Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "6478 F"

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Scheda aggiornata al 02-07-2020
Opera 6478 F
  • inv. 6478 F
  • Giovanni Battista di Jacopo detto Rosso Fiorentino (1495/ 1540)
  • Figura femminile nuda in piedi
  • Tecnica e materia: pietra rossa, lievi tracce di pietra nera su carta
  • Misure: 367 x 177 mm
  • Stemmi, emblemi, marchi: timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) sul recto in basso a destra

Iscrizioni

  • autore ignoto: "Carroll D9 : ROSSO", a matita sul vecchio montaggio

Notizie storiche e critiche

Non si conosce l’originaria destinazione di questo studio, probabilmente ritagliato e, in tal modo, isolato da una composizione più ampia. Faceva parte del nucleo di quarantacinque disegni di Rosso Fiorentino appartenenti a Leopoldo de’ Medici ed enumerati nella 'Listra' di Filippo Baldinucci (1673, 1675, (BNCF, Postillato 97). Prima del 1687 trentatré esemplari furono montati nel dodicesimo libro Particolare mezzano, esclusivamente dedicato all’artista fiorentino, mentre i restanti dodici fogli vennero inseriti nell’ottavo libro Universale, che raccoglieva opere di diversi artefici (Baldinucci 1687, ASFi, Guard. Med. 779, ins. 9, cc. 995-1027) . L’inv. 6478 F si trovava all’interno di quest’ultimo volume, dal momento che è possibile identificarlo con lo “schizzo di femmina nuda” a pietra rossa ivi descritto da Giuseppe Pelli Bencivenni alla fine del Settecento (‘Catalogo dei disegni’ ([1775-1793], GDSU, ms. 102) e poiché il numero di esemplari di Rosso conservati nel libro rimase invariato dalla fine del Seicento all’epoca di Pelli Bencivenni. La cronologia dello studio è stata relativamente dibattuta: in passato alcuni hanno proposto una datazione tra il 1521 e il 1523 , mentre altri lo hanno situato intorno al 1523 – per affinità con opere quali ‘Mosé difende le figlie di Jetro’ e lo ‘Sposalizio della Vergine’ (Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture) – , oppure al 1521 per la somiglianza con le pie donne nella pala della ‘Deposizione’ compiuta a Volterra in quello stesso anno . Oggi è generalmente riferito al 1520 circa, a una fase in cui furono più intensi gli scambi con il Pontormo : il segno grafico e, più in generale, la concezione della figura denotano infatti una riflessione su quest’artista; in particolare, è stato suggerito un confronto san Michele dipinto da Carucci intorno al 1519 per la chiesa di San Michele Arcangelo a Pontorme (Empoli) e, anche se in misura minore, con lo studio a pietra rossa per le gambe e i piedi del santo conservato al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi (inv. 6506 F r. link» ) . La donna rappresentata sul foglio, in precedenza ritenuta in stato di gravidanza, è invece ritratta nel momento in cui la sua avvenenza sta iniziando a sfiorire per l’avanzare dell’età. In quest’immagine, caratterizzata da un naturalismo collegabile alla pratica del disegno dal vero nella Firenze di quegli anni , Rosso disattende ogni requisito di perfezione e proporzione armonica. Si differenzia così dal modello di bellezza classica espresso, ad esempio, dalla ‘Galatea’ di Raffaello (Roma, Villa Farnesina) che incarna il principio di imitazione “selettiva” della natura finalizzata alla creazione di una figura ideale, derivato dal celebre aneddoto sulle fanciulle di Crotone, ripreso dallo stesso Sanzio in una lettera a Baldassarre Castiglione . Viceversa, anche se non sono ravvisabili puntuali citazioni, sono presenti suggestioni dell’arte nordica, in particolare di stampe di Albrecht Dürer , come la ‘Nemesis’ (B. VII, 91, 77) e le ‘Quattro donne nude’ (B. VII, 89, 75) . Diversamente dall’artista tedesco, che persegue comunque un’immagine astratta, Rosso non mitiga in alcun modo l’apparenza del soggetto , indagato con un segno analitico: le linee di contorno, a volte ferme, altre volte sottilmente variate, e i finissimi tratteggi incrociati che descrivono le ombreggiature simulano scrupolosamente la “texture” di una pelle non più fresca. Inoltre, il punto di vista di sotto in su accentua il ventre sporgente della donna. Questa immagine cruda e carnale non è tuttavia priva di una certa grazia. La donna si espone e, allo stesso tempo, si cela allo sguardo. L’acconciatura elaborata e la collana di perle esaltano la nudità e accentuano l’erotismo dell’immagine, in maniera simile allo ‘Schiavo morente’ di Michelangelo (1513 circa, Paris, musée du Louvre, inv. M. R. 1590) ; dal volto della donna traspare tuttavia una sottile inquietudine, mentre la posa di profilo e la gestualità – il braccio destro teso a indicare qualcosa, il sinistro che copre parzialmente il viso – sembrano un tentativo di nascondersi. Tale reciprocità tra aspetto esteriore – una bellezza che sta iniziando a svanire – e interiorità – espressa da uno sguardo malinconico e quasi sperduto – denota una ricerca di armonia e compostezza anche in una figura apparentemente solo improntata a criteri di naturalismo . (Laura Da Rin Bettina, maggio 2020)

