c. 51
  • Passavant J. D. 1839
    Passavant J. D., Rafael von Urbino und sein Vater Giovanni Santi, Leipzig, 1839, v. II pp. 484-485 n. 127
  • Ramirez di Montalvo A. 1849 (GDSU, Coll. n. 43)
    Ramirez di Montalvo A., Catalogo dei disegni scelti della R. Galleria di Firenze, 1849 (GDSU, Coll. n. 43), cassetta II n. 29
  • Passavant J. D. 1860
    Passavant J. D., Raphael d'Urbin et son père Giovanni Santi, Paris, 1860, v. II p. 420 n. 126
  • Lagrange L. 1862
    Lagrange L., Catalogue des Dessins des Maitres exposés dans la Galerie des Uffizii, a Florence, in Gazette des Beaux-Arts, XIII, 1862, n. 437
  • Lübke W. 1875
    Lübke W., Rafaels Leben und Werke, Dresden, 1875, p. 23
  • Ruland C. 1876
    Ruland C., The works of Raphael Santi da Urbino as represented in the Raphael collection in the Royal Library at Windsor Castle formed by H. R. H. the Prince Consort, 1853-1861 and completed by Her Majesty Queen Victoria, , bibliografia specifica 1876, p. 111, VII
  • Lübke W. 1879
    Lübke W., Geschichte der italienischen Malerei vom vierten bis ins sechzehnte jahrhundert, Stuttgart, 1879, p. 224
  • Schmarsow A. 1880
    Schmarsow A., Raphael und Pinturicchio in Siena, Stuttgart, 1880, p. 22
  • Ferri P. N. 1881
    Ferri P. N., Catalogo dei disegni esposti al pubblico nel corridoio del Ponte Vecchio nella R. Galleria degli Uffizi con l'indice dei nomi degli Artefici, Firenze, 1881, p. 32
  • Schmarsow A. 1881
    Schmarsow A., Raphaels Heiliger Georg in St. Petersburg, in Jahrbuch der Königlich-Preußischen Kunstsammlungen, IV, 1881, p. 254
  • Crowe J. A./ Cavalcaselle G. B. 1882-1885
    Crowe J. A./ Cavalcaselle G. B., Raphael: His Life and Works. With Particular Reference to Recently Discovered Records, and an Exhaustive Study of Extant Drawings and Pictures, London, 1882-1885, v. I p. 279
  • Springer A. 1883
    Springer A., Raffael und Michelangelo, Leipzig, 1883, v. I p. 118
  • Ferri P. N. 1890
    Ferri P. N., Catalogo riassuntivo della Raccolta di disegni antichi e moderni posseduta dalla R. Galleria degli Uffizi compilato ora per la prima volta dal conservatore Pasquale Nerino Ferri, Roma, 1890, p. 202
  • Koopmann W. 1890
    Koopmann W., Raffael-Studien mit besonderer Berücksichtigung der Handzeichnungen des Meisters, Marburg, 1890, pp. 26, 61
  • Habich E./ Morelli G. 1893
    Habich E./ Morelli G., Handzeichnungen italienischer Meister in photographischen Aufnahmen von Braun u. Co in Dornach, kritisch gesichtet von Giovanni Morelli (Lermolieff) mitgeteilt von E. Habich. Zeichnungen in den Uffizien, in Kunstchronik, 11, 1893, c. 160 n. 506
  • Morelli G. 1893
    Morelli G., Kunstkritische Studien über italienische Malerei. Die Galerie zu Berlin, Leipzig, 1893, p. 268
  • Knackfuss H. 1895
    Knackfuss H., Raffael, Bielefeld, 1895, p. 19, fig. 20
  • Ferri P. N. 1895-1901 (GDSU, coll. n. 72)
    Ferri P. N., Catalogo dei disegni cartoni e bozzetti esposti al pubblico nella R. Galleria degli Uffizi ed in altri Musei di Firenze compilato da Pasquale Nerino Ferri ispettore preposto al Gabinetto dei disegni e delle stampe nella detta Galleria, 1895-1901 (GDSU, coll. n. 72), c. 69 r.
