Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "6299 F"

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Scheda aggiornata al 09-07-2019
Opera 6299 F
  • inv. 6299 F
  • Sirani Elisabetta (1638/ 1665)
  • Ritratto di giovane a mezzo busto
  • Tecnica e materia: pietra nera, pietra rossa, pastelli policromi (interventi successivi) su carta
  • Misure: 402 x 280 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) sul recto in basso a destra

Iscrizioni

  • autore ignoto seicentesco: "Elis.a Sirani f", a matita rossa sul recto in basso a sinistra
  • autore ignoto: "6299", a matita sul recto in basso a sinistra

Notizie storiche e critiche

Nell’agosto del 1662 il marchese Ferdinando Cospi, uno dei principali agenti bolognesi di Leopoldo de’ Medici, sottopone al giudizio del principe un lotto di opere grafiche costituito da “12 disegni da Baratto, e cinque di mano del medesimo Sirano Padre, e due fatti ora dalla sua figliola Pittrice che è tenuta di maraviglia e questi sono due fatti come dico a posta per mandare a V[ostra] A[ltezza] acciò li faceva degni di metterli fra li bellissimi de’ moderni uno della fanciulla è la Decollazione di S. Gio[vanni] Battista d’acquerello, l’altro è la testa del Giovane di pastelli al naturale” . I due esemplari di Elisabetta Sirani, da identificare con l’inv. 6300 F (vedi scheda relativa) e con il 'Ritratto di giovane', furono concepiti quasi certamente come disegni di presentazione da offrire in dono a Leopoldo e rientravano in una strategia di “introduzione” della giovane artista presso la corte medicea in atto da alcuni anni . A partire dal 1658, quando Bonaventura Bisi presentò Elisabetta al futuro Cardinale come una “putta molto valente […] [che] dipinge da homo con molta prontezza et invenzione” , si susseguirono infatti alcune commissioni e omaggi a vari membri del casato che culminarono, nel 1663, con la commissione da parte del futuro Granduca Cosimo III di una Madonna col Bambino (oggi perduta) e da parte di Leopoldo de 'La Giustizia, la Carità e la Prudenza' (Comune di Vignola, inv. 8887) . Anche se sono state proposte alcune identificazioni , non si conosce l’identità dell’effigiato e non è possibile accostare il disegno a nessun dipinto della Sirani. Lo stato di conservazione dell’opera non ne facilita del resto la lettura: anche se Elisabetta sperimentò diverse tecniche grafiche ed è stato a lei attribuito un altro studio a pastelli policromi, la ‘Testa di donna’ al Louvre (département des Arts graphiques, inv. 8967 link collegata a una ‘Maddalena penitente dipinta’ nel 1664 (oggi di ubicazione ignota) , come ha evidenziato Marzia Faietti (in Bologna 2004-2005) il disegno in esame ha subìto pesanti rifacimenti in epoca successiva, probabilmente nel corso del XVIII secolo. Particolarmente evidente è la grossolana ombreggiatura a pastello azzurro alla sommità della testa, forse un tentativo – in seguito abbandonato – di creare uno sfondo a contrasto; anche le campiture a pastello giallo sulla capigliatura, i ripassi a pastello rosso sulle labbra, il mantello e la giubba sottostante sono da ritenersi delle aggiunte posteriori. Questa tipologia di “restauro” non è un caso isolato; in epoca antica simili interventi e aggiunte volti a rafforzare la policromia di disegni a pietre colorate al fine di accentuarne il carattere pittorico erano piuttosto consueti . Il mancato riconoscimento delle integrazioni posteriori in molti studi è probabilmente legato alla descrizione fornita dalle fonti: Cospi parla infatti esplicitamente di “testa del Giovane di pastelli”. Tuttavia, come è stato convincentemente argomentato, nel XVII secolo il termine “pastello” può avere, in determinati contesti, un significato vago e fare genericamente riferimento a fogli policromi . È probabile che il 'Ritratto di giovane' fosse in origine un disegno a pietra rossa e nera affine ad altre opere della Sirani, come il ‘Ritratto del Conte Annibale Ranuzzi’ (inv. 15568 F, vedi la scheda relativa) e l’‘Autoritratto’ oggi in collezione privata: si può ipotizzare che il foglio condividesse con le opere citate oltre all’impianto compositivo con la figura a mezzo busto, la testa e lo sguardo rivolti verso la spettatore, anche il segno, a un tempo lieve ed energico, che modella le forme e tramanda l’espressione dell’effigiato. (Laura Da Rin Bettina, 2018)

Mostre

  • Firenze 2018
    Aliventi R./ Da Rin Bettina L./ Faietti M., Dipingere e disegnare "da Gran Maestro": il talento di Elisabetta Sirani (Bologna, 1638-1666) , catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Sala Edoardo Detti e Sala del Camino 2018, , (mostra senza catalogo)
  • Bologna 2004 - 2005
    Bentini J./ Fortunati V., Elisabetta Sirani: "pittrice eroina" 1638-1665, catalogo mostra Bologna, Museo Civico Archeologico 2004 - 2005, Bologna 2004, pp. 200-201 n. 47, fig. 47 (scheda a cura di Faietti M.)

