Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "538 E r."

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Scheda aggiornata al 17-04-2021
Opera 538 E r. RECTO
  • inv. 538 E r.
  • Sanzio Raffaello (1483/ 1520)
  • Studio compositivo per la 'Deposizione' (Roma, Galleria Borghese)
  • Tecnica e materia: penna e inchiostro, quadrettatura a pietra rossa, quadrettatura a penna e stilo, tracce di pietra nera, puntinatura parziale su carta
  • Misure: 290 x 297 mm
  • Filigrana: scala a tre pioli inscritta in un cerchio sormontato da una stella (simile a Briquet 5920)
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) in basso a sinistra

Notizie storiche e critiche

La prima notizia inventariale attestante la presenza del disegno di Raffaello nelle collezioni granducali risale a Giuseppe Pelli Bencivenni ('Catalogo dei disegni' 1775-1793, GDSU ms. 102) . Sempre a proposito della provenienza, negli ultimi anni Marina Minozzi ha notato come in una lettera di Cesare Crispolti al cardinale Scipione Borghese, risalente al 1608, si menzioni un disegno che potrebbe corrispondere a quello in esame; tuttavia la descrizione, troppo generica, non consente di escludere che si tratti di un altro studio oggi andato perduto . L'attribuzione a Raffaello sostanzialmente non è mai stata messa in discussione, anche in virtù della chiara funzione preparatoria del foglio per la celebre 'Deposizione' della Galleria Borghese a Roma, come segnalato anche dall'iscrizione in grafia antica sul verso. Il dipinto, firmato e datato 1507, fu originariamente commissionato da Atalanta Baglioni per l’altare della cappella di famiglia in San Francesco a Perugia. Nel 1608, però, la tavola fu trafugata dalla chiesa e trasportata a Roma, dove entrò a far parte della collezione di Scipione Borghese . Il foglio degli Uffizi riguarda solo la parte principale della composizione con il trasporto del corpo di Gesù, mentre è completamente assente il gruppo con la Vergine e le due Marie. Pur essendo stato rifilato nella parte alta, lo studio non presenta tracce di tagli lungo il margine destro; pertanto, la scena relativa allo svenimento della Vergine è stata certamente studiata separatamente da Raffaello. Si conoscono sedici disegni preparatori per la 'Deposizione', più quelli relativi alla cimasa . La sequenza mostra un’evoluzione nel pensiero di Raffaello, che muove da una soluzione compositiva ancora impostata su schemi di derivazione peruginesca e legati all'iconografia tradizionale della Lamentazione . Questa prima fase è documentata chiaramente dal disegno dell’Ashmolean Museum di Oxford P.II.529. In un secondo momento, l'artista decide di porre al centro della scena il trasporto del corpo di Cristo, come è già compiutamente espresso nel disegno del Bitish Museum (Departement of Prints and Drawings, inv. 1855-214-1 recto) link Tale cambiamento non solo comporta una scelta iconografica piuttosto inconsueta, ma implica un radicale sviluppo in senso dinamico e narrativo, che si discosta dal tipo di raffigurazione più diffuso nelle pale d'altare, solitamente pensate per una fruizione principalmente contemplativa . L'esemplare degli Uffizi è ritenuto l’ultimo in ordine di tempo della serie di disegni che si sono conservati, in considerazione del suo alto grado di finitezza e delle strette corrispondenze con la versione finale. I più rilevanti cambiamenti rispetto al dipinto riguardano l'eliminazione della donna alle spalle della Maddalena, nella versione finale spostata nel gruppo di figure che circondano la Vergine, e il conferimento di nuove caratteristiche morfologiche al portatore all'estrema destra (identificato con Nicodemo ). La scoperta durante la campagna diagnostica del 1995 di importanti pentimenti sotto la superficie pittorica ha dimostrato che Raffaello apportò tali modifiche solo nella fase finale, quando stava già lavorando alla tavola . La critica, dunque, è propensa a ritenere che il foglio costituisca il modello finale