Progetto Euploos

Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi

Scheda Catalogo "9195 S"

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Scheda aggiornata al 10-10-2019
Opera 9195 S
  • inv. 9195 S
  • Zanguidi Jacopo detto Bertoja o Bertoia (1544/ 1573)
  • Il sogno di Nabucodonosor
  • Tecnica e materia: pietra nera, gessetto bianco su carta cerulea
  • Misure: 347 x 275 mm
  • Filigrana: riga e stella (non in Briquet)
  • Stemmi, emblemi, marchi:
    timbro a inchiostro di collezione: Emilio Santarelli (Lugt 907) sul recto in basso a destra
    timbro a inchiostro di collezione: Reale Galleria degli Uffizi (Lugt 930) sul recto in basso a sinistra

Iscrizioni

  • autore ignoto seicentesco o settecentesco: "Giacomo Bertoia", a penna sul verso in alto al centro
  • autore ignoto seicentesco o settecentesco: "n. 663", a penna sul recto in alto a sinistra
  • autore ignoto seicentesco o settecentesco: "Giacinto [in altra grafia] Bertoja ", a penna sul recto in basso a destra
  • autore ignoto: "9195", a matita sul recto in basso a destra

Notizie storiche e critiche

Il disegno era l'unico esemplare ascritto al Bertoja nella collezione di Emilio Santarelli – donata alle Gallerie degli Uffizi nel 1866 – sebbene la critica moderna abbia in seguito collegato all'artista altre due opere provenienti da quella raccolta dove erano ritenute del Parmigianino: si tratta dell'inv. 9219 S, in relazione con i progetti per l'oratorio del Gonfalone a Roma (si veda la scheda relativa), e dell'inv. 9271 S, la cui autografia è stata accolta nell’inventario del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe con qualche margine di dubbio . Nonostante la tradizionale attribuzione a Zanguidi, certamente antica come testimoniano le due iscrizioni sul recto e sul verso, il foglio fu escluso dal corpus dell’artista da Augusta Ghidiglia Quintavalle (1963). Nel 1991 Diane De Grazia lo ha riportato all'attenzione degli studiosi, collegandolo agli affreschi della Stanza dei Sogni di Palazzo Farnese a Caprarola. Dal luglio del 1569 – quando interruppe la sua attività all’oratorio del Gonfalone per subentrare a Federico Zuccari nella decorazione della Sala d’Ercole – alla fine del 1572 il Bertoja affrescò diversi ambienti della residenza del cardinale Alessandro Farnese, tutti ispirati a un programma iconografico complesso e unitario che era stato elaborato dagli intellettuali della cerchia del prelato . La Stanza dei Sogni, situata nell’ala invernale del palazzo, potrebbe essere stata compiuta tra il 1570 e il 1571: in essa, quasi certamente utilizzata come camera da letto, episodi di sogni tratti dall’Antico Testamento e relativi al concetto di redenzione divina sono affiancati da brani paesaggistici e da una cornice decorativa con grottesche e soggetti all’antica . Il disegno è uno studio per la figura del sovrano babilonese nella lunetta raffigurante ‘Il sogno di Nabucodonosor del Colosso d'oro e di altri metalli’ (Daniele 2:31-45): fu realizzato in una fase iniziale della preparazione della scena poiché si notano alcune lievi differenze tra opera grafica e affresco, in particolare nella foggia della veste e del trono e nella figura sullo sfondo, appena accennata sul foglio, eliminata nella versione dipinta. De Grazia, che ha riferito alla Stanza dei Sogni una decina di fogli , considera l’inv. 9195 S un prezioso e raro esempio del metodo di lavoro del Bertoja: mentre stava ancora elaborando la composizione definitiva, l’artista si dedicava anche a studi di figura individuali finalizzati all’analisi della posa dei personaggi e degli effetti chiaroscurali. Le osservazioni di David Ekserdjian , che ha correttamente riconosciuto nelle ‘Vacche’ del Musée Condé di Chantilly (inv. 156 (136)) un disegno preparatorio per gli animali nella lunetta con ‘Il sogno del Faraone’, offrono ulteriori riscontri all’interpretazione della studiosa americana . Confronti con altre prove grafiche di Zanguidi confermano l’autografia dell’opera: la tipologia del volto di Nabucodonosor è molto simile a quella tracciata nel ‘Sogno di San Pietro in prigione’ a Chatsworth (The Devonshire Collection, inv. 344), in relazione con la Stanza dei Sogni ; inoltre, il delicato tratteggio a pietra nera è confrontabile con alcuni esemplari realizzati con una tecnica simile, come i ‘Nudi femminili’ a Edimburgo (The National Gallery of Scotland, inv. D 674 r.-v.) e le ‘Due teste maschili con barba’ (London, Kate Ganz) . Il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi conserva un altro foglio che è stato collegato agli affreschi del Bertoja a Caprarola, in particolare alla volta della Sala degli Angeli (inv. 2003 F, su cui si veda la scheda relativa). (Laura Da Rin Bettina 2019)

Mostre

  • Firenze 2003
    Di Giampaolo M./ Muzzi A., Parmigianino e il fascino di Parma. I disegni degli Uffizi, catalogo mostra Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi 2003, Firenze 2003, pp. 175-176 n. 99, fig. 126 (scheda a cura di Di Giampaolo M.)

Bibliografia

  • Santarelli E./ Burci E./ Rondoni F. 1870
    Santarelli E./ Burci E./ Rondoni F., Catalogo della raccolta di disegni autografi antichi e moderni donata dal prof. Emilio Santarelli alla Reale Galleria di Firenze, Firenze, 1870, p. 627 n. 1
  • Ghidiglia Quintavalle A. 1963
    Ghidiglia Quintavalle A., Il Bertoja, Milano, 1963, p. 58
  • De Grazia D. 1991
    De Grazia D., Bertoia, Mirola and the Farnese Court, Bologna, 1991, p. 113 n. D 14 bis
  • Ekserdjian D. 2019
    Ekserdjian D., Jacopo Bertoja: dal disegno all'opera compiuta, in Chiusa M. C., La Maniera Emiliana. Bertoja, Mirola, da Parma alle corti d'Europa, catalogo mostra Fontanellato (Parma), Labirinto della Masone 2019, Fontanellato (Parma) 2019, p. 53
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