  • Vöge W. 1896
    Vöge W., Raffael und Donatello, Strassburg, 1896, p. 2
  • Fischel O. 1898
    Fischel O., Raphaels Zeichnungen. Versuch einer Kritik der bisher Veröffentlichten Blätter, Strassburg, 1898, n. 103
  • Amersdorffer A. 1901
    Amersdorffer A., Kritische Studien über das Venezianische Skizzenbuch, Berlin, 1901, Berlin, Friedrich-Wilhelms-Universität, Diss., 1901, p. 63
  • Venturi A. 1913
    Venturi A., Storia dell'arte italiana. VII.2, Milano, 1913, p. 852, fig. 653
  • Frizzoni G. 1914
    Frizzoni G., I disegni della R. Galleria degli Uffizi, 1912-1921. Disegni di Raffaello. Serie III fasc. II, Firenze, 1914, n. 4
  • Venturi A. 1916
    Venturi A., Disegni di Raffaello avanti la venuta a Roma, in L’Arte, , 1916, p. 337, fig. 22
  • Fischel O. 1919
    Fischel O., Raphaels Zeichnungen. II, Berlin, 1919, p. 104 n. 78
  • Rusconi A. J. 1920
    Rusconi A. J., Les dessins de Raphael à Florence, in Les Arts, a. CLXXXV, 1920, p. 316
  • Venturi A. 1920
    Venturi A., Raffaello, Roma, 1920, p. 124, tav. XI
  • Castelfranco G. 1962
    Castelfranco G., Raffaello, Milano, 1962, , tav. 13
  • Becherucci L. 1968
    Becherucci L., Raffaello. L'opera, le fonti, la fortuna, Novara, 1968, p. 52
  • Forlani Tempesti A. 1968
    Forlani Tempesti A., I disegni, in Salmi M., Raffaello. L’opera, le fonti, la fortuna, Novara ,1968, p. 314, fig. 39
  • Pope-Hennessy J. [1970]
    Pope-Hennessy J., Raphael, New York, [1970], p. 127
  • Dussler L. 1971
    Dussler L., Raphael. A critical catalogue of his pictures, wallpaintings and tapestries, London/ New York, 1971, p. 13
  • Rusk Shapley F. 1979
    Rusk Shapley F., Catalogue of the Italian paintings National Gallery of Art, Washington, 1979, n. 26
  • De Vecchi P./ Petrioli Tofani A. 1982
    De Vecchi P./ Petrioli Tofani A., I disegni di Raffaello nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Milano, 1982, n. 7
  • Joannides P. 1983
    Joannides P., The Drawings of Raphael with a Complete Catalogue, Oxford, 1983, pp. 56-57 n. 12, 161 n. 118, 257, fig. 118
  • Knab E. 1983
    Knab E., La nascita del disegno autonomo e gli esordi di Raffaello, in Knab E./ Mitsch E./ Oberhuber K., Raffaello. I disegni, Firenze ,1983, pp. 65-66, 86
  • Oberhuber K./ Ferino Pagden S./ Huber E. W. 1983
    Oberhuber K./ Ferino Pagden S./ Huber E. W., Catalogo dei disegni, in Knab E./ Mitsch E./ Oberhuber K., Raffaello. I disegni, Firenze ,1983, p. 594 n. 130
  • Passavant G. 1983
    Passavant G., Reflexe nordischer Graphik bei Raffael, Leonardo, Giulio Romano und Michelangelo, in Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz, XXXVII, 1983, p. 224
  • Shearman J. 1983
    Shearman J., A drawing for Raphael's 'Saint George', in The Burlington magazine, CXXV, 1983, pp. 15-25
  • Petrioli Tofani A. 1986
    Petrioli Tofani A., Inventario. Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Disegni esposti 1, Firenze, 1986, p. 237 n. 529 E
  • Ferino Pagden S./ Zancan M. A. 1989
    Ferino Pagden S./ Zancan M. A., Raffaello. Catalogo completo dei dipinti, Firenze, 1989, p. 50 sotto il n. 30
  • Meyer zur Capellen J. 2001
    Meyer zur Capellen J., Raphael a Critical Catalogue of His Paintings. I. The Beginnings in Umbria and Florence ca. 1500-1508, Landshut, 2001, pp. 195, 200 n. 21/I.2
  • Coliva A. 2006
    Coliva A., Raffaello da Firenze a Roma, in Coliva A., Raffaello da Firenze a Roma, catalogo mostra Roma, Museo e Galleria Borghese 2006, Milano 2006, p. 44
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. II p. 636 n. 17
  • Bambach C. C. 2015
    Bambach C. C., The Cartoon for La Belle Jardinière, Replicas, and Practices of Full-ScaleDesign in Raphaels Florentine Madonnas, in Jacoby J./ Sonnabend M., Raffael als Zeichner. Die Beiträge des Frankfurter Kolloquiums, Petersberg ,2015, p. 77 nota 13
  • Turner N. 2019
    Turner N., Swings and Roundabouts in Attribution of Drawings to Raphael over the Last Two Centuries, in Faietti M./ Gnann A., Raffael als Zeichner. Internationales Kolloquium organisiert von der Albertina, Wien, in Zusammenarbeit mit den Gallerie degli Uffizi, Florenz (Albertina, Wien, 21.-22. November 2017)/ Raffaello disegnatore. Atti del Colloquio Internazionale, Albertina Museum, Vienna, in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, Firenze (Albertina Museum, Vienna, 21-22 novembre 2017), Firenze ,2019, p. 150
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