usato per copiare la scena sul cartone, della cui esistenza parla anche Vasari. La quadrettatura a pietra rossa è servita per trasferire il disegno sul foglio in esame, mentre quella a penna per il suo passaggio sul cartone o su altro supporto. Del resto, una puntinatura in corrispondenza del volto del portatore all'estrema sinistra segnala come possano essere state effettuate varie riprese anche parziali del soggetto. Il tratteggio, formato da una fitta trama di linee, consente all'artista di studiare il bilanciamento delle masse e la distribuzione di luci e ombre, in modo da preparare la resa tramite il colore del volume delle figure e la loro disposizione prospettica e spaziale. Gli studiosi si sono spesso interrogati sui motivi che possano aver portato Raffaello a stravolgere il progetto iniziale. Non sembra oggi più del tutto attendibile l’ipotesi per cui il repentino mutamento sarebbe stato determinato da un'interferenza nel processo ideativo della committente, Atalanta Baglioni, desiderosa di commemorare il figlio Grifonetto morto alcuni anni prima . Si è anche sostenuto che Raffaello sarebbe stato distolto dal progetto iniziale dall'incontro con un’antica raffigurazione del 'Trasporto di Meleagro al sepolcro', del tipo di quella presente su un frammento di sarcofago romano oggi conservato presso i Musei Vaticani a Roma. Un analogo modello antico, se non proprio questo, era probabilmente noto a Raffaello ed è ben identificabile anche nel disegno in esame, come nel braccio destro di Cristo che cade e nel gesto della Maddalena di tenere la mano del Redentore . Ciò, tuttavia, a ben vedere costituisce una motivazione insufficiente, in quanto fondamentalmente esteriore, per spiegare da sola la creazione di un'opera tanto originale. Peraltro, questo schema compositivo era già stato usato in precedenza da altri artisti, come nella 'Lamentazione' affrescata da Luca Signorelli nella cappella di San Brizio nel duomo di Orvieto, anch’essa sicuramente nota all'Urbinate . Tra i possibili modelli ve ne sono anche alcuni di provenienza michelangiolesca, a cominciare da quelli proposti da John K. Shearman, come prova di un viaggio a Roma dell'Urbinate prima del 1508. Si tratta del 'Trasporto di Cristo al sepolcro', eseguito a Roma e oggi conservato a Londra alla National Gallery, per la concezione generale e della 'Pietà', realizzata nel 1499-1500 per la cappella di Santa Maria della Febbre annessa al vecchio San Pietro, per la posa di Gesù . Di Micheangelo Raffaello studia anche la scultura non finita di 'San Matteo', oggi alla Galleria dell’Accademia a Firenze, come dimostra un disegno sul verso del foglio del British Museum citato in precedenza. Tale motivo è riutilizzato nella versione finale della 'Deposizione' per la figura del secondo portatore a destra (identificato come san Pietro ), seppure con alcune varianti: la posa della testa e delle gambe, infatti, sottendono un diverso modello in questo caso antico . L'orchestrazione complessiva della scena, portatrice di un radicale rinnovamento negli schemi consueti della pala d’altare, presuppone anche la capacità di Raffaello di fondere i molteplici stimoli desunti dalle opere d’arte antiche e a lui contemporanee, alla luce di una più ampia riflessione su alcuni aspetti eminentemente teorici. Si può supporre, infatti, che Raffaello abbia avuto ben presente la definizione di pittura di "istoria" fornita da Leon Battista Alberti nel trattato ‘De Pictura’, dove non a caso si cita ad esempio proprio un rilievo antico raffigurante il ‘Trasporto di Meleagro’ . Una fedele attuazione del dettato albertiano oltre a un chiaro rimando iconografico ai bassorilievi raffiguranti la morte di Meleagro poteva essere rintracciata da Raffaello nella stampa di Mantegna raffigurante la 'Deposizione' (B. XIII, 229, 3) . La conferma della conoscenza dell'incisione mantegnesca da parte del giovane artista viene dal cosiddetto 'Libretto veneziano', in cui è contenuta una copia di bottega