Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "62 O"

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Scheda aggiornata al 10-10-2019
Opera 62 O
  • inv. 62 O
  • Zanguidi Jacopo detto Bertoja o Bertoia (1544/ 1573)
  • Studio di decorazione parietale con colonne tortili, festoni, fregio con statue entro nicchie, profeti e sibille
  • Tecnica e materia: penna e inchiostro, pennello e inchiostro diluito, stilo, tracce di biacca (carbonato basico di piombo) su carta
  • Misure: 410 x 560 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 929) sul recto in basso a destra

Iscrizioni

  • P. N. Ferri: "62", a matita blu sul recto in alto a destra
  • autore ignoto: "101. bis", a matita sul recto in basso a sinistra
  • autore ignoto: "2", a matita sul recto in basso a destra
  • A. Petrioli Tofani: "sul vecchio montaggio (in deposito): "Jacopo Bertoja per l'Oratorio del Gonfalone, Roma/ Oberhuber"", a matita sul montaggio

Notizie storiche e critiche

Il disegno, tradizionalmente ritenuto di Perin del Vaga (cfr. scheda storica; Ferri 1890) , fu attribuito al Bertoja da Konrad Oberhuber (1958/1959-1959/1960) il quale lo collegò, insieme a un foglio del Museo Nazionale di Capodimonte al tempo inventariato come Lelio Orsi (inv. 1015) , all'oratorio di Santa Lucia del Gonfalone a Roma, la prima prestigiosa commissione ricevuta da Zanguidi che vi operò in due momenti, tra il 1568 e il 1569 e nel 1572. La decorazione della sede della Confraternita del Gonfalone con episodi della Passione di Cristo fu avviata nel 1568 e venne completata nell'arco di una decina d'anni : la partecipazione di diversi artefici all'esecuzione degli affreschi (sul tema si veda la scheda dell'inv. 9219 S) è stata motivo di un dibattito che ha coinvolto alcuni degli studi preparatori. In un articolo del 1961 Evelina Borea proponeva infatti una diversa lettura dell'opera degli Uffizi e di quella di Capodimonte: le caratteristiche formali di quest'ultima – un disegno fortemente chiaroscurato a biacca e inchiostro diluito – la portavano a confermarne la tradizionale attribuzione a Lelio Orsi. Nel corso del suo soggiorno documentato a Roma (1554-1555) l'artista avrebbe ideato l'impianto decorativo dell'oratorio, compiuto anni dopo da Jacopo Bertoja, che avrebbe copiato il disegno di Capodimonte sul foglio in esame. Questa interpretazione ha avuto un certo seguito ; tuttavia, l'esistenza di altri studi di Zanguidi per l'architettura dipinta del Gonfalone e considerazioni di natura formale hanno spinto la critica successiva ad accogliere la proposta di Oberhuber. L'inv. 62 O è tracciato infatti con il flessuoso segno a penna tipico di altre prove grafiche del Bertoja. Presenta inoltre numerosi pentimenti e un reticolo di incisioni a stilo che sono prova del suo trasferimento su un altro supporto, ovvero sul disegno di Capodimonte dove è replicato fedelmente, con minime varianti, il partito architettonico con colonne tortili sormontate da un fregio. I netti contrasti chiaroscurali che caratterizzano quel foglio, effettivamente vicini allo stile di Orsi, si rilevano del resto in altre opere di Zanguidi, in particolare in alcuni disegni per la Sala d'Ercole a Caprarola (Paris, Musée du Louvre, département des Arts graphiques inv. 5118 link , Wien Albertina, inv. 584 link ) a cui l'artista lavorò nel 1569, dopo aver sostituito Federico Zuccari alla guida del cantiere pittorico di Palazzo Farnese. Il foglio in esame e quello di Capodimonte fanno parte di una serie più ampia di studi preparatori per l'impianto decorativo generale dell'oratorio del Gonfalone di cui il Bertoja fu, come è stato ormai da tempo appurato, l'ideatore . Un disegno oggi in collezione privata parigina è un saggio preliminare per il fregio, ripreso e ampliato nell'inv. 62 O, nel quale l'artista elaborò una prima versione della struttura architettonica con doppie colonne tortili che sostengono un architrave con putti e festoni di frutta, sormontato da un fregio con sibille, profeti e nicchie ornate da piccole statue. Come anticipato, questa composizione fu trasferita sul foglio oggi a Capodimonte dove fu inserito, in basso, lo schizzo della prima scena dipinta da Zanguidi, l''Entrata di Cristo a Gerusalemme' per la quale si conservano altri disegni e un bozzetto a olio . L'artista realizzò poi, come in altre occasioni (cfr. la scheda dell'inv. 9195 S), uno studio individuale per una delle figure al fine di prevedere gli effetti luministici. Infine, due opere oggi al British Museum di Londra (inv. 1959-11-14-2 link ) e al Museo Szépmüvészeti di Budapest (inv. 1920) raffigurano una versione del fregio vicina, anche se non corrispondente, a quella dipinta. Questo nutrito corpus di disegni permette di seguire le diverse fasi della progettazione della decorazione dell'oratorio del Gonfalone e dimostra la grande cura dedicata dal Bertoja alla prima commissione ricevuta a Roma, intorno al 1568, probabilmente grazie al cardinale Alessandro Farnese che era uno dei patroni della Confraternita. All’inizio l'artista pensò a un impianto legato a esempi parmensi, in particolare alle portelle dell'organo di Santa Maria della Steccata del Parmigianino che presentano simili colonne tortili, putti e festoni di frutta, nonché al fregio della navata di San Giovanni Evangelista del Correggio ; progressivamente però, forse anche grazie al contatto diretto con le opere romane, sacrificò alcuni elementi come i putti reggifestone e le doppie colonne tortili (che diventano singole) in favore di un impianto più semplificato ma monumentale , probabilmente influenzato anche da modelli scenografici e teatrali . (Laura Da Rin Bettina 2019)