Mostre

  • Firenze 1939
    Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Catalogo della mostra di disegni fiorentini del Cinquecento, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1939, Firenze 1939, p. 9 cornice XVIII (scheda s.a.)
  • Napoli 1952
    Bologna F./ Causa R., Fontainebleau e la Maniera Italiana. Mostra d'Oltremare e del lavoro italiano nel mondo, catalogo mostra Napoli, Centro Italiano di Arte Cultura Spettacolo 1952, Firenze 1952, p. 59 (scheda s. a.)
  • Firenze 1954
    Sinibaldi G., Mostra di disegni dei primi Manieristi italiani, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1954, Firenze 1954, p. 23 n. 32 (scheda a cura di Marcucci L.)
  • Amsterdam 1954
    Sinibaldi G., Het eerste Manierisme in Italië. 1500-1540. Catalogus van de Tentoonstelling van Tekeningen uit het Bezit der Musea te Florence, Rome en Venetië, catalogo mostra Amsterdam, Rijksprentenkabinet 1954, Amsterdam 1954, pp. 47-48 n. 47 (scheda a cura di Brunetti G.)
  • Firenze 1960
    Sinibaldi G., Mostra di disegni dei grandi maestri, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 1960, Firenze 1960, p. 17 n. 89 (scheda a cura di Sinibaldi G.)
  • Firenze 1980
    Forlani Tempesti A./ Gaeta Bertelà G./ Petrioli Tofani A., Firenze e la Toscana dei Medici nell'Europa del Cinquecento. Il primato del Disegno, catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 1980, Milano 1980, p. 460 n. 458 (scheda a cura di Forlani Tempesti A.)
  • Washington 1987-1988
    Carroll E. A., Rosso Fiorentino: Drawings, Prints, and Decorative Arts, catalogo mostra Washington, National Gallery of Art 1987-1988, Washington 1987, pp. 58-60 n. 3, ripr. a p. 59 (scheda a cura di Carroll E. A.)
  • Firenze 1996-1997
    Cecchi A./ Natali A., L'officina della Maniera. Varietà e fierezza nell'arte fiorentina del Cinquecento fra le due repubbliche 1494-1530, catalogo mostra Firenze, Sale Ex Archivio della Galleria degli Uffizi 1996-1997, Firenze- Venezia 1996, p. 364 n. 136, fig. 136 (scheda a cura di Ciardi R. P.)
  • New York 2008
    Petrioli Tofani A., Michelangelo, Vasari, and their contemporaries drawings from the Uffizi, catalogo mostra New York, Pierpont Morgan Library 2008, New York 2008, p. 21 n. 9, ripr. a p. 20 (scheda a cura di Petrioli Tofani A.)
  • Firenze 2014
    Falciani C./ Natali A., Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della "Maniera", catalogo mostra Firenze, Palazzo Strozzi 2014, Firenze 2014, pp. 165, 180 n. V.2.2 (scheda a cura di Costamagna P.)
  • Los Angeles/ London 2018-2019
    Kren T./ Burke J./ Campbell J. S., The Renaissance Nude, catalogo mostra Los Angeles/ London, Los Angeles, J. Paul Getty Museum/ London, Royal Academy of Arts 2018-2019, Los Angeles 2018, pp. 290-291 n. 87 (scheda a cura di Da Rin Bettina L.)

