Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "6300 F"

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Scheda aggiornata al 09-07-2019
Opera 6300 F
  • inv. 6300 F
  • Sirani Elisabetta (1638/ 1665)
  • Decollazione di san Giovanni Battista
  • Tecnica e materia: pietra nera, pennello e inchiostro diluito su carta
  • Misure: 196 x 149 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) sul recto in basso a destra

Iscrizioni

  • autore ignoto seicentesco: "Elisa.ta Sirani f.", a penna sul verso

Notizie storiche e critiche

Elisabetta Sirani, rinomata pittrice e abile disegnatrice, privilegiò la tecnica dell’inchiostro diluito steso con pennellate veloci e sintetiche sopra brevi cenni preliminari a pietra. La ‘Decollazione di san Giovanni Battista’, con la sua esecuzione immediata e senza pentimenti, esemplifica la maestria raggiunta dall’artista nell’utilizzare tale procedimento. L'impianto luministico sapientemente modulato costruisce la scena che appare, per usare le parole del biografo Carlo Cesare Malvasia, “senza segni disegnata, ombrata, ed insiem lumeggiata tutto in un tempo” Il carattere finito dello studio è ottenuto mediante la combinazione di un segno ampio, funzionale alla determinazione del contrasto chiaroscurale e del risalto plastico, e di un tratto più minuto e lieve volto a definire i contorni delle figure e dei dettagli. Rispetto ad altri fogli realizzati con la medesima tecnica, ad esempio il ‘San Girolamo’ della Pinacoteca Nazionale di Bologna (inv. 1736, link) o il ‘Ritratto di Anna Maria Ranuzzi come Carità’ al Louvre (inv. 901.Bis link) , la maniera appare più delicata e controllata; un “ductus” simile è rintracciabile in studi compositivi di ampio respiro quali la 'Predica del Battista' (Francoforte, Städelsches Kunstinstitut, inv. 4395) e il 'Battesimo di Cristo' (Vienna, Albertina inv. 2506 link. Nonostante il ricorso a uno stile meno “macchiato” ed estemporaneo, in questi disegni l'artista mantiene intatte l'incisività e l'efficacia espressiva che contraddistinguono la sua produzione grafica. Il suo personale modo di utilizzate l’inchiostro diluito, ma anche la penna, deriva senza dubbio dalla formazione ricevuta nella bottega del padre Giovanni Andrea, affermato pittore di scuola reniana, e rivela l’interesse della giovane per la grafica di Ludovico Carracci. La ‘Decollazione’ mostra evidenti affinità con una stampa dal medesimo soggetto eseguita dall’artista nel 1657 per Giovanni Battista Paganelli . Vi sono però sostanziali differenze nell’impostazione della scena: nello studio la composizione appare decisamente più dinamica e impostata su una linea diagonale. La drammaticità dell’azione risulta, inoltre, maggiormente enfatizzata dalla collocazione della testa del Battista tra la figura del boia e gli astanti. Nonostante tali divergenze, Catherine Johnston (in Firenze 1973) e Babette Bohn (2004; in Bologna 2004-2005) hanno ritenuto il disegno una prima idea, poi ampiamente rivista, per l’acquaforte. Altra ipotesi è stata invece avanzata da Adelina Modesti ; secondo la studiosa il foglio sarebbe stato eseguito diversi anni dopo la stampa. La tesi si basa su una lettera, datata 19 agosto 1662 e indirizzata a Leopoldo de’ Medici, che accompagnò l’invio a Firenze della ‘Decollazione’ e di un altro foglio di mano della Sirani (inv. 6299 F vedi scheda relativa) . Nella missiva, scritta dal marchese Ferdinando Cospi per conto del padre di Elisabetta infermo a causa della gotta, le due opere vengono descritte come lavori appena realizzati dalla giovane proprio per essere donati al principe mediceo. In virtù di questa testimonianza e per la presenza nell’opera in esame di espedienti formali più ricercati rispetto all'incisione, la proposta della Modesti di datare il disegno al 1662 appare convincente. In esso la pittrice avrebbe dunque rivisitato il soggetto realizzato nel 1657 secondo una prassi a lei usuale. Vi sono infatti diverse opere a carattere sacro, in particolare Madonne con il Bambino o Sacre Famiglie, in cui la Sirani replica con alcune varianti la stessa rappresentazione. Nella lettera sopra menzionata Elisabetta viene definita il “meglio pennello che fusse ora a Bologna” ed è presentata come una pittrice affermata in grado di mantenere con il proprio lavoro tutta la famiglia. Come noto, gli elogi e l’invio di opere di mano della giovane sono espedienti finalizzati a promuovere il talento di Elisabetta presso la corte medicea. Il principale artefice di questa strategia fu il padre Giovanni Andrea, in contatto con Leopoldo in qualità di conoscitore di disegni e perito. Egli si avvalse anche dell’aiuto di importanti figure del panorama culturale bolognese, tra cui il frate Bonaventura Bisi, il sopracitato Cospi e il conte Annibale Ranuzzi; tutti questi personaggi, oltre ad essere i stretti rapporti con la famiglia Sirani, erano attivi sul mercato artistico locale per i Medici come agenti e corrispondenti (per approfondire si veda il percorso virtuale della mostra Dipingere e disegnare “da gran maestro”: il talento di Elisabetta Sirani (Bologna, 1638-1655) ). Ritornando al foglio, sul verso è visibile un’iscrizione seicentesca a penna in cui è riportato il nome della pittrice; una scritta identica, affine per grafia anche se vergata a pietra, è rintracciabile nel ‘Ritratto di giovane’ che giunse a Firenze insieme alla ‘Decollazione’. A differenza della firma tracciata da Elisabetta nel ‘Ritratto di Annibale Ranuzzi’ (inv. 15568 F, vedi scheda relativa), le due iscrizioni non possono essere considerate autografe e potrebbero essere riconducibili alle prime vicende collezionistiche . (Roberta Aliventi 2018)