Bibliografia

  • Ferri P. N. 1890
    Ferri P. N., Catalogo riassuntivo della Raccolta di disegni antichi e moderni posseduta dalla R. Galleria degli Uffizi compilato ora per la prima volta dal conservatore Pasquale Nerino Ferri, Roma, 1890, p. 151
  • Oberhuber K. 1958 / 1959 - 1959 / 1960
    Oberhuber K., Jacopo Bertoja im Oratorium von S. Lucia del Gonfalone in Rom, in Römische Historische Mitteilungen, III, 1958 / 1959 - 1959 / 1960, pp. 243, 247, tav. 5
  • Borea E. 1961
    Borea E., Lelio Orsi, il Bertoja e l'oratorio del Gonfalone, in Paragone, XII, 141, 1961, pp. 37-40, tav. 44
  • Ghidiglia Quintavalle A. 1963
    Ghidiglia Quintavalle A., Il Bertoja, Milano, 1963, pp. 15, 53, fig. 9
  • Mottola Molfino A. 1964
    Mottola Molfino A., L'oratorio del Gonfalone, Roma, 1964, p. 19
  • Benesch O. 1966
    Benesch O., Zum zeichnerischen werk des Niccolò dell'Abbate, des Lelio Orsi und des Jacopo Zanguidi gennant il Bertoja, in AA. VV., Arte in Europa. Scritti di Storia dell'Arte in onore di Edoardo Arslan, Milano ,1966, pp. 563, 565, tav. 366
  • Popham A. E. 1967
    Popham A. E., Italian Drawings in the Department of Prints and Drawings in the British Museum. Artists working in Parma in the sixteenth century, London, 1967, pp. 117-119 sotto il n. 237
  • De Grazia D. 1972
    De Grazia D., The drawings of Jacopo Bertoja, s. l., 1972, Princeton Univ. Diss. 1972, n. 8, tav. 46
  • De Grazia Bohlin D. 1974
    De Grazia Bohlin D., Some Unpublished Drawings by Bertoia, in Master Drawings, XII, 4, 1974, p. 363
  • Wollesen-Wisch B. 1985
    Wollesen-Wisch B., The Archiconfraternita del Gonfalone and its Oratory in Rome. Art and Counter-reformation Spiritual Values, , 1985, , pp. 127-128
  • De Grazia D. 1991
    De Grazia D., Bertoia, Mirola and the Farnese Court, Bologna, 1991, p. 112 n. D13, fig. 67
  • Bernardini M. G. 2002 a
    Bernardini M. G., Il ciclo della Passione di Cristo. Gli artisti, in Bernardini M. G., L'Oratorio del Gonfalone a Roma, Cinisello Balsamo ,2002 a, p. 62, fig. 1
  • Bernardini M. G. 2002 b
    Bernardini M. G., Roma 1570: presenze emiliane nel ciclo della Passione dell'oratorio del Gonfalone, in Fornari Schianchi L., Parmigianino e il manierismo europeo. Atti del convegno internazionale di studi - Parma, 13-15 giugno 2002, Cinisello Balsamo ,2002 b, p. 383 nota 3
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. II p. 791 n. 76
  • Bernardini M. G. 2019
    Bernardini M. G., Bertoja a Roma. L'ambiente culturale e artistico intorno al Gran Cardinale Alessandro Farnese, in Chiusa M. C., La Maniera Emiliana. Bertoja, Mirola, da Parma alle corti d'Europa, catalogo mostra Fontanellato (Parma), Labirinto della Masone 2019, Fontanellato (Parma) 2019, pp. 69-70
  • Fontanellato (Parma) 2019
    Chiusa M. C. , La Maniera Emiliana. Bertoja, Mirola, da Parma alle corti d'Europa, catalogo mostra Fontanellato (Parma), Labirinto della Masone 2019, Fontanellato (Parma) 2019, p. 134 sotto il n. 29 (scheda a cura di Ekserdjian D.)
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