Bibliografia

  • (ASFi, CdA, XVI, cc. 348r-v), 1662/ 8/ 19
    Ferdinando Cospi, Lettera a Leopoldo de' Medici, 1662/ 8/ 19 [Bologna], (ASFi, CdA, XVI, cc. 348r-v), c. 348r
  • I nomi de Maestri 1663 (BNCF, Palatino 1031, cc. 29/24 r.-33/ 28 v.)
    I nomi de Maestri, I nomi de Maestri de quali il Ser.mo Principe Leopoldo ha disegni, 1663 (BNCF, Palatino 1031, cc. 29/24 r.-33/ 28 v.), c. 31/ 26 "Elisabetta Sirani"
  • Baldinucci F. 1673 (GDSU, ms. III C 37, 738)
    Baldinucci F., Registro de’ Disegni Per Tenere S. A. Rev.ma, 1673 (GDSU, ms. III C 37, 738), "Elisabetta Sirani (2+1)"
  • Baldinucci F. 1673, 1675 (BNCF, Postillato 97)
    Baldinucci F., Listra de' Nomi de' Pittori, di mano de' quali si hanno Disegni, e il primo numero denota quello de' Disegni, e l'altro denota quello, nel quale, òfiorirono, ò morirono i medesimi Pittori, e tutto fino al presente giorno8 Settembre 1673. Andandosi sempre agumentando la raccolta de' medesimi, e essendo fatta questa per semplice memoria, ne esser messi per anco i tempi a tutti; non si è osservato ordine alcuno nel metterli in nota, se non quello dell'Alfabeto, Firenze, 1673, 1675 (BNCF, Postillato 97), "Elisabetta Sirani" (3+1)
  • Baldinucci F. 1687 (ASFi, Guard. Med. 779, ins. 9, cc. 995-1027)
    Baldinucci F., Nota de' Libri de' disegni tanto grandi, che mezzani, con la distinzione di quanti ne sono attaccati per libro, avvertendo, che oltre a quelli che rimasero dopo la morte del Ser.mo Principe Card.le Leopoldo di Gloriosa Memoria, vi si comprendono quelli hauti di camera del Ser.mo Padrone per mano del Sig.r Falconieri in num.o di 193, e detta nota comincia secondo il num.o che son notati, e come stanno nell'armadio, 1687 (ASFi, Guard. Med. 779, ins. 9, cc. 995-1027), c. 1007 "Elisabetta Sirani, al diciottesimo libro universale a c. 46, disegni 4"
  • Pelli Bencivenni G. [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo dei disegni, [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102), v. III ("Sirani Elisabetta") v. Universale XVIII n. 1
  • Goldberg E. L. 1983
    Goldberg E. L., Patterns in late Medici art patronage, Princeton, 1983, p. 42
  • Carapelli R. 1988
    Carapelli R., Un importante collezionista bolognese del Seicento. Ferdinando Cospi e i suoi rapporti con la Firenze medicea, in Il carrobbio, 14, 1988, p. 106
  • Modesti A. 2001 (2003)
    Modesti A., Alcune riflessioni sulle opere grafiche della pittrice Elisabetta Sirani nelle raccolte dell'Archiginnasio, in L' Archiginnasio, XCVI, 2001 (2003), p. 171
  • Modesti A. 2003
    Modesti A., Patrons as agents and artists as dealers in Seicento Bologna, in Fantoni M./ Matthew L. C./ Matthews-Grieco S. F., The art market in Italy. XV-XVII centuries, Modena ,2003, p. 371, fig. XXVIII-6
  • Ghirardi A. 2004
    Ghirardi A., Con gli occhi al cielo. Elisabetta Sirani e il ritratto, in Bentini J./ Fortunati V., Elisabetta Sirani: "pittrice eroina" 1638-1665, catalogo mostra Bologna, Museo Civico Archeologico 2004-2005, Bologna 2004, p. 99
  • Modesti A. 2004
    Modesti A., Elisabetta Sirani. Una virtuosa del Seicento bolognese, Bologna, 2004, p. 171, fig. 88
  • Bentini J./ Cammarotta G.P./ Scaglietti Kelescian D. 2008
    Bentini J./ Cammarotta G.P./ Scaglietti Kelescian D., Pinacoteca Nazionale di Bologna. Catalogo generale. 3. Guido Reni e il Seicento, Venezia, 2008, p. 449 sotto il n. 267 (scheda a cura di Modesti A.)
  • Ambrosini Massari A. M. 2009
    Ambrosini Massari A. M., Appunti su Barocci e Bologna, dai Carracci a Crespi, in Giannotti A./ Pizzorusso C., Federico Barocci 1535-1612. L'incanto del colore. Una lezione per due secoli, catalogo mostra Siena, Santa Maria della Scala 2009-2010, Cinisello Balsamo (Milano) 2009, p. 137 sotto nota 86
  • Faietti M./ Marini G. 2014
    Faietti M./ Marini G., L'occhio dell'obbiettivo e la mano del conservatore. Un caso emblematico di restauro storico tra i fogli di Leonardo al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, in Misiti M. C., I disegni di Leonardo. Diagnostica Conservazione Tutela, Livorno ,2014, p. 25
  • Modesti A. 2014
    Modesti A., Elisabetta Sirani 'Virtuosa'. Women's Cultural production in Early ModernBologna, Turnhout, 2014, pp. 120, 346 sotto il n. 121
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. III p. 729 n. 1
  • Da Rin Bettina L. 2016
    Da Rin Bettina L., Il disegno a pastello in Italia nel XVI secolo: un problema critico, , 2016, Dottorato di Ricerca in Storia dell'Arte e dello Spettacolo, Università degli Studi di Parma, ciclo XXVII, p. 127 nota 3
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