Bibliografia

  • Baldinucci F. 1673, 1675 (BNCF, Postillato 97)
    Baldinucci F., Listra de' Nomi de' Pittori, di mano de' quali si hanno Disegni, e il primo numero denota quello de' Disegni, e l'altro denota quello, nel quale, òfiorirono, ò morirono i medesimi Pittori, e tutto fino al presente giorno8 Settembre 1673. Andandosi sempre agumentando la raccolta de' medesimi, e essendo fatta questa per semplice memoria, ne esser messi per anco i tempi a tutti; non si è osservato ordine alcuno nel metterli in nota, se non quello dell'Alfabeto, Firenze, 1673, 1675 (BNCF, Postillato 97), "Rosso" (32+13)
  • Baldinucci F. 1687 (ASFi, Guard. Med. 779, ins. 9, cc. 995-1027)
    Baldinucci F., Nota de' Libri de' disegni tanto grandi, che mezzani, con la distinzione di quanti ne sono attaccati per libro, avvertendo, che oltre a quelli che rimasero dopo la morte del Ser.mo Principe Card.le Leopoldo di Gloriosa Memoria, vi si comprendono quelli hauti di camera del Ser.mo Padrone per mano del Sig.r Falconieri in num.o di 193, e detta nota comincia secondo il num.o che son notati, e come stanno nell'armadio, 1687 (ASFi, Guard. Med. 779, ins. 9, cc. 995-1027), c. 1021r "Rosso, all'ottavo libro Universale a c. 16, disegni 12"
  • Pelli Bencivenni G. [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102)
    Pelli Bencivenni G., Catalogo dei disegni, [1775 - 1793] (GDSU, ms. 102), v. III ("del Rosso Fiorentino") v. Universale VIII n. 8
  • Berenson B. 1903
    Berenson B., The drawings of the Florentine painters classified criticised and studied as documents in the history and appreciation of Tuscan art with a copiouscatalogue raisonné, London, 1903, v. II p. 160 n. 2410
  • Ferri P. N. 1917
    Ferri P. N., I disegni della R. Galleria degli Uffizi, 1912-1921. Disegni di Scuola Fiorentina (secoli XV e XVI). Serie IV, fasc. I, Firenze, 1917, n. 19
  • Kusenberg K. 1931
    Kusenberg K., Le Rosso, Paris, 1931, pp. 135, 140 n. 18
  • Berenson B. 1938
    Berenson B., The drawings of the Florentine painters, Chicago, 1938, v. II p. 312 n. 2410
  • Barocchi P. 1950
    Barocchi P., Il Rosso Fiorentino, Roma, 1950, pp. 193-194, fig. 160
  • Berenson B. 1961
    Berenson B., I disegni dei pittori fiorentini, Milano, 1961, v. II p. 526 n. 2410
  • Carroll E. A. 1961
    Carroll E. A., Some drawings by Rosso Fiorentino, in The Burlington Magazine, 103, 1961, p. 446, fig. 3
  • Carroll E. A. 1976
    Carroll E. A., The Drawings of Rosso Fiorentino, New York, 1976, , v. I book I pp. 64-69, 71, 77, 79-80, 82, 86-89, 95-97, book II pp. 213-215 n. D.9, v. II book III fig. 21
  • Darragon E. 1983
    Darragon E., Manierisme en crise. Le Christ en Gloire de Rosso Fiorentino à Città di Castello (1528-1530), Roma, 1983, pp. 33-34, fig. 10
  • Carroll E. A. 1987
    Carroll E. A., Introduction, in Carroll E. A., Rosso Fiorentino: Drawings, Prints, and Decorative Arts, catalogo mostra Washington, National Gallery of Art 1987-1988, Washington 1987, p. 9
  • Washington 1987-1988
    Carroll E. A., Rosso Fiorentino: Drawings, Prints, and Decorative Arts, catalogo mostra Washington, National Gallery of Art 1987-1988, Washington 1987, p. 146 sotto il n. 49, p. 364 sotto il n. 116 (schede a cura di Carroll E. A.)
  • Franklin D. 1994
    Franklin D., Rosso in Italy. The Italian Career of Rosso Fiorentino, New Haven and London, 1994, pp. 65-66, figg. 47, 49
  • Campbell S. J. 2002
    Campbell S. J., Michelangelo, Rosso, and the (un)divinity of art, in The art bulletin, 84, 2002, pp. 599-600
  • Carlino A./ Ciardi R. P./ Petrioli Tofani A. 2009
    Carlino A./ Ciardi R. P./ Petrioli Tofani A., La bella anatomia. Il disegno del corpo fra arte e scienza nel Rinascimento, Cinisello Balsamo, 2009, pp. 134-135, tav. 68
  • Petrioli Tofani A. 2009
    Petrioli Tofani A., Linguaggi del corpo: il ruolo del disegno nel Rinascimento, in Carlino A./ Ciardi R. P./ Petrioli Tofani A., La bella anatomia. Il disegno del corpo fra arte e scienza nel Rinascimento, Cinisello Balsamo ,2009, p. 49, tav. 68
  • Petrioli Tofani A. 2014
    Petrioli Tofani A., L'inventario settecentesco dei disegni degli Uffizi di Giuseppe Pelli Bencivenni. Trascrizione e commento, Firenze, 2014, v. II p. 675 n. 8
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