Mostre

  • Firenze 2018
    Aliventi R./ Da Rin Bettina L./ Faietti M., Dipingere e disegnare "da Gran Maestro": il talento di Elisabetta Sirani (Bologna, 1638-1666) , catalogo mostra Firenze, Gallerie degli Uffizi, Sala Edoardo Detti e Sala del Camino 2018, , (mostra senza catalogo)
  • Firenze 1973
    Johnston C., Mostra di disegni bolognesi dal XVI al XVIII secolo, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1973, Firenze 1973, p. 71 n. 74, fig. 55 (scheda a cura di Johnston C.)
  • Bologna 2004 - 2005
    Bentini J./ Fortunati V., Elisabetta Sirani: "pittrice eroina" 1638-1665, catalogo mostra Bologna, Museo Civico Archeologico 2004 - 2005, Bologna 2004, pp. 210-211 n. 58 (scheda a cura di B. Bohn), fig. 58

Bibliografia

  • (ASFi, CdA, XVI, cc. 348r-v), 1662/ 8/ 19
    Ferdinando Cospi, Lettera a Leopoldo de' Medici, 1662/ 8/ 19 [Bologna], (ASFi, CdA, XVI, cc. 348r-v), c. 348 r
  • I nomi de Maestri 1663 (BNCF, Palatino 1031, cc. 29/24 r.-33/ 28 v.)
    I nomi de Maestri, I nomi de Maestri de quali il Ser.mo Principe Leopoldo ha disegni, 1663 (BNCF, Palatino 1031, cc. 29/24 r.-33/ 28 v.), c. 31/26r "Elisabetta Sirani"
  • Baldinucci F. 1673 (GDSU, ms. III C 37, 738)
    Baldinucci F., Registro de’ Disegni Per Tenere S. A. Rev.ma, 1673 (GDSU, ms. III C 37, 738), "Elisabetta Sirani n. 2.1"
  • Baldinucci F. 1673, 1675 (BNCF, Postillato 97)
    Baldinucci F., Listra de' Nomi de' Pittori, di mano de' quali si hanno Disegni, e il primo numero denota quello de' Disegni, e l'altro denota quello, nel quale, òfiorirono, ò morirono i medesimi Pittori, e tutto fino al presente giorno8 Settembre 1673. Andandosi sempre agumentando la raccolta de' medesimi, e essendo fatta questa per semplice memoria, ne esser messi per anco i tempi a tutti; non si è osservato ordine alcuno nel metterli in nota, se non quello dell'Alfabeto, Firenze, 1673, 1675 (BNCF, Postillato 97), "Elisabetta Sirani n. 3+1"
  • Baldinucci F. 1687 (ASFi, Guard. Med. 779, ins. 9, cc. 995-1027)
    Baldinucci F., Nota de' Libri de' disegni tanto grandi, che mezzani, con la distinzione di quanti ne sono attaccati per libro, avvertendo, che oltre a quelli che rimasero dopo la morte del Ser.mo Principe Card.le Leopoldo di Gloriosa Memoria, vi si comprendono quelli hauti di camera del Ser.mo Padrone per mano del Sig.r Falconieri in num.o di 193, e detta nota comincia secondo il num.o che son notati, e come stanno nell'armadio, 1687 (ASFi, Guard. Med. 779, ins. 9, cc. 995-1027), c. 1007 "Elisabetta Sirani, al diciottesimo libro universale c. 46, disegni 4"
  • Pelli Bencivenni G. [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo dei disegni, [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102), v. III ("Sirani Elisabetta"), v. Universale XVIII n. 2