in due fogli dell'incisione . Inoltre, negli anni successivi a quelli della ‘Deposizione’ Borghese, quando iniziò la sua collaborazione con l’incisore emiliano Marcantonio Raimondi, Raffaello aveva nuovamente presente l’esempio di Mantegna, che a sua volta aveva utilizzato le stampe come mezzo di diffusione delle proprie invenzioni. Il ruolo fondamentale svolto dalle stampe mantegnesche in questa fase della vita dell’Urbinate è provato dai precisi riferimenti alla ‘Virtus Combusta’ che si possono cogliere nella ‘Strage degli innocenti’ (B. XIV, 19-24, 18-20), incisione eseguita da Raimondi sulla base di un disegno raffaellesco realizzato espressamente per la traduzione nella tecnica calcografica . In considerazione di quanto finora detto si può ragionevolmente ritenere che la decisione di Raffaello di mutare l’assetto compositivo generale per trovare un tono più fortemente narrativo ispirato all’antico, anche nella particolare ricerca naturalistica, sia stata favorita e in parte guidata dalla stampa mantegnesca con la ‘Deposizione’. Non solo, come si è detto, per l'analoga organizzazione complessiva della composizione in funzione narrativa, ma anche perché l’incisione del padovano propone un simile procedimento di interpretazione e attualizzazione di un modello antico, costituito anche in quel caso da un bassorilievo raffigurante la morte di Meleagro. (Raimondo Sassi 2016)

Mostre

  • London 1930
    Exhibition of Italian Art 1200-1900, catalogo mostra London, Burlington House/ Royal Academy of Arts 1930, London 1930, p. 251 n. 479
  • Paris 1950
    Trésors des Bibliothèques d'Italie, catalogo mostra Paris, Bibliothèque Nationale 1950, Paris 1950, n. 413
  • Roma 1972-1973
    Ferrara L./ Staccioli S./ Tantillo A., Storia e restauro della "Deposizione" di Raffaello, catalogo mostra Roma, Museo e Galleria Borghese 1972-1973, Roma 1972, p. 34, tav. XIII
  • Firenze 1982-1983
    Ferino Pagden S., Disegni umbri del Rinascimento da Perugino a Raffaello, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffiizi 1982-1983, Firenze 1982, pp. 109-111 n. 63, fig. 80 (scheda a cura di Ferino Pagden S.)
  • Firenze 1984
    Comitato nazionale per le celebrazioni del quinto centenario della nascita di Raffaello, Raffaello a Firenze. Dipinti e disegni delle collezioni fiorentine, catalogo mostra Firenze, Palazzo Pitti 1984, Milano 1984, pp. 300-302, n. 11, fig. 28 (scheda a cura di Ferino Pagden S.)
  • Roma 2006
    Coliva A., Raffaello da Firenze a Roma, catalogo mostra Roma, Museo e Galleria Borghese 2006, Milano 2006, pp. 147-149 n.32, ripr. a p. 148 (scheda a cura di Joannides P.)
  • London 2010
    Chapman H./ Faietti M., Fra Angelico to Leonardo. Italian Renaissance drawings, catalogo mostra London, British Museum, Department of Prints and Drawings 2010, London 2010, pp. 321-323 n. 100, ripr. a p. 313 (scheda a cura di Chapman H.)
  • Firenze 2011
    Chapman H./ Faietti M., Figure, memorie, spazio. Disegni da Fra' Angelico a Leonardo, catalogo mostra Firenze, Galleria degli Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe, Sala delle Reali Poste 2011, Firenze 2011, pp. 321-323 n. 100, ripr. a p. 313 (scheda a cura di Chapman H.)
  • Roma 2015-2016
    Faietti M., Raffaello Parmigianino Barocci. Metafore dello sguardo, catalogo mostra Roma, Musei Capitolini 2015-2016, Roma 2015, p. 217 n. II.1, ripr. a pp. 216-217 (scheda a cura di Sassi R.)
  • Moskva
    Faietti M., Raffaello la poesia del volto. Opere dalle Gallerie degli Uffizi e da altre collezioni italiane, catalogo mostra Moskva, Museo Statale di Belle Arti A. S. Puškin , Moskva 2016, p. 162 (scheda a cura di Grasso M.)
  • Wien 2017-2018
    Gnann A., Raphael, catalogo mostra Wien, Albertina 2017-2018, München 2017, pp. 114-115 n. 23 (scheda a cura di Gnann A.)
  • Roma 2020
    Faietti M. et al. , Raffaello 1520-1483 , catalogo mostra Roma, Scuderie del Quirinale 2020, Milano 2020, pp. 458-459 n. X.10, ripr. a p. 445 (scheda a cura di Sassi R.)

Bibliografia

  • Pelli Bencivenni G. [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo dei disegni, [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102), v. III ("Raffaello da Urbino") v. II dei Grandi n. 36
  • Quatremère de Quincy A. C. 1829
    Quatremère de Quincy A. C., Istoria della Vita e delle opere di Raffaello Sanzio da Urbino adorna di 23 tavole e di un facsimile del Signor Quatremère de Quincy, voltata in italiano, corretta, illustrata et ampliata per cura di Francesco Longhena, Milano, 1829, p. 425 n. 9
  • Rumohr C. F. von 1831
    Rumohr C. F. von, Italienische Forschungen. III, Berlin, 1831, p. 69
  • Scotti L. 1832 [agg. fino 1837] (GDSU, ms. 127, coll. n. 42)
    Scotti L., Catalogo dei disegni originali dei Pittori, Scultori et Architetti, che si conservano nella celebre Collezione esistente nella Imperiale e Reale Galleria di Firenze, 1832 [agg. fino 1837] (GDSU, ms. 127, coll. n. 42), c. 51
  • Passavant J. D. 1839
    Passavant J. D., Rafael von Urbino und sein Vater Giovanni Santi, Leipzig, 1839, p. 480 n. 109
  • Ramirez di Montalvo A. 1849 (GDSU, Coll. n. 43)
    Ramirez di Montalvo A., Catalogo dei disegni scelti della R. Galleria di Firenze, 1849 (GDSU, Coll. n. 43), cassetta II n. 8
  • Passavant J. D. 1860
    Passavant J. D., Raphael d'Urbin et son père Giovanni Santi, Paris, 1860, v. II p. 417 n. 108
  • Lagrange L. 1862
    Lagrange L., Catalogue des Dessins des Maitres exposés dans la Galerie des Uffizii, à Florence, in Gazette des Beaux-Arts, XII, 1862, p. 450 n. 420
  • Grimm H. 1872
    Grimm H., Das Leben Raphaels von Urbino, Berlin, 1872, p. 157
  • Gutbier A./ Lübke W. 1875
    Gutbier A./ Lübke W., Rafael-Werk. Sämmtliche Tafelbilder und Fresken des Meisters in Nachbildungen nach Kupferstichen und Photographien, Dresden, 1875, p. 37
  • Ruland K. 1876
    Ruland K., The works of Raphael Santi da Urbino as represented in the Raphael collection in the Royal Library at Windsor Castle formed by H. R. H. the Prince Consort, 1853-1861 and completed by Her Majesty Queen Victoria, Weimar, 1876, p. 21 n. III.3
  • Ferri P. N. 1881
    Ferri P. N., Catalogo dei disegni esposti al pubblico nel corridoio del Ponte Vecchio nella R. Galleria degli Uffizi con l'indice dei nomi degli Artefici, Firenze, 1881, p. 32 cornice 154
  • Crowe J. A./ Cavalcaselle G. B. 1882
    Crowe J. A./ Cavalcaselle G. B., Raphael, his life and works, London, 1882, v. I pp. 312-313
  • Woltmann A./ Woermann K. 1882
    Woltmann A./ Woermann K., Geschichte der Malerei. II. Die Malerei der Renaissance, Leipzig, 1882, v. II p. 639
  • Minghetti M. 1885
    Minghetti M., Raffaello, Bologna, 1885, pp. 75-76
  • Ferri P. N. 1890
    Ferri P. N., Catalogo riassuntivo della Raccolta di disegni antichi e moderni posseduta dalla R. Galleria degli Uffizi compilato ora per la prima volta dal conservatore Pasquale Nerino Ferri, Roma, 1890, p. 204
  • Habich E./ Morelli G. 1893
    Habich E./ Morelli G., Handzeichnungen italienischer Meister in photographischen Aufnahmen von Braun u. Co in Dornach, kritisch gesichtet von Giovanni Morelli (Lermolieff) mitgeteilt von E. Habich. Zeichnungen in den Uffizien, in Kunstchronik, 11, 1893, p. 160 n. 508
  • Knackfuss H. 1895
    Knackfuss H., Raffael, Bielefeld, 1895, p. 36
  • Ferri P. N. 1895-1901 (GDSU, coll. n. 72)
    Ferri P. N., Catalogo dei disegni cartoni e bozzetti esposti al pubblico nella R. Galleria degli Uffizi ed in altri Musei di Firenze compilato da Pasquale Nerino Ferri ispettore preposto al Gabinetto dei disegni e delle stampe nella detta Galleria, 1895-1901 (GDSU, coll. n. 72), c. 70 v. cornice 263
  • Fischel O. 1898
    Fischel O., Raphaels Zeichnungen. Versuch einer Kritik der bisher Veröffentlichten Blätter, Strassburg, 1898, p. 42 n. 87
  • Scalvanti O. 1908
    Scalvanti O., Il disegno raffaellesco dei Conti Baldeschi di Perugia per la Libreria Piccolomini del Duomo senese, Perugia, 1908, p. 50
  • Frizzoni G. 1914
    Frizzoni G., I disegni della R. Galleria degli Uffizi, 1912-1921. Disegni di Raffaello. Serie III fasc. II, Firenze, 1914, n. 11
  • Rusconi A. J. 1920
    Rusconi A. J., Les dessins de Raphael à Florence, in Les Arts, a. CLXXXV, 1920, pp. 5-6
  • Fischel O. 1923
    Fischel O., Raphaels Zeichnungen. IV, Berlin, 1923, pp. 192-193 n. 175
  • Stein W. 1923
    Stein W., Raffael, Berlin, 1923, p. 87
  • London 1930
    Popham A. E., Italian drawings exhibited at the Royal Academy, Burlington House, London, catalogo mostra London, Royal Academy of Arts/ Burlington House 1930, London 1931, p. 36 n. 127 (scheda a cura di Popham A. E.)
  • Richter I. A. 1945
    Richter I. A., The Drawings for the Entombment a contribution to the understanding of Raphael's Art, in Gazette des beaux-arts, XXVIII, 1945, p. 345
  • Ragghianti C. L. 1948
    Ragghianti C. L., Il percorso della Deposizione borghesiana di Raffaello, in Belfagor, III, 1948, p. 168
  • Della Pergola P. 1959
    Della Pergola P., Galleria Borghese. I dipinti, Roma, 1959, v. II p. 118
  • Pouncey P./ Gere J.A. 1962
    Pouncey P./ Gere J.A., The Italian Drawings in the Department of Prints and Drawings in the British Museum. Raphael and his Circle, London, 1962, p. 11 sotto il n. 12
  • Becatti G. 1968
    Becatti G., Raffaello e l'antico, in Becherucci L./ Marabottini A./ Forlani Tempesti A., Raffaello. L’opera, le fonti, la fortuna, Novara ,1968, p. 507
  • Forlani Tempesti A. 1968
    Forlani Tempesti A., I disegni, in Salmi M., Raffaello. L’opera, le fonti, la fortuna, Novara ,1968, p. 353, fig. 68
  • Pope-Hennessy J. [1970]
    Pope-Hennessy J., Raphael, New York, [1970], p. 57
  • Dussler L. 1971
    Dussler L., Raphael. A critical catalogue of his pictures, wallpaintings and tapestries, London/ New York, 1971, p. 24
  • Ferino S./ Oberhuber K. 1977
    Ferino S./ Oberhuber K., Biblioteca di disegni. 15. Maestri umbri del Quattro e Cinquecento. Perugino, Pinturicchio, Spagna, Signorelli, Viti, Raffaello, Firenze, 1977, pp. 28-29 n. 28 (scheda a cura di Ferino S.)
  • De Vecchi P. 1981
    De Vecchi P., Raffaello. La pittura, Firenze, 1981, p. 31, fig. 35
  • De Vecchi P./ Petrioli Tofani A. 1982
    De Vecchi P./ Petrioli Tofani A., I disegni di Raffaello nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Milano, 1982, pp. XVIII-XX, 24-25 n. 10
  • Joannides P. 1983
    Joannides P., The Drawings of Raphael with a Complete Catalogue, Oxford, 1983, pp. 58-59 n. 13, 166 n. 137, ripr. a pp. 59, 166 fig. 137
  • Knab E./ Mitsch E./ Oberhuber K. 1983
    Knab E./ Mitsch E./ Oberhuber K., Raffaello. I disegni, Firenze, 1983, p. 600 n. 202, fig. 202
  • Mitsch E. 1983
    Mitsch E., Il periodo fiorentino e i primi anni romani, in Knab E./ Mitsch E./ Oberhuber K., Raffaello. I disegni, Firenze ,1983, p. 94
  • Rovigatti Spagnoletti P. 1984
    Rovigatti Spagnoletti P., Raffaello nelle raccolte Borghese, catalogo mostra Roma, Galleria Borghese 1984 Roma 1984, p. 43, fig. 22
  • Ames-Lewis F. 1986
    Ames-Lewis F., The Draftsman Raphael, New Haven/ London, 1986, p. 59, fig. 66
  • Ferino Pagden S. 1986
    Ferino Pagden S., Iconographic Demands and Artistic Achievement: The Genesis of Three Worksby Raphael, in , Raffaello a Roma. Atti del convegno (Roma 1983), Roma ,1986, p. 21 nota 60, fig. 20
  • Petrioli Tofani A. 1986
    Petrioli Tofani A., Inventario. Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Disegni esposti 1, Firenze, 1986, pp. 241-242, ripr. a p. 241
  • Locher U. 1994
    Locher U., Raphael und Altarbild der Renaissance. Die 'Pala Baglioni' als Kunstwerk im sakralen Kontext, Berlin, 1994, p. 226 n. 27
  • Meyer zur Capellen J. 2001
    Meyer zur Capellen J., Raphael a Critical Catalogue of His Paintings. I. The Beginnings in Umbria and Florence ca. 1500-1508, Landshut, 2001, pp. 236, 240 n. 31 A/I.13, fig. 31 A/I.13
  • London 2004-2005
    Chapman H./ Henry T./ Plazzotta C., Raphael from Urbino to Rome, catalogo mostra London, National Gallery Company 2004-2005, London 2004, p. 220 sotto i nn. 68-73, fig. 95 (scheda a cura di Chapman H.)
  • Chapman H. 2010
    Chapman H., Introduction, in Chapman H./ Faietti M., Fra Angelico to Leonardo. Italian Renaissance drawings, catalogo mostra London, British Museum, Department of Prints and Drawings 2010, London 2010, pp. 30, 33, 46, 54
  • Herrmann Fiore K. 2010
    Herrmann Fiore K., La 'Deposizione' di Raffaello. Il restauro e una nuova lettura, in Herrmann Fiore K., La 'Deposizione' in Galleria Borghese. Il restauro e studi storico-artistici, Milano ,2010, pp. 141-142, fig. 58
  • Chapman H. 2011
    Chapman H., Il disegno italiano del Quattrocento, in Chapman H./ Faietti M., Figure, memorie, spazio. Disegni da Fra' Angelico a Leonardo, catalogo mostra Firenze, Galleria degli Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe, Sala delle Reali Poste 2011, Firenze 2011, pp. 17, 30, 34, 46, 54
  • Jacoby J. 2012
    Jacoby J., Raphael: Draughtsman and Storyteller, in Jacoby J./ Sonnabend M., Raphael. Drawings, catalogo mostra Frankfurt am Main, Städel Museum 2012-2013, München 2012, p. 30, fig. 15
  • Fileti Mazza M. 2014
    Fileti Mazza M., Storia di una collezione. I disegni e le stampe degli Uffizi dal periodo napoleonico al primo conflitto mondiale, Firenze, 2014, p. 84
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. II p. 636 n. 36
  • Fischer C. 2015
    Fischer C., Raphael and Fra Bartlommeo - Drawing on Friendship, in Jacoby J./ Sonnabend M., Raffael als Zeichner. Die Beiträge des Frankfurter Kolloquiums, Petersberg ,2015, p. 136
  • Grasso M. 2015
    Grasso M., Modelli di Raffaello per il Parmigianino e Barocci, in Faietti M., Raffaello Parmigianino Barocci. Metafore dello sguardo, catalogo mostra Roma, Musei Capitolini 2015-2016, Roma 2015, p. 196
  • Roma 2020
    Faietti M. et al., Raphael 1520-1483, catalogo mostra Roma, Scuderie del Quirinale 2020, Milano 2020, pp. 458-459 n. X.10, ripr. a p. 445 (scheda a cura di Sassi R.)
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