  • Scotti L. 1832 [agg. fino 1837] (GDSU, ms. 127, coll. n. 42)
    Scotti L., Catalogo dei disegni originali dei Pittori, Scultori et Architetti, che si conservano nella celebre Collezione esistente nella Imperiale e Reale Galleria di Firenze, 1832 [agg. fino 1837] (GDSU, ms. 127, coll. n. 42), c. 39 n. 555 "Sirani Elisabetta 19"
  • Ferri P. N. 1890
    Ferri P. N., Catalogo riassuntivo della Raccolta di disegni antichi e moderni posseduta dalla R. Galleria degli Uffizi compilato ora per la prima volta dal conservatore Pasquale Nerino Ferri, Roma, 1890, p. 309
  • Fileti Mazza M. 1993
    Fileti Mazza M., Archivio del collezionismo mediceo. Il cardinal Leopoldo. II. Rapporti con il mercato emiliano, Milano, 1993, v. II pp. 786, 1008
  • Bologna 15 gennaio - 26 febbraio 1995
    Pescarmona D., Disegni emiliani dei secoli XVII - XVIII della Pinacoteca di Brera, catalogo mostra Bologna, Chiesa di San Giorgio in Poggiale 15 gennaio - 26 febbraio 1995, Milano 1995, p. 140 sotto il n. 39 (scheda a cura di Mazza A.)
  • Modesti A. 2001 (2003)
    Modesti A., Alcune riflessioni sulle opere grafiche della pittrice Elisabetta Sirani nelle raccolte dell'Archiginnasio, in L' Archiginnasio, XCVI, 2001 (2003), pp. 170-171
  • Modesti A. 2003
    Modesti A., Patrons as agents and artists as dealers in Seicento Bologna, in Fantoni M./ Matthew L. C./ Matthews-Grieco S. F., The art market in Italy. XV-XVII centuries, Modena ,2003, pp. 371, 382-383 nota 49
  • Bentini J. 2004
    Bentini J., Elisabetta Sirani, "un'idea di perfezione" (Malvasia), in Bentini J./ Fortunati V., Elisabetta Sirani: "pittrice eroina" 1638-1665, catalogo mostra Bologna, Museo Civico Archeologico 2004-2005, Bologna 2004, p. 52
  • Bologna 2004 - 2005
    Bentini J./ Fortunati V., Elisabetta Sirani: "pittrice eroina" 1638-1665, catalogo mostra Bologna, Museo Civico Archeologico 2004 - 2005, Bologna 2004, pp. 200-201 sotto il n. 47 (scheda a cura di M. Faietti)
  • Bohn B. 2004
    Bohn B., Elisabetta Sirani and drawing practices in early modern Bologna, in Master Drawings, XLII, 3, 2004, p. 211, fig. 6
  • Modesti A. 2004
    Modesti A., Elisabetta Sirani. Una virtuosa del Seicento bolognese, Bologna, 2004, p.95 nota 32
  • Bologna 2007
    Mancini V./ Pavanello G., Il segno dell'arte. Disegni di figura nella collezione Certani alla Fondazione Giorgio Cini (1500-1750), catalogo mostra Bologna, Casa Saraceni 2007, Bologna 2007, p. 126 sotto il n. 28 (scheda a cura di Cingottini D.)
  • Modesti A. 2014
    Modesti A., Elisabetta Sirani 'Virtuosa'. Women's Cultural production in Early ModernBologna, Turnhout, 2014, p. 45 nota 46
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. II pp. 729-730 